COMUNICATO STAMPA – Quattro medici morti e oltre 200 ammalati per COVID-19 in Piemonte. L’Ordine di Torino compra 60.000 mascherine chirurgiche

Il sacrificio dei medici impegnati per fronteggiare l’emergenza Covid-19 prosegue con numeri drammatici. Oggi sono saliti a 4, solo in Piemonte, i decessi fra i medici e gli odontoiatri che in queste settimane hanno continuato a svolgere il proprio lavoro fra i pazienti, a cui si aggiunge un tecnico di radiologia. A livello nazionale i medici morti sono oltre 40.

Allarmanti anche le cifre dei medici che sono stati contagiati: sono 20 i medici ospedalieri attualmente ricoverati, ma altri 120 sono ammalati e si trovano in quarantena. Fra i medici di famiglia si contano 14 ricoverati e oltre 60 malati in quarantena.

“Ancora una volta dobbiamo denunciare come la carenza di dispositivi di protezione individuale stia facendo ammalare molti medici e molti operatori sanitari: continuano a mancare mascherine, guanti, camici monouso, strumenti di protezione necessari a tutelare la salute di chi dovrebbe curare i pazienti – sottolinea il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino, Guido Giustetto -. Sappiamo che nelle ultime ore sono arrivate due milioni di mascherine ordinate dalla Regione: si proceda velocemente alla distribuzione a cominciare dalle realtà dove c’è maggiore bisogno”.

Nel frattempo l’Ordine dei Medici, grazie alle donazioni della raccolta fondi che ha avviato nei giorni scorsi, ha proceduto a un primo acquisto di 60.000 mascherine chirurgiche 3 strati: arriveranno nel corso della prossima settimana.

In meno di una settimana, la raccolta fondi “Proteggi chi ti cura per proteggere te stesso” ha superato la quota di 75.000 euro raccolti (parte dei quali già utilizzati per l’acquisto delle mascherine), inclusa una somma di 15.000 euro versata direttamente da Omceo Torino. I proventi serviranno integralmente ad acquistare dispositivi di protezione individuale da donare al personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid-19 e sprovvisto di sufficienti tutele.