Quando si pensa che l’attività di archivio sia un ambito di indagine ormai desueto e praticato da pochissimi addetti ai lavori…ci si sbaglia.
L’Istituto Superiore di Sanità ha un patrimonio librario, di cui forse non si sa moltissimo, e che è stato recentemente catalogato e digitalizzato. Un patrimonio che conta 1.153 volumi stampati tra i secoli XVI e XIX, più tre manoscritti successivi all’introduzione della stampa, tutti digitalizzati e 17 tavole anatomiche del Canova. Si tratta del Fondo Rari della Biblioteca dell’Istituto Superiore di Sanità che ha raccolto il materiale su un portale web dedicato.
La nuova pagina Internet dedicata alla collezione dei rari si articola in sette sezioni:
1) la descrizione del Fondo (da cui è possibile accedere al catalogo informatizzato dei fondi antico e moderno della biblioteca);
2) la parte relativa alle 17 tavole anatomiche dello scultore Antonio Canova;
3) la presentazione del progetto sul Fondo Rari con il catalogo a stampa in versione scaricabile;
4) gli eventi;
5) una galleria di immagini, con tavole tratte da una selezione di volumi del Fondo Rari;
6) la descrizione dei servizi per l’utenza esterna e il personale ISS;
7) un elenco di pubblicazioni relative al Fondo.
Il Fondo Rari è composto da 1.153 esemplari più tre manoscritti successivi all’introduzione della stampa: in dettaglio, vi sono 104 edizioni del Cinquecento (“cinquecentine”), 162 del Seicento, 814 del Settecento e 73 dell’Ottocento e 17 tavole anatomiche di Canova.
L’intero Fondo antico è stato ricatalogato secondo lo standard internazionale ISBD(A) e tutti i frontespizi dei singoli volumi sono stati digitalizzati e sono visibili sul portale unitamente ad alcune tavole iconograficamente significative.
La collezione ha preminente carattere scientifico-sanitario, ma comprende anche alcune opere di argomento storico-letterario. Tra le opere a carattere scientifico-sanitario si distinguono libri di medicina, anatomia, patologia generale, chirurgia, igiene e sanità, farmacia, farmacologia e botanica medica. Non mancano opere varie nel settore delle scienze fisiche, naturali ed applicate. Tra gli autori, spiccano nomi illustri quali Ippocrate, Galeno, Avicenna, Mattioli, Mercuriale, Vesalio, Morgagni, redi, Vallisneri, Lancisi. Particolare menzione meritano la raccolta delle Acque Minerali d’Italia (92 opere pubblicate tra i secoli XVI e XIX) e i 36 volumi dell’Encyclopédie di Diderot e d’ Alembert.
Sono diverse le iniziative del Settore Attività Editoriali per la tutela del patrimonio storico scientifico dell’Iss: dal primo libro fotografico alle mostre organizzate in occasione di importanti ricorrenze o eventi, dalla serie di pubblicazioni storiche alle video-interviste con le memorie orali.
(Fonte: Quotidiano Sanità)












