PIEMONTE: DALLA SANITÀ I PRIMI SEGNALI DI USCITA DALLA CRISI

politica sanitaria evidenza

Una luce fioca, confusa, incerta come quella filtrata da una cataratta “matura”, pronta da asportare da parte dell’oculista… ma sempre luce, sinonimo di vita, speranza, futuro. I dati terrificanti sui conti economici del quarto trimestre 2011 del Piemonte, diffusi in questi giorni dalle agenzie subalpine di Unioncamere e Confindustria (vedi) hanno un piccolo contraltare che i media hanno snobbato ma che è invece un chiaro segno in controtendenza. Sta per partire la distribuzione della nuova tessera sanitaria: un evento di certo non epocale ma che è un segnale vero di vita.

Come afferma nel sommario che correda la notizia  messa in Rete da “Quotidianosanita.it”, “La Carta nazionale dei servizi è valida come tessera sanitaria, tessera europea di assicurazione malattia, per l’assistenza sanitaria in tutti i Paesi dello spazio economico europeo, e codice fiscale. La card elettronica si potrà attivare dal prossimo luglio… (vedi)

Ma cos’è questa Carta Nazionale dei Servizi (CSN) arrivata in Piemonte? È uno strumento tecnologico semplice da utilizzare, una tesserina della dimensione di una carta di credito, che contiene una piccola memoria magnetica che racconta molto di noi e della nostra vita e che ci permette di essere sempre di più (e a pieno titolo) cittadini italiani ed europei: (http://www.cns.infocamere.it/) e (http://www.digitpa.gov.it/carta-nazionale-dei-servizi)

In estrema sintesi, questo nuovo strumento tecnologico che tra poco sarà per tutti noi familiare è, come spiega la Regione Toscana, “…lo strumento attraverso il quale i cittadini vengono riconosciuti in rete in modo certo e possono usufruire dei servizi erogati in via telematica dalle Pubbliche amministrazioni.

Si tratta di una smart card  (“carta intelligente”) con microchip che contiene i dati identificativi della persona (nome, cognome,codice fiscale), il certificato di autenticazione che, in combinazione con il PIN fornito dall’Ente emettitore consente l’autenticazione in rete, e può contenere anche il certificato di firma digitale”.

Nicola Ferraro

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