Brexit e ricerca scientifica: cosa cambierà?

di Maria Rosa De Marchi

La Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea: dopo quasi quattro anni dal referendum del 23 giugno 2016 e i numerosi eventi politici successivi, la Brexit è stata ufficializzata. Il 31 gennaio 2020, dalle ore 24:00 CET (ore 23:00 GMT) il Regno Unito ha smesso di essere uno Stato membro dell’Unione Europea.

Ci sarà ancora un periodo di transizione che, salvo proroghe, terminerà entro la fine del 2020 e che riguarderà moltissimi nodi da sciogliere: dal lavoro, al commercio delle imprese, dalla sanità ai nuovi arrivi sull’isola.

Moltissimi aspetti della vita quotidiana avranno bisogno di negoziazione per quanto riguarda i rapporti con l’UE: gli europei al termine della transizione saranno legalmente equiparabili agli extra-comunitari.

La ricerca scientifica subirà le conseguenze del “divorzio” inglese dall’UE?

Anche Nature dà il suo punto di vista della situazione. Nature stessa è inglese: fondata a Londra nel 1869, è una delle riviste scientifiche più rilevanti e con maggiore impact factor nella comunità scientifica mondiale, assieme all’americana Science e all’inglese Cell.

Secondo la rivista, la lista delle cose da fare è lunghissima e la priorità andrebbe data agli accordi economici, per scongiurare il pericolo che al termine degli undici mesi di transizione si sollevi una barriera commerciale che potrebbe minare i rapporti economici col resto dell’Europa.

Cosa succederà invece alla ricerca scientifica? Almeno fino al 2021 i ricercatori saranno liberi di spostarsi e fare domanda di lavoro da Europa a Gran Bretagna e viceversa e fare domanda per i fondi europei.

La partecipazione della Gran Bretagna a Horizon Europe

Un punto da dirimere sarà sicuramente rappresentato dalle modalità di partecipazione della Gran Bretagna al programma di fondi europeo Horizon Europe, che sostituisce Horizon 2020, destinato a concludersi tra poco. Il programma inizierà il 1° gennaio 2021 e durerà per i successivi sette anni. L’ammontare di fondi è stimato in circa 100 miliardi di euro.

La proposta della Gran Bretagna, secondo il ministro della salute Chris Skidmore, sarebbe di richiedere una “affiliazione” al programma di fondi, in modo da mantenere i rapporti quanto possibile simili a quelli che intercorrono al momento.

Al momento, secondo i dati di Nature, gli enti di ricerca inglesi ricevono un miliardo di euro all’anno in finanziamenti dall’Unione Europea (“prendendo dall’UE di più di quanto si contribuisce”, sempre secondo Nature), più benefit non quantificabili in modo preciso come accesso a infrastrutture di ricerca specializzate. L’esito della richiesta, ad ogni modo, sarebbe subordinato alle decisioni riguardanti le sfere politica ed economica, come gli accordi sull’immigrazione.

Secondo gli accordi al momento in vigore con il programma di ricerca Horizon 2020, Norvegia e Svizzera (entrambe non appartenenti all’Unione Europea) devono garantire liberà di movimento attraverso i confini per potersi associare al programma di ricerca. Questa opzione è già stata esclusa dal governo inglese, con l’eccezione della possibilità di elaborare regolamentazioni speciali per i ricercatori, che sarebbero in grado di ottenere visti più velocemente.

Inoltre, a partire dal 2021 la Gran Bretagna avrà di nuovo autonomia decisionale sugli ambiti della sicurezza chimica, sugli standard ambientali e sull’utilizzo dei dati. Se si dovesse scegliere di mantenere le regolamentazioni dell’UE, sarebbe più agevole raggiungere un accordo per quanto riguarda il Horizon Europe. Non è ancora chiaro in che direzione si andrà: nel peggiore dei casi, sarà necessario per settori come quello farmaceutico, nuovi test e nuovi processi registrativi per tutte le sostanze chimiche che passano il confine.

Al momento non ci sono certezze sulle sorti dei rapporti con la Gran Bretagna. Sarà quindi necessario attendere l’inizio delle negoziazioni per avere un’idea di come si evolverà la situazione. Nel frattempo, è possibile leggere l’editoriale di Nature nella sua versione integrale cliccando a questo link.