Farmaci

I farmaci falsi che uccidono

 di Mario Nejrotti

I farmaci killer

Venerdì 2 Agosto scorso sulla rivista on line  Nigrizia , che dal 1883 si occupa delle problematiche dell’area sub sahariana e dell’Africa in generale, compariva un articolo che titolava “I Farmaci Killer”. In esso si riportavano tra gli altri i  dati della  Scuola di Igiene e Medicina Tropicale di Londra  , dove si rileva che oltre 100.000 morti all’anno nei paesi subsahariani sono da attribuire ai medicinali contraffatti.

 L’Organizzazione mondiale delle dogane    ha riferito che ogni anno vengono venduti farmaci falsi e potenzialmente dannosi per circa 200 miliardi di dollari.

Il mercato è alimentato dalle scarse possibilità economiche di molti Paesi africani che stentano a reggere l’impatto del prezzo dei farmaci e sono costretti ad approvvigionarsi attraverso partite a basso costo, ma meno controllate.

Sette Paesi, un’iniziativa comune  

Di fronte ai gravi danni alla salute di popolazione, legati a farmaci falsi o scadenti, sette Paesi hanno risposto con una nuova iniziativa, denominata Lomè. La notizia è stata pubblicata su The Lancet il primo febbraio

L’accordo tra i Paesi sub sahariani vuole contrastare efficacemente la piaga dei farmaci scadenti o falsificati. Esso è stato firmato a Lomé, la capitale del Togo, dai capi di stato della Repubblica del Congo, Niger, Senegal, Togo, Uganda, Ghana e Gambia che intendono così migliorare l’accesso a farmaci di qualità alle loro popolazioni.

I leader di governo si sono impegnati a ratificare un accordo che renda penale la produzione e distribuzione di farmaci in qualche modo contraffatti e pericolosi per la salute, con una pena minima di 10 anni di reclusione per produttori e distributori.

Perché cambiare prospettiva di contrasto al crimine?

Parlando alla cerimonia della firma, il presidente Faure Gnassingbé del Togo ha spiegato che i produttori senza scrupoli e i distributori di medicine contraffatte non si sentivano affatto scoraggiati dal reato di violazione dei diritti di proprietà intellettuale, che veniva colpito al massimo con una sanzione amministrativa. Ora la nuova legge, rendendo il traffico di medicinali falsi e scadenti un reato penale ( in altre parole un crimine) − ha affermato − i trafficanti potranno essere meglio contrastati.
Se pure il fenomeno risulti globale, i medicinali contraffatti rappresentano una percentuale particolarmente grande in Africa, addirittura il 42% dei casi rilevati a livello mondiale.

Altri Paesi a basso reddito non sono risparmiati: nel sud-est asiatico un rapporto ha rilevato che oltre la metà dei farmaci antimalarici in vendita non conteneva ingredienti attivi.

L’Africa il Paese più colpito

Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of  Tropical Medicine and Hygiene, 122.000 bambini di età inferiore ai 5 anni muoiono ogni anno in Africa a causa di antimalarici di scarsa qualità.
L’Iniziativa Lomé è stata sviluppata dalla Fondazione Brazzaville, un’organizzazione no profit con sede nel Regno Unito che promuove lo sviluppo sostenibile e la cooperazione in Africa. Il suo presidente, Jean-Yves Ollivier, ha descritto la proliferazione di medicinali falsi come un gravissimo problema di salute pubblica che non può più essere ignorato.

Le concause di un dramma

Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, pur congratulandosi con l’iniziativa politica dei Paesi africani, ha aggiunto che occorre prestare attenzione anche alla domanda nazionale di farmaci. Infatti, prodotti medici scadenti e falsi hanno un loro mercato, perché i medicinali di sicura qualità sono poco accessibili e a prezzi troppo elevati per i paesi a basso reddito.

Paul Newton, capo dell’IDDO Medicine Quality Group e direttore dell’unità Wellcome Trust-Mahosot-Oxford Collaboration Unit a Vientiane, Laos, intervistato da The Lancet, ha sottolineato che “L’industria farmaceutica produttrice di farmaci generici è una strada fondamentale per garantire la disponibilità globale di farmaci controllati e di buona qualità.” Ha inoltre aggiunto:

“Speriamo che la Dichiarazione di Lomé influenzerà i governi africani a investire di più nelle persone e nelle infrastrutture per costruire un migliore controllo”.

Una guerra che non si vince da soli

Infatti, oltre alla ratifica di strumenti giuridici da parte di più Paesi africani, è necessario aumentare gli sforzi a tutti i livelli per combattere la piaga dei farmaci falsificati. Infatti,  la responsabilità di garantire che i farmaci siano di buona qualità spetta ad ogni singolo governo nazionale − ha concluso Newton−  ma è necessaria la collaborazione tra governi, stati, autorità di regolamentazione, ministeri della salute, organizzazioni di acquisto e grossisti, con una migliore condivisione delle informazioni, per garantire che la situazione migliori veramente su base nazionale, continentale e globale ”.