Pinuccio Corrente: il “visionario” che ha lasciato un’odontoiatria migliore

di Patrizia Biancucci

Giuseppe Corrente, universalmente conosciuto come Pinuccio, ci ha lasciato lo scorso venerdì 10 gennaio, in un silenzio che non gli apparteneva dopo una vita ricca di straordinarie esperienze umane e professionali che hanno fatto di lui un personaggio che lascia il segno.

Di famiglia campana modesta, tanti fratelli, Corrente aveva un’indole eclettica e creativa che gli ha fatto trovare il “coraggio” di essere se stesso e a cui è rimasto fedele fino in fondo. L’Albo Odontoiatri dell’OMCeO Torino cancellerà un iscritto ma il suo contributo alla ricerca, alla scienza e alla professione rimarrà la testimonianza che si può essere dentisti in tanti modi e lui ha rappresentato l’eccellenza, oggi tanto ricercata nei freddi protocolli, quando basterebbe imparare da chi per primo ha parlato di “biologia”, antesignano di un approccio “polivalente” nella diagnosi, nelle terapie, nel creare un vero team di lavoro, nel rapporto umano con i pazienti, nel mettere in pratica la sua “vision” realizzando la sua Sicor, il grande studio odontoiatrico, impensabile 30 anni fa, eppure sopravvissuto all’evoluzione del mercato odontoiatrico fatto anche di imprenditoria: tutto questo perché Corrente era “avanti” e tutto questo sempre e comunque nel rispetto dell’Etica e della Deontologia, “che dovrebbe appartenere a tutti noi ma che spesso ci deve essere “ricordata” dal nostro ente di appartenenza, Ordine dei medici e degli Odontoiatri” come commenta il presidente CAO Gianluigi D’Agostino, anch’egli presente alla cerimonia funebre.

Pinuccio, al di fuori del mondo accademico, a parte le collaborazioni con alcune università come quelle di Torino e Philadelphia, ha portato avanti la ricerca testimoniata da pubblicazioni di parodontologia e implantologia su riviste scientifiche internazionali, il Premio “H.M. Goldman” nel 2000 per la Ricerca Clinica in Parodontologia della SIdP (Società Italiana di Parodontologia) e due libri di notevole valore: “Impianti post-estrattivi immediati-Rialzo del seno mascellare per via crestale “ e “Chirurgia plastica parodontale- trattamento estetico delle recessioni  gengivali ”.

Le parole di Virginio Bobba, presidente Andi Torino, tratteggiano il personaggio che tutti noi abbiamo conosciuto “Giuseppe Corrente, per tutti noi da sempre e per sempre Pinuccio, è stato un grande nella professione e nella vita, da pioniere autodidatta della cultura parodontale a ricercatore attento, in grado di confrontarsi e dialogare con gli autori internazionali, un precursore dei tempi, un innovatore anche nella didattica, capace di catalizzare interesse e dar vita ad un polo sabaudo della parodontologia italiana, tanto da essere considerato un “Maestro”, emozionale e non convenzionale, sicuramente coinvolgente, in grado di far conoscere e amare “la parodonto” a generazioni di colleghi, con entusiasmo e passione. La stessa passione che lo ha guidato nella vita, vissuta con forti spinte emotive e con grandi slanci, appassionato di musica e di viaggi, ironico e affabulatore, carismatico, una icona del nostro tempo che si era creato un proprio alone glamour, uno style life di una vita sempre vissuta al massimo

Tutti noi sappiamo quanto amasse la musica ed era dedicata a lui quella stessa musica che ha risuonato durante l’ultimo saluto nella chiesa della Madonna Addolorata di Torino, lunedì 13 gennaio alle esequie funebri, seguite da una fiumana di persone che, nel ripensare alle sue tante trovate simpatiche e divertenti, sembravano dire “Pinuccio, vogliamo ricordarti così: personaggio sopra le righe ma rimasto semplice e fedele a se stesso”.

I suoi tanti allievi continueranno a chiamarlo “il mio Maestro” mentre i suoi collaboratori, i suoi familiari, i suoi pazienti e i suoi amici, che sono tanti, dovranno fare a meno di tanta generosità nel regalare estro e fantasia, mai noioso, sempre vivace, spesso “al massimo”!