Diabete da statine

La Food and Drug Administration (FDA) alla fine di febbraio ha modificato il contenuto delle avvertenze sugli effetti collaterali delle statine, in particolare precisando che le persone in terapia con statine possono sviluppare iperglicemia e avere un piccolo aumento di rischio di diabete 2.

Eric Topol, uno dei più grandi nomi della cardiologia mondiale, presenta alcuni calcoli sul diabete indotto da statine negli USA. E per chiarire le dimensione del problema Topol presenta i numeri raccolti in più studi su un totale di 91 mila pazienti trattati con statine o con placebo.

Un paziente ogni 200 trattati con una delle tre statine più potenti in circolazione sviluppa il diabete. Più di 20 milioni di americani prendono le statine, ciò equivale a 100 mila nuovi diabetici da statine. Questa non è buona cosa né per il servizio sanitario, né di certo per chi viene colpito da questa malattia cronica.

Insomma, le statine possono dare il diabete di tipo II. Il gioco vale la candela nel caso in cui ci sia un guadagno in termini di prevenzione di malattie cardiovascolari che è l’obiettivo della terapia con statine. Ma questo non si verifica in prevenzione primaria, cioè per quei pazienti che non hanno mai avuto una cardiopatia e che prendono le statine per abbassare il rischio. Per loro la riduzione del rischio di avere un infarto o altri eventi cardiovascolari maggiori è solo del 2 per cento. “And we don’t know who the 2 per 100 patients are who benefit or the one per 200 who will get diabetes! Moreover, the margin of benefit to risk is quite narrow.

Quindi i pazienti trattati con statine che cosa dovrebbero fare? Se le statine vengono prescritte a chi ha già avuto un infarto i benefici superano i rischi. Per gli altri, che sono la maggior parte, non è detto. La terapia antilipemica con statine, dunque, è così necessaria?

Da:

http://hypertension.it/2012/03/il-dilemma-del-diabete-da-statine/

http://www.medscape.com/viewarticle/759736