Il 2020 dedicato a salute di bambini e adolescenti nelle iniziative di The Lancet

di Maria Rosa De Marchi 

L’interesse dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per il benessere di bambini e adolescenti è vivo già dalla formulazione degli Obiettivi per lo sviluppo del Nuovo Millennio (MDGs), portati a termine nel 2015. L’iniziativa era stata poi rinnovata con i nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) una serie di 17 obiettivi contenuti nel progetto Agenda 2030. Al quinto anno dalla partenza nel nuovo progetto, secondo The Lancet, si può parlare di passi in avanti e progressi, anche se non uniformi. C’è ragione per iniziare a preoccuparsi e pensare a nuovi modi per sensibilizzare enti, governi e cittadini sul tema, dal momento che l’attenzione delle Nazioni Unite si è spostata verso problematiche diverse rispetto ai temi correlati alla salute. Allo stesso modo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diminuito l’attenzione data a salute materna, neonatale, infantile e adolescenziale.

A benessere e salute psicofisica di bambini e adolescenti è completamente dedicato l’ultimo editoriale di The Lancet, che promuove una campagna che verrà portata avanti per tutto il 2020.

Secondo il giornale molto è stato fatto in termini di equità nell’accesso alle cure, alle terapie e ai sistemi di prevenzione. La prima iniziativa della rivista era stata lanciata nel 2003, anno in cui si calcolava che dei 10 milioni di decessi all’anno relativi a bambini di età inferiore ai 5 anni, in tutto il mondo, almeno due terzi fossero evitabili e prevenibili. Nel 2018 la mortalità dei bambini sotto i 5 anni in 15 anni si è quasi dimezzata, scendendo alla cifra di 5,3 milioni di decessi/anno. Sono stati fatti passi avanti nel rafforzare i sistemi sanitari e nella gestione economica delle risorse da destinare alle cure dei bambini.

Manca però, secondo gli autori, nuova linfa per sostenere le iniziative dedicate; i progressi fatti rischiano di diventare vani con l’emergere di nuove problematiche politiche e ambientali. La situazione in alcuni Paesi come la Nigeria è particolarmente complicata, così come evidenzia un articolo pubblicato da The Guardian. Ad oggi la metà della popolazione nigeriana, che conta circa 200 milioni di abitanti, è sotto i 15 anni: di questi, circa 800.000 perdono la vita ogni anno.

La situazione politica mondiale è cambiata drasticamente. Un bambino che vive la sua fanciullezza oggi deve fronteggiare minacce senza precedenti alla sua salute, a causa dei cambiamenti climatici, delle migrazioni, dei conflitti emergenti, dello sfruttamento commerciale e dell’esposizione ad alcol e tabacco sin da tenera età. Tutte implicazioni che i bambini di diverse regioni del mondo devono in misura diversa affrontare e che possono compromettere la loro crescita e il loro sviluppo.

La campagna di The Lancet consisterà in una serie di eventi e di pubblicazioni per tutta la durata del 2020. A febbraio la nuova commissione OMS-UNICEF si focalizzerà sulla salute dei bambini, nella speranza di dare il calcio di inizio a un movimento globale di sensibilizzazione. È prevista la pubblicazione di nuovi studi epidemiologici con l’obiettivo di aggiornare la situazione e monitorare i progressi fatti, oltre che approfondimenti sull’attività fisica e sulla salute dell’età pediatrica e adolescenziale. È prevista anche la pubblicazione di un focus sulla nutrizione in corrispondenza con il Tokyo Global Nutrition Summit.

A questo link è possibile leggere l’editoriale dedicato all’argomento, mentre a questo link è possibile registrarsi per ricevere aggiornamenti e news sull’iniziativa.