Il movimento, più dello sport in senso stretto, fa bene alla salute. Le verifiche sperimentali di questo concetto, non proprio nuovo e originale, hanno dato un importante contributo di conoscenze in Medicina: se non ci si muove di più, ad esempio, si fatica a dimagrire anche sottoponendosi a dieta ipocalorica; il camminare esplica i suoi effetti positivi anche senza sottoporsi a torture; i benefici sono documentabili a qualsiasi età; l’esercizio fisico aiuta a combattere le malattie metaboliche…
Se i cittadini stanno meglio, gli Stati dove essi vivono sono costretti a sborsare meno denaro per curarli o cercare di porre rimedio a limitazioni funzionali che spesso arrivano a minare la stessa qualità di vita. Ma quanto si può risparmiare incrementando l’attività fisica della gente?
Hanno cercato di dare una risposta a questa domanda, in fondo cruciale, uno studio spagnolo e un altro dell’Oms. (vedi e vedi)
Impressionanti i dati emersi dalla prima ricerca. Nella sola Catalogna (provincia spagnola con capitale Barcellona dove si è realizzato lo studio) gli studiosi hanno stimato che lasciare l’automobile a casa e camminare per tragitti anche brevi (basterebbe anche soltanto mezz’ora al giorno) potrebbe salvare ogni anno la vita di almeno 108 uomini e 79 donne nell’intera regione. E questo si tradurrebbe in un risparmio nelle casse dello Stato di più di 200 milioni di €.
Nicola Ferraro












