American Cancer Society: i dati statistici del cancro 2020

di  Mario Nejrotti

L’andamento della mortalità causata  da una malattia all’interno di una popolazione in un determinato periodo è un parametro concreto e affidabile che permette la valutazione obiettiva dell’efficacia di interventi preventivi, diagnostici e terapeutici .

 Mortalità in diminuzione

Il declino della mortalità per cancro è un fenomeno sempre più evidente dall’inizio degli anni novanta ad oggi.

Tale diminuzione  nell’arco di 26 anni, dal 1991 al 2017, è marcata nei quattro tumori più diffusi nei due generi: polmone, colon retto, seno e prostata.

La scala di riduzione più importante si ha nel  carcinoma del polmone,ancora  principale causa di morte per tumore.

Nel decennio 2008/2017 infatti si è passati dal 2% al 4% di riduzione annua. I progressi invece sono rallentati nel cancro del colon-retto, della mammella e della prostata

Questi i dati riassuntivi dell’articolo pubblicato l’8 gennaio su  CA: Cancer Journal for Clinicians, dal titolo “Cancer Statistics 2020”

 e accompagnato da una versione per i consumatori, Cancer Facts & Figures 2020 .

La diminuzione in percentuale annua

Scorrendolo si nota che i tassi complessivi di mortalità per cancro sono diminuiti in media dell’1,5% all’anno durante l’ultimo decennio (2008-2017). Questa tendenza, se pure di entità minore,  era già presente negli anni novanta dell’altro secolo.

La riduzione si traduce in un numero elevato di decessi in meno: 2,9 milioni di persone che sarebbero morte se i tassi fossero rimasti quelli dell’apice della mortalità.

La diminuzione è da ritenersi molto positiva in raffronto a tutte le altre grandi cause di morte combinate. Infatti i dati di mortalità per malattie cardiache diminuiscono lievemente  il tasso di declino, quelle cerebrovascolari sono stazionarie, mentre le morti per incidenti e Alzheimer stanno aumentando.

Ritornando al carcinoma del polmone, si legge che esso rappresenta ancora quasi un quarto di tutti i decessi per cancro, più dei tumori al seno, alla prostata e al colon-retto messi insieme.

Per altro i tassi di mortalità per cancro al polmone sono diminuiti del 51% (dal 1990) negli uomini e del 26% (dal 2002) nelle donne, con i progressi più rapidi degli ultimi anni. In particolare si osserva che le riduzioni della mortalità sono aumentate dal 3% all’anno nel periodo 2008-2013 al 5% all’anno nel periodo 2013-2017 negli uomini e dal 2% a quasi il 4% nelle donne..

La palma al melanoma

Ma è il melanoma della pelle che ha raggiunto i più importanti  traguardi  nella rapida riduzione dei tassi di mortalità, legati anche all’approvazione delle nuove cure nel 2011 da parte della FDA (ipilimumab e vemurafenib).  Il  tasso di mortalità complessiva del melanoma è diminuito del 7% all’anno nel periodo 2013-2017 nelle persone di età compresa tra 20 e 64 anni, rispetto alle diminuzioni nel periodo 2006-2010 del 2% -3% all’anno, in quelle di età compresa tra 20 e 49 anni e dell’ 1% all’anno, in quelle di età compresa tra 50 e 64 anni.

Ancora più eclatanti sono le diminuzioni della mortalità dal 5% al ​​6% negli individui di età pari o superiore a 65 anni, tra cui i tassi erano in precedenza in aumento.
Non solo dati positivi, sostiene l’autrice principale del rapporto Rebecca Siegel, MPH : “Le notizie di quest’anno sono contrastanti. Gli entusiasmanti progressi nella riduzione della mortalità per melanoma e carcinoma polmonare sono controbilanciati dal rallentamento dei progressi nei tumori del colon-retto, della mammella e della prostata, che per altro sarebbero suscettibili di diagnosi precoce.

Questo dato deve far riflettere  su quanto siano necessari, per incrementare il rallentamento della mortalità, un più rilevante intervento sull’equa distribuzione dei protocolli diagnostico terapeutici attualmente presenti  per controllare la malattia e sul potenziamento della ricerca clinica e di base per migliorare ancora l’efficacia delle terapie.”

 

Altri risultati nel rapporto

Altri punti salienti del rapporto sui tassi di diminuzione della mortalità dei diversi tumori in sintesi sono:
per il carcinoma mammario è diminuito del 40% dal 1989 al 2017.
per il cancro alla prostata è diminuito del 52% dal 1993 al 2017.
per il carcinoma del colon-retto è diminuito del 53% ,dal 1980 al 2017, tra i maschi e del 57%, dal 1969 al 2017, tra le femmine.
Gli aumenti rapidi decennali della mortalità per cancro al fegato sembrano diminuire sia negli uomini che nelle donne (probabilmente per le cure dell’Epatite C).
Nel 2017 il cancro cervicale, che è quasi completamente prevenibile, ha causato ancora dieci morti premature a settimana nelle donne di età compresa tra 20 e 39 anni.( sottolineando problemi organizzativi, di equa distribuzione delle risorse, culturali e sociali)
Nel rapporto si leggono i dati sui progressi nelle neoplasie ematopoietiche e linfoidi (leucemie e linfomi) che sono stati particolarmente rapidi grazie al miglioramento dei protocolli di trattamento, incluso lo sviluppo di terapie mirate.

La sopravvivenza relativa a 5 anni per la leucemia mieloide cronica è aumentato dal 22%, a metà degli anni ’70, al 70% per quelli diagnosticati tra il 2009 e il 2015 e la maggior parte dei pazienti trattati con inibitori della tirosina chinasi ora hanno un’aspettativa di vita quasi normale.

Si allunga la sopravvivenza

Per tutti i tumori combinati diagnosticati nel periodo 2009-2015 il tasso di sopravvivenza relativa a 5 anniè stato complessivamente del 67%, del 68% nei bianchi e del 62% nei neri.
La sopravvivenza del cancro è migliorata dalla metà degli anni ’70 per tutti i tumori più comuni, ad eccezione dei tumori cervicali e uterini. I tassi di sopravvivenza stagnanti per questi tumori riflettono in gran parte la mancanza di importanti progressi terapeutici per i pazienti con malattia ricorrente e metastatica.

“La diminuzione accelerata nella mortalità per cancro al polmone e per melanoma, che stiamo vedendo è probabilmente dovuta, almeno in parte, ai progressi nella cura  negli ultimi dieci anni, come l’immunoterapia”, ha affermato William G. Cance, MD, capo medico e ufficiale scientifico dell’American Cancer Society. “I risultati dimostrano la rapidità con cui questa area di ricerca si sta espandendo, e ora sta portando a una vera speranza per i malati di cancro.”

Fonti:

https://acsjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.3322/caac.21590

https://www.sciencedaily.com/releases/2020/01/200108074809.htm