L’USO DEL SOCIAL MEDIA NELLA PROMOZIONE DELLA SALUTE

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I social media sono sempre più in espansione tra le “abitudini comunicative” degli utenti della rete.

Il termine si riferisce alle attività che le persone svolgono online per condividere informazioni, creare e condividere contenuti sotto forma di parole, immagini, video e audio. Secondo gli studi sull’argomento le categorie di social media sono le seguenti: forum e chat, social network,  blog e microblog, bookmark (cioè preferenze) e siti di condivisione di contenuti, ma queste piattaforme non sono tutte uguali. Un’osservazione interessante, apparsa in un articolo del Sole 24 ore, arriva da Paola Dubini, Professore Associato di Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano”La competizione fra i player in Rete – sostiene in proposito – si gioca sulla capacità di attirare navigatori esperti. Il digital divide riguarderà sempre meno la capacità di usare i media digitali e sempre più la capacità di discernimento dei contenuti”. Il fattore determinante lo sviluppo a venire dei social network è quindi il ‘cosa’ si condivide sul Web e non tanto il ‘quanto’.

( http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/05/social-network.shtml?uuid=0b7609f0-448d-11de-a051-af559783c70e)

L’uso del social media ha preso spazio anche nell’ambito della promozione della salute, e diventa pertanto fondamentale individuare gli indici-chiave di performance (“key performance indicators – KPIs) e le così dette ‘metriche’, entrambe misure comuni nella ricerca analitica sul web. Una metrica è una qualsiasi singola variabile che viene misurata (per esempio il numero di post, di tweet, di fan, ecc.), mentre un KPI è un singolo aspetto di una metrica che risulta fondamentale per la valutazione dei social media e del loro impatto (per esempio il numero medio di commenti a un post, ma

anche il livello di coinvolgimento).

Per entrare nello specifico quindi della definizione e dell’applicazione del Social Media si può dire che esso è sostanzialmente composto da tre elementi: la presenza di uno spazio virtuale nel quale l’utente possa costruire e esibire un profilo personale che deve essere accessibile da parte di tutti gli utenti dello spazio; la possibilità di creare una lista di altri utenti con i quali è possibile entrare in contatto e comunicare; la possibilità di analizzare le caratteristiche della propria rete, in particolare le connessioni degli altri utenti.

La principale caratteristica dei social network non è quindi quella di facilitare la creazione di nuove relazioni con sconosciuti (cosa che era già possibile prima dell’avvento dei social network, utilizzando forum e chat); ciò che li rende differenti rispetto ai nuovi media disponibili in precedenza, è la capacità di rendere visibili (a sé stessi e agli altri) e utilizzabili le proprie reti sociali, dal momento che è possibile identificare opportunità personali, relazionali e professionali, altrimenti non immediatamente evidenti. (http://www.massacritica.eu/i-social-network-piu-importanti-nel-mondo-perche-sono-cosi-diffusi-e-quali-vengono-utilizzati-di-piu/737/)

Nonostante l’utilizzo dei social media sia sempre più in espansione esiste però  poca letteratura relativa al loro ruolo nella promozione della salute e pochissimo è stato scritto sulla valutazione di questo strumento.

Il DoRs propone un articolo che illustra alcuni passi importanti sull’argomento:

mettere in evidenza gli obiettivi dei social media in  promozione della salute, individuare i potenziali KPIs, associati a questi obiettivi, proporre una metrica di valutazione per i social media.

Leggi qui: http://www.dors.it/alleg/newcms/201207/SocialMedia_HP_lug1.pdf

La comunicazione in sanità si può infatti distinguere in: comunicazione sanitaria che svolge una funzione di raccordo tra i cittadini e  i servizi sanitari e la comunicazione per la salute che ha la funzione di leva strategica in quanto mette in sinergia i diversi settori della società, come enti, associazioni, cittadini, che possono incidere sui determinanti di  salute ( tra i quali gli stili di vita ).  Diventa quindi necessario che le istituzioni sanitarie  sviluppino una consapevolezza comunicativa sempre più efficiente per la promozione della salute.

Un tesi di laurea svolta presso la Facoltà di Bologna approfondisce questi temi, in particolare la relazione tra prevenzione e nuovi media e l’importanza di definire precisi piani di comunicazione che vedano l’integrazione fra l’ambito della prevenzione e quello della comunicazione ( URP, uffici stampa, carte dei servizi, uffici comunicazione e marketing, sportello per la prevenzione ecc.).

Leggi qui: http://www.marketingsociale.net/download/Tesi_Dusi_Davide.pdf

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