Continua il dibattito sulla spending review e la critica ai cosiddetti tagli orizzontali o “con l’accetta”.
Dopo il contributo di Nerina Dirindin, di cui abbiamo parlato due settimane fa, meritano altrettanta attenzione tre interventi sullo stessa tema.
Nino Cartabellotta, direttore del GIMBE, ha rilasciato un’intervista sul tema della appropriatezza della prescrizione di farmaci ed esami diagnostici e alla domanda: “promuovere una prescrizione basata sulle evidenze permetterebbe risparmi paragonabili con quelli della spending review?” ha risposto:
“Il recupero di risorse potrebbe essere addirittura superiore: innanzitutto perché i costi sostenuti per la prescrizione di interventi sanitari inefficaci e/o inappropriati incidono almeno per il 30% della spesa sanitaria; in secondo luogo perché, oltre a non determinare alcun beneficio, questi interventi sanitari causano spesso eventi avversi che generano ulteriori costi.
Purtroppo se un tempo i medici, nel rispetto della loro integrità professionale, rifiutavano di offrire trattamenti inutili, anche quando richiesti dai pazienti, oggi consistenti evidenze dimostrano che interventi sanitari inefficaci e/o inappropriati vengono prescritti per decisione autonoma dei professionisti condizionata dalla resistenza al cambiamento, dai conflitti d’interesse, da prove di efficacia insufficienti o distorte.”
Vedi l’intervista completa:
http://www.pensiero.it/attualita/articolo.asp?ID_sezione=37&ID_articolo=1093
Il secondo intervento è di Alfredo Zuppiroli che propone di passare dalla Spending Review alla Choosing Wisely (scegliere con saggezza).
Nella primavera del 2012, è stata lanciata la campagna “Choosing Wisely” da parte dell’American Board of Internal Medicine Foundation. Nove società scientifiche (ed altre otto hanno annunciato per l’autunno il loro contributo) hanno individuato le “Five Things Physicians and Patients Should Question”, invitando pazienti e medici a discutere sull’appropriatezza di una certa indagine diagnostica o di un determinato trattamento terapeutico.
“Choosing Wisely” invita a scegliere saggiamente piuttosto che tagliare indiscriminatamente, a sostituire alla politica del razionamento quella della riduzione/abolizione degli sprechi. Sta anche ai medici promuovere un nuovo modello di sanità basato sulla sobrietà, sull’appropriatezza e sull’efficacia.
L’articolo integrale su:
http://saluteinternazionale.info/2012/07/da-spending-review-a-choosing-wisely/
Infine Marco Geddes nel suo articolo “W la spendig review, W il Servizio Sanitario Nazionale” sostiene che è possibile uscire dalla crisi, senza smantellare il SSN, solo se c’è la consapevolezza che l’universalismo si basa sul rigore; che lo si mantiene se vi è la capacità di combattere diritti acquisiti e privilegi consolidati; che dobbiamo intraprendere una operazione di revisione della spesa che richiede il bisturi e non l’accetta e in particolare che necessita di una idea del Paese, e non una ideologia di cassa.
http://saluteinternazionale.info/2012/07/w-la-spending-review-w-il-servizio-sanitario-nazionale/












