Tag Archives: Amedeo Bianco

AMEDEO BIANCO CANDIDATO PER IL SENATO IN SICILIA

cronaca evidenza

Amedeo Bianco, il presidente della FNOMCeO e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Torino, sarà candidato per il Senato nel collegio elettorale della Sicilia nelle Elezioni Politiche del 24 e 25 febbraio prossimo. La notizia è diventata ufficiale la sera dell’8 gennaio 2013.

Bianco è uno delle personalità della vita civile scelte da Bersani per affiancare i candidati emersi dalle primarie del Partito Democratico. Ha ovviamente giocato a favore di questa scelta l’alto profilo dimostrato dal nostro Presidente senza soluzione di continuità per decenni, nell’attività prima sindacale e poi ordinistica. Sintetizzando in modo assolutamente stringato la cronaca della sua attività pubblica, emerge di sicuro l’aver agito con decisione per favorire l’accesso universalistico alla Sanità italiana, l’alto profilo etico-deontologico della professione medica, un’attenzione nuova al ruolo della donna nelle professioni sanitarie, l’attenzione intelligente alle risorse, il dignitoso inserimento lavorativo dei giovani nella professione medica.

Amedeo Bianco è nato a Napoli il 20 Luglio 1948, si è laureato nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino nel 1973. Dal marzo 2000 è componente del Comitato Centrale della Fnomceo di cui è presidente dal marzo 2006.
Di seguito la lettera (vedi allegato) inviata dal Presidente Bianco a tutti i colleghi degli Ordini provinciali italiani e il link ad un’intervista realizzata dalla collega Simona Dainotto della FNOMCeO pubblicata dal Portale della Federazione e ripresa da tutti gli organi di informazione (vedi).

Nicola Ferraro

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CYBERMEDICINE, FUTURO DELLA PROFESSIONE MEDICA?

cronaca evidenza

   

Definire la cybermedicine  è molto facile (perché tutti sanno o almeno intuiscono di cosa si tratti) ma anche estremamente difficile quando si passa a descriverne con precisione gli ambiti (vedi il sito dedicato). Davvero calzante la definizione che offre Maurizio Benato, Presidente dell’Ordine dei Medici di Padova e Vicepresidente della FNOMCeO che ha fortemente voluto un convegno sul tema, tenutosi nella sua città il 28 e 29 settembre scorso.

“Le information and communication technologies – ha detto- sono entrate prepotentemente a far parte della nostra Professione e della nostra Sanità. La rete informatica oggi trascina, condiziona, integra, condivide l’informazione, configurando una compenetrazione tra ambiti un tempo separati. I sistemi sanitari, i decisori politici, le tecnologie, la ricerca, la diagnosi, la cura, le questioni economiche si incontrano, si intrecciano, si coinvolgono a vicenda, dando origine a una nuova categoria concettuale della medicina: la cybermedicine, appunto. Una categoria concettuale che non solo definisce un nuovo modo di intendere la medicina e la sanità, ma a sua volta le modifica, in termini bioetici, filosofici, scientifici, applicativi. (vedi)”.

Le parole di Benato non potevano non indurre la riflessione corale e aperta da cui è nato il convegno di Padova. Spigolando nella corposissima rassegna stampa dell’evento abbiamo scelto un contributo di Doctor News che riporta un commento a caldo di Cosimo Nume, responsabile della comunicazione della FNOMCeO, e un articolo di Quotidianosanità.it che annuncia una prossima rivisitazione del Codice Deontologico dei medici italiani per introdurre le regole del rapporto tra professione medica e innovazioni tecnologiche futuribili o di frontiera (vedi).

<<«Serve una riflessione profonda sulle nuove tecnologie che la scienza ci mette a disposizione» conferma Cosimo Nume, responsabile del comparto Comunicazione della Fnomceo «perché altrimenti i medici rischiano di oscillare tra i due opposti pericoli di un abuso o di un rifiuto pregiudiziale di tali novità».

Come evitarlo? Per Benato, da sempre attento ai temi della filosofia medica, andrebbe «rivista la formazione dei giovani medici, in modo da aumentare il bagaglio culturale di stampo umanistico perché sia di stimolo a indagare sempre la persona nella sua dimensione individuale». Per Nume, invece, i medici trentenni che nelle nuove tecnologie dell’information technology sono nati o si sono formati e quelli invece più anziani, che sono maturati nel “vecchio” modo di fare medicina, dovrebbero prendersi reciprocamente a prestito per trovare la via d’approccio più corretta. >>

Nicola Ferraro

CYBERMEDICINE, L’AVENIR DE LA PROFESSION MÉDICALE ?

Définir la cybermedicine est très facile (car tout le monde sait, ou a du moins l’intuition de ce que c’est), mais c’est aussi extrêmement difficile lors du passage à décrire avec précision ses domaines (voir le site dédié). C’est vraiment répondant la définition qui offre Maurizio Benato, président de l’Association médicale de Padoue et vice-président de FNOMCeO qui a fortement voulu une conférence à ce sujet, qui s’est déroulée dans sa ville natale le 28 et 29 Septembre.

« Les technologies de l’information et de la communication – il a déclaré –sont devenus un élément clé de notre profession et de notre Santé. Le réseau informatique traîne, aujourd’hui, influence, intègre, partage les informations, et crée une interpénétration entre des domaines auparavant séparés. Les systèmes sanitaires, les décisions politiques, les technologies, la recherche, le diagnostic, le traitement, les problèmes économiques se rencontrent, se croisent, s’influencent mutuellement, donnant naissance à une nouvelle catégorie conceptuelle de la médecine : la cybermedicine, justement. Une catégorie conceptuelle qui définit non seulement une nouvelle façon de regarder la médecine et la santé, mais à son tour elle arrive à les changer par rapport à la bioéthique, aux applications scientifiques, philosophiques et d’application. (Voir). »

Les paroles de Benato ouvrent la réflexion franche et partagée qui a donné naissance à la conférence de Padoue. En épluchant dans les très nombreuses contributions de l’événement, nous avons choisi une contribution de « Doctor News » qui rapporte un commentaire de Cosimo Nume, responsable de la communication au FNOMCeO, et un article de Quotidianosanità.it annonçant une prochaine révision du Code de déontologie des médecins italiens à introduire les règles de la relation entre la profession médicale et des innovations technologiques futuristes ou à la frontière (voir).

DOES CYBERMEDICINE REPRESENT THE FUTURE OF MEDICAL PROFESSION?

Defining cybermedicine is very easy because everybody can see what is it about. Describe its area of interests with precision is more difficult (see the dedicated website: vedi il sito dedicato).

Maurizio Benato, President of the Medical Association of Padua and Vice-President of FNOMCeO has given a very fitting definition of it during a meeting that has been held on the last 28th  and 29th of September in his city.

Quoting his words: “Information and communication technologies are now vigorously part of the medical profession and of the health care system. Today the web is carrying away, influencing, completing, sharing information thus causing a mix of areas of interests once separated.

Health care systems, politicians, technologies, research, diagnosis, treatments, economic issues do meet, mix, involve each other and give life to a new conceptual category of medicine, the so called cybermedicine. This new conceptual category not only does define a new way to think about medicine and health but also it changes them in bioethical, philosophical, scientific and applied terms (see: vedi)”.

Benato’s words have caused the unanimous and open thinking that has led to the Padua meeting.

In the full-bodied press release about the event, Doctor News has issued a comment by Cosimo Nume, in charge of FNOMCeO communication, and Quotidianosanità.it has issued an article announcing a future review of the Ethical Code of Italian medical doctors in order to introduce the relationship between medical profession and future or frontier technological innovations (see: vedi).

Quoting Cosimo Nume’words: “A deep thinking about new the technologies that science is providing us is necessary. Otherwise doctors risk to swing between two opposite dangers: the abuse or the refusal of these new technologies.”

How is it possible to avoid it? According to Benato, who pays attention to the issues of medical philosophy, the education of young doctors should be reviewed in order to develop their knowledge in humanities thus studying the human being in its individual dimension. On the other hand, according to Nume, thirty-year-old doctor who were born and has been educated in the information technology age and older doctors who have grown up with the “old” method, should mix their knowledge in order to find the most proper approach to the issue.

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GOVERNO CLINICO E QUALITA’ DELLE CURE: INTERVISTA AD AMEDEO BIANCO

cronaca evidenza

MedI@ si sposta ai microfoni di Radio 100 passi. E’ andata in onda la prima intervista realizzata dall’emittente in collaborazione con MedI@: il presidente dellaFnomceo, Amedeo Bianco, ha risposto alle domande di Monica Soldano su “Governo Clinico e qualità delle cure. Ma cosa si intende per “qualità”?

“La  qualità – ha risposto Bianco – significa offrire servizi percepiti come efficaci, cose giuste al momento giusto. Significa sicurezza, attenzione ai processi formativi e di erogazione delle prestazioni, in modo da evitare  incidenti ed errori. Qualità vuol dire offrire prestazioni che mettano al centro la persona, con la sua storia, le sue esigenze, la sua visione della malattia, della vita, della morte”.

Radio 100 passi è l’emittente che nasce per continuare l’opera di Peppino Impastato, il fondatore di Radio Aut assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978. L’obiettivo è quello di affermare “la cultura della legalità, la lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate e agli abusi di potere”. (FNOMCeO Media)

Per scaricare il podcast Clicca qui

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“MEDIA”, NUOVO PORTALE DI GIORNALISMO AUDIOVISIVO DELLA FNOMCEO

novita evidenza

L’esperimento di impegnare in un progetto comune medici e giornalisti è un modo intelligente per tentare di superare incomprensioni, contrapposizioni, diffidenze e censure…  La vera natura di “MedIa-Medici in azione” (http://media.fnomceo.it/) la nuova testata multimediale della Rete realizzata dalla FNOMCeO a quattro mani da medici e giornalisti, sembra essere proprio questa.

“Lo scopo -come ha dichiarato il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, a quotidiano sanità.it- è costruire un ponte tra i due mondi e tra le due professioni. Realizzare -spiega- un nuovo modello di comunicazione sanitaria, che arrivi al cittadino in maniera chiara, efficace, accessibile”.
“Nell’era della comunicazione 2.0 – aggiunge come dichiarazione alla stessa testata Cosimo Nume, responsabile per la Comunicazione della Federazione e direttore politico di MedIa – ci è sembrato interessante creare dei percorsi di incontro, seppur virtuali, tra questi due mondi, rafforzando all’ennesima potenza il ruolo dell’ufficio stampa, che è appunto un ruolo di MEDIAzione”.

“Sarà un vero e proprio melting pot dove i diversi saperi e retroterra culturali si misceleranno per creare – questo almeno è il desiderio – un modo più coerente ed efficace di comunicare la Salute e la Sanità” spiega il direttore responsabile, Simona Dainotto.
Un esperimento, questo, che però avrà un termine. “Si parte oggi, 2 aprile, e si va avanti sino a maggio”, conclude sempre Simona Dainotto. “MedIa è una sorta di ‘Temporary Store’ dell’informazione, un’esperienza che, per ora, ha questa durata. A maggio vedremo da dove ripartire”.
Sarebbe bello (forse anche interessante e forse utile per il popolo della Rete) integrare le competenze di MedIa con quelle di Videomedica.org, testata giornalistica audiovisiva dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Torino che raccoglie oltre cinque anni di lavoro, 500 servizi, informazione, cultura, curiosità, entusiasmo…
A Simona Dainotto e ai colleghi romani che l’aiutano in questa sperimentazione che inizia già, a poche ore dal varo, ad aver successo e mostra di avere una vera anima i nostri complimenti e il nostro “In bocca al lupo”.

Nicola Ferraro

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TRA INFORMAZIONE E SPETTACOLO ECCO A VOI…LA CALUNNIA

politica sanitaria evidenza

Il comparaggio, la prescrizione farmaceutica per tornaconto economico del medico e non nell’interesse del malato, è un male antico non ancora completamente estirpato: tra i 400 mila medici italiani può nascondersi ancora qualche “distratto”, qualche disinvolto, qualche corrotto. Questo avviene in qualsiasi organizzazione complessa e in qualsiasi contesto sociale… Come afferma il proverbio: “La mela marcia deve essere individuata e allontanata dal cesto per non corrompere il resto della frutta”.

Ma un conto è la ricerca della mela marcia, un altro conto è la guerra alla frutta, al cesto e al fruttivendolo.

Questo sta avvenendo con le inchieste delle “Iene”, una trasmissione della TV commerciale specializzata in scoop confezionati in regìa. Dopo aver cercato di mettere sulla graticola il ministro della Sanità Balduzzi per responsabilità politiche antiche che è stato vergognoso attribuire a chi era in carica da tre mesi (ma digitando la parola “Balduzzi” sul sito della trasmissione non si riesce però a scaricare il servizio), ora tocca ai medici di famiglia, descritti come dediti al comparaggio senza eccezione alcuna.

Tutto nasce da una lunga intervista con un informatore scientifico del farmaco andata in onda il 22 marzo scorso (vedi) in cui un’esperienza personale viene eletta a modalità comportamentale di un intero settore della sanità e di almeno tre soggetti operativi: informatori, farmacisti, medici di famiglia.

Evitiamo di pubblicare, per ovvie ragioni di opportunità, le reazioni della Fimmg (il sindacato dei medici di medicina generale); anticipiamo soltanto che la puntata di quella trasmissione avrà sicuramente una coda in Tribunale. Diamo invece la parola alla FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (vedi) che nasce e opera in una logica non certo corporativa di difesa della professione medica: non a caso il Fascismo sciolse gli Ordini professionali subito all’inizio della sua tragicomica avventura, dopo aver messo al bando l’Azione Cattolica e prima di aver liquidato i partiti!

La presa di posizione della FNOMCeO a difesa di professionalità che proiettano il nostro Ssn ai primissimi posti, per qualità delle prestazioni, in qualsiasi classifica internazionale è in pratica il primo atto ufficiale del nuovo triennio di governo della Federazione, iniziato con le elezioni romane del 23, 24 e 25 marzo scorso. Elezioni vinte dal raggruppamento del Presidente uscente, Amedeo Bianco (vedi).

Nicola Ferraro

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