Sul cammino per l’Europa: il cammino di San Michele

In tempi in cui l’Europa stessa, come entità economica unica, è messa a più riprese in discussione, vi sono comunque iniziative culturali che contribuiscono con naturalezza e spontaneità a rafforzare l’identità europea in barba alle speculazioni di poteri forti e poteri deboli e alla diffidenza generalizzata. Per parafrasare un motto risorgimentale usurato, “prima di fare l’Europa bisogna fare gli Europei”, anche attraverso iniziative come quella che presentiamo qui.

Il Cammino di San Michele.

Nel 2008 l’Associazione “Amici della Sacra di San Michele” ha aderito all’iniziativa e all’associazione “Les Chemins du Mont-Saint-Michel”, allo scopo di:

“- promuovere la conoscenza storico-culturale dei santuari europei dedicati a San Michele
– individuare una rete territoriale percorribile anche a piedi con valenze turistiche e culturali
– ricercare i percorsi più suggestivi e affascinanti da proporre a camminatori e pellegrini
– realizzare una guida informativa con l’indicazione dei percorsi.

Nel 2011 si sono raccolti i primi risultati di questa collaborazione, con l’inaugurazione del primo tratto del cammino: la salita della mulattiera che porta alla Sacra con segnaletica comune.

Si tratta di un primo passo simbolico, ma già in Francia stanno lavorando alla messa in rete di tutti i percorsi di pellegrinaggio, che saranno segnalati con il simbolo del sito-meta del cammino e la dicitura “cammino di San Michele” nella lingua del paese in cui ci si trova.

Sul nostro versante, i siti micaelici sono già stati censiti e pubblicati e l’Associazione “Amici della Sacra” sta lavorando per coinvolgere altre associazioni culturali nell’iniziativa.

Un culto antico e diffuso.

San Michele, insieme a Gabriele e Raffaele, è un arcangelo: il suo culto è estremamente diffuso in Europa, favorito dal ruolo, che le Scritture gli attribuiscono, di “guerriero”, strenuo oppositore delle forze del male. Da ciò l’iconografia frequente dell’arcangelo armato e vestito di corazza con ai propri piedi il drago o il serpente che rappresentano Satana. Inoltre, a San Michele sono attribuite le funzioni di guida delle anime dopo la morte e di pesatura delle anime al momento del Giudizio.

Ovviamente un simile “curriculum” favorì il diffondersi di una grande devozione che si materializzò in veri e propri percorsi di pellegrinaggio che toccavano santuari importanti attraverso l’Europa, da Mont Saint Michel a San Michele al Gargano, passando per la Sacra di San Michele, e toccando innumerevoli chiese e cappelle intitolate all’arcangelo, ma anche piloni, statue e affreschi, sparpagliati per il territorio a testimonianza di una devozione popolare capillarmente diffusa.

San Michele in Valle di Susa.

L’Associazione “Amici della Sacra di San Michele” è impegnata da anni nella valorizzazione e nella divulgazione del sapere legato agli itinerari devozionali micaelici. Un supporto interessante è il primo censimento dei siti e ai beni artistici dedicati a San Michele in Valsusa (dal sito):

– Almese, frazione Rivera, cappella di San Michele
– Avigliana, chiesa di Santa Maria del Ponte, affresco
– Avigliana, santuario di Santa Maria dei Laghi, olio su tela
– Avigliana, borgata Grignetto, pilone votivo
– Bardonecchia, frazione Beaulard, parrocchia di San Michele Arcangelo
– Bruzolo, cappella del castello, pala d’altare
– Caprie, frazione Celle, chiesa di Santa Maria, volta della cripta, sinopia
– Cesana Torinese, cappella di San Michele
– Chiusa San Michele, parrocchia di San Pietro Apostolo, statua
– Condove, frazione Laietto, cappella di San Bernardo, affresco
– Condove, borgata Vianaudo, cappella di San Michele
– Meana di Susa, frazione Assiere, cappella di San Michele
– Mompantero, frazione San Giuseppe, pilone votivo
– Novalesa, parrocchia, reliquiario di Sant’Eldrado
– Novalesa, cappella di San Michele e Pietro
– Novalesa, cappella di Sant’Eldrado, affresco
– Ranverso, precettoria di Sant’Antonio, chiesa, affresco
– Ranverso, precettoria di Sant’Antonio, oratorio, affresco
– Rosta, parrocchia di San Michele Arcangelo
– Sant’Ambrogio di Torino, Sacra di San Michele, trittico, pala d’altare, olio su tela, scultura
– Sant’Ambrogio di Torino, mulattiera, pilone votivo
– Sauze d’Oulx, frazione Jouvenceaux, cappella di Sant’Antonio, affresco
– Susa, Museo Diocesano, breviario di San Michele, miniatura
– Susa, cattedrale di San Giusto, statua, affresco
– Venaus, rione Costa, cappella di San Michele, affresco.

Valorizzazione culturale: una risorsa per il territorio.

Il pregio dell’iniziativa, come più volte sottolineato sui portali della associazioni coinvolte, è che alla base della valorizzazione c’è una rigorosa e documentata ricostruzione storica dei percorsi dei pellegrini medievali; tutto ciò senza dimenticare il territorio e sforzandosi anzi di trasformare il patrimonio culturale in una risorsa concreta.

Così il turista, ripercorrendo le orme di antichi pellegrini, avrà modo di scoprire da un punto di vista nuovo le bellezze e le peculiarità del territorio attraverso tutta l’Europa, in auto, certo, ma soprattutto a piedi, in bicicletta, a cavallo, secondo una filosofia “slow” che è un buon antidoto alla frenetica alta velocità mitizzata e imperante del nostro contemporaneo, ma non necessariamente del nostro futuro.

Luca Mario Nejrotti

Le immagini sono tratte dal portale “Il cammino di San Michele”, la foto della Sacra è pubblicata su gentile concessione dell’Associazione “Cultura e Territorio” (scatto di Marta Evangelisti).

Informazioni e contatti.

http://www.ilcamminodisanmichele.it/index.asp

Per approfondire.

“Il cammino di San Michele”, VIII volume della collana Il Millennio composito di San Michele della Chiusa.