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Ogni anno nel mondo muoiono tre milioni di persone per le conseguenze del tabagismo, specialmente nelle nazioni industrializzate. Il 50% dei fumatori muore a causa dei danni procurati dal fumo, 1/4 nella fascia d’età compresa tra i 35 e 65 anni e un altro quarto del totale in età più avanzata. Se il fumo di tabacco sparisse un terzo di casi di cancro scomparirebbe. Nonostante questi dati c’è qualcuno che ancora s’illude e l’industria del tabacco soffia sul fuoco dell’illusione per poter continuare a gestire i suoi affari miliardari. Lo fa in maniera metodica, promuovendo l’immagine del fumo, contrastando le ricerche scientifiche che la penalizzerebbero, corrompendo i governi dei Paesi in via di sviluppo per trovare sempre nuovi clienti. Bene hanno fatto l’Oms e il Ministero della Sanità italiano a dedicare alle politiche dell’industria del tabacco la manifestazione centrale della “Giornata Mondiale senza Tabacco 2012” che si tiene ogni anno il 31 maggio (vedi).
Ma smettere di fumare, anche se è difficile, è possibile. Bisogna avere la consapevolezza che il tabagismo non è un vizio ma una dipendenza, una malattia, che deve essere affrontata con metodo, con l’aiuto di personale specializzato. Proibito quindi il “fai da te” e il falso orgoglio di non chiedere un appoggio. La Regione Piemonte ha articolato le manifestazioni del 31 maggio proprio intorno a questi concetti pubblicizzando il dove e come sia possibile farsi aiutare a smettere (vedi.)
Ma il primo passo è la consapevolezza che si acquisisce attraverso la conoscenza.
Il cancro
Migliaia di morti per cancro sono dovute al fumo di tabacco: infatti nel tabagista il carcinoma polmonare ha una frequenza di 20 volte superiore che non tra i non fumatori e circa il 90% di tutte le patologie cancerose polmonari riguarda i fumatori di sigarette.Le probabilità di ammalarsi di questa patologia aumentano di 10/15 volte fumando 20 sigarette al giorno e di 5 volte già con 10 sigarette. Il rischio in definitiva aumenta in rapporto ad un consumo maggiore. Oggi si è notato un aumento anche dei tumori della cavità orale, della vescica, dello stomaco e del colon. Il fumo contribuisce ad una morte su tre per patologie cardiache a causa degli effetti sui vasi coronarici, infatti si stima che sia responsabile del 60% delle malattie cardiache con decorso infausto. Drammatiche sono le previsioni fatte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nei confronti del numero di morti per patologie cardiache, polmonari e tumorali determinate dal tabagismo nei prossimi anni se non avverrà un cambiamento di mentalità e di comportamento. E’ certo che il fumo abbrevia la vita dei fumatori di circa 8,3 anni secondo alcuni studi, altri parlano di un accorciamento della vita di 12 anni, ma tutti sono concordi nel dire che i fumatori muoiono precocemente sacrificando una buona parte della loro vita al piacere del fumo.
L’infarto
Spesso viene sottovalutato il fatto che la grande maggioranza dei fumatori muore per infarto cardiaco e per sclerosi coronarica, addirittura tre volte di più che i non fumatori. L’età media del primo infarto tra le persone non dedite al fumo è di 63 anni, nei fumatori di oltre 25 sigarette al giorno è di 53 anni, in quelli accaniti che fumano 2 pacchetti al giorno l’età si abbassa a 51 anni. Il rischio aumenta anche in rapporto all’età d’inizio al fumo, cioè gli uomini che hanno incominciato a fumare in gioventù e che tendono a fumare sempre di più hanno un tasso di mortalità estremamente elevato.
Il cancro della bocca
Secondo alcuni dati si ammalano ogni anno di carcinoma orofaringeo da 15.000 a 18.000 persone, la metà delle quali in modo mortale. Negli uomini sotto i 50 anni questa patologia tumorale è la causa di morte più frequente. Tumori della laringe, della labbra e dei polmoni, ulcere maligne del cavo orale, delle gengive, della faringe, e della laringe sono tutte conseguenze gravi del fumo. Il 95% dei casi di cancro alla laringe sono dei fumatori che consumano almeno 20 sigarette al giorno. Modi sani di fumare non esistono, infatti i fumatori di pipa sono particolarmente colpiti dal cancro alle labbra, ma anche chi mastica o fiuta il tabacco corre seri rischi. E’ ormai certo che i carcinomi della cavità orale vengono favoriti da tutte le diverse modalità di consumo del tabacco e il rischio di contrarre la malattia aumenta soprattutto nelle parti in cui viene posto, per esempio, il tabacco da masticare. Il fumo di sigaretta, soprattutto se associato all’alcol, rappresenta nel mondo occidentale un rilevante fattore di rischio nei confronti del carcinoma esofageo; inoltre aumenta il rischio di sviluppare adenomi del colon, e tumori del fegato: insomma tanto maggiore è il consumo di sigarette e di alcol, tanto più grande è il rischio che si corre di ammalarsi.
Nicola Ferraro
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ARRETER DE FUMER: ON PEUT, IL FAUT
Chaque année, trois millions de personnes dans le monde meurent pour les conséquences du tabagisme, en particulier dans les pays industrialisés. 50% des fumeurs meurent en raison de dommages causés par le tabagisme, 1/4 dans le groupe d’âge entre 35 et 65 ans et un autre quatrième à un âge plus avancé. Si le tabac disparaisse un tiers des cas de cancer disparaîtrait. En dépit de ces données, il y a encore quelqu’un qui trompe lui-même et l’industrie du tabac souffle le feu de l’illusion dans le but de continuer à gérer ses affaires milliardaires. Elle le fait d’une manière méthodique, avec la promotion de l’image du tabagisme, en s’opposant à la recherche scientifique qui la pénaliserait, en corrompant les gouvernements des pays en développement avec le but de trouver de nouveaux clients. C’est bien fait de la part de l’OMS et du Ministère italien de la Santé de consacrer aux politiques de l’industrie du tabac la manifestation centrale de la « Journée mondiale sans tabac 2012 » qui a lieu chaque année le 31 mai (voir).
Mais arrêter de fumer, même s’il est difficile, il est possible. Nous devons être conscients que le tabagisme n’est pas un vice, mais une dépendance, une maladie qui doit être abordée méthodiquement, avec l’aide de personnel spécialisé. Interdit donc le « bricolage » et la fausse fierté de ne pas demander de l’aide. La Région du Piémont a formulé les événements de mai 31 autour de ces concepts en publicisant où et comment on peut obtenir de l’aide pour arrêter (voir).
Mais la première étape est la sensibilisation qui est acquise par la connaissance.
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Stop smoking: it is possible, it is affordable
Every year three million people die for the consequences of tobacco addiction worldwide, especially in the industrial countries.
50% of smokers die because of damages caused by smoking, ¼ of them are aged among 35 and 65 years and another quarter of the total is well on in years.
One third of cancer cases would not exist if smoking disappears. Despite these data, many people still deceive themselves while tobacco industry use this illusion to keep on making its billionaire business. It makes it in a methodical way through smoking advertisement, scientific researches contrasting, developing countries corrupting in order to find news costumers.
WHO and the Italian Ministry of Health have dedicated the “World Day without Tobacco 2012” held every year on the 31st of May to the policies of tobacco industry (see: vedi).
Stop smoking is possible even if hard. It is necessary to be aware that tobacco addiction is not a vice but an addiction, it is a disease that must be faced with method and with the help of dedicated workers.
The “Do-it-yourself” technique and the wrong pride implied in not asking for help are forbidden.
Region Piemonte has organized the event of the 31st of May on these ideas advertising where and how it is possible to get help (see: vedi). Nevertheless, the first step is the awareness obtained through knowledge.












