Ripensare la Sanità pubblica negli Stati Uniti

di Luca Mario Nejrotti

Periodicamente si torna a valutare il sistema di gestione della sanità negli Stati Uniti, riconoscendone gli evidenti gravi limiti in termini di accessibilità ed equità, ma anche di burocrazia. Ciò nonostante, per il momento non sembrano essere all’orizzonte miglioramenti di qualunque sorta.

Il manifesto dell’ACP.

Un comunicato dell’American College of Physicians (ACP) (vedi) è stato pubblicato sugli Annals of Internal Medicine e sostiene la necessità di immaginare un sistema sanitario statunitense migliore per tutti, promuovendo riforme del sistema di erogazione e pagamento dell’assistenza sanitaria.

L’ACP ha a lungo sostenuto l’accesso universale a cure sanitarie di alta qualità negli Stati Uniti. Tuttavia, è essenziale che il sistema sanitario degli Stati Uniti vada oltre la garanzia di copertura: per i medici è necessaria una ristrutturazione fondamentale delle politiche di pagamento e dei metodi di amministrazione per realizzare un sistema di assistenza sanitaria che metta al primo posto gli interessi dei pazienti e supporti i medici e i loro team di assistenza per fornire assistenza di alto valore, incentrata sul paziente e sulla famiglia.

Le raccomandazioni degli ACP includono maggiori investimenti nell’assistenza primaria; allineamento degli incentivi finanziari per ottenere migliori risultati per i pazienti, ridurre i costi, ridurre le disuguaglianze nelle cure sanitarie e facilitare le cure di gruppo; liberare pazienti e medici da compiti amministrativi e di fatturazione inefficienti e requisiti di documentazione; e sviluppo di tecnologie informatiche sanitarie che migliorino la relazione paziente-medico.

17 punti.

Il manifesto si articola in punti molto dettagliati, il primo dei quali mette il paziente al centro del sistema sanitario, come utente, ma anche come partner attivo di tutte le sfaccettature delle strategie di trattamento. La comunicazione sanitaria e farmaceutica trova posto al secondo punto: l’American College of Physicians raccomanda che a tutti i pazienti, le famiglie e gli operatori sanitari e i loro team di assistenza clinica siano fornite informazioni trasparenti e comprensibili, attuabili e basate su prove di qualità, costi e prezzi per confrontare efficacemente servizi medici, strutture e prodotti.

Gli altri punti affrontano quello che per i medici è il problema principale del sistema sanitario statunitense: l’enorme carico burocratico legato ai sistemi di pagamento dei servizi e alla valutazione degli stessi. In ultimo, l’uso della tecnologia, esistente ma non correttamente implementata, per la registrazione e la condivisione dei dati clinici e delle valutazioni dovrebbe essere migliorato per fornire un supporto all’operato dei medici e alla qualità della vita dei pazienti.

Disparità.

Il punto centrale dell’esposizione dell’ACP è la disparità tra le valutazioni, e quindi i pagamenti, delle prestazioni di medicina interna rispetto a tutte le più costose valutazioni specialistiche e alle procedure sanitarie. I medici dell’ACP si lamentano che il sistema sottovaluta le competenze degli specialisti di medicina interna e i complessi servizi cognitivi che forniscono in relazione alle procedure. Senza risolvere questo problema, gli USA continueranno a vedere carenze di personale medico pronto a soddisfare le esigenze di una popolazione di pazienti sempre più anziana e dalle esigenze complesse.

Fonti.

https://annals.org/aim/fullarticle/2759526/envisioning-better-u-s-health-care-system-all-health-care