Tag Archives: CE

PER L’EUROPA LA MALATTIA CRONICA PUÒ ESSERE UN HANDICAP

giurisprudenza

Di Nicola Ferraro.

Una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (vedi), (vedi) ha stabilito che tutte le persone (disabili e non) che si assentano dai loro posti di lavoro per più di 120 giorni a causa di una malattia cronica non possono essere licenziate (vedi).
I titoli che hanno diffuso la notizia, in maniera un po’ troppo sintetica e disinvolta, hanno spesso affermato che questa sentenza pone nello stesso piano la disabilità e la cronicità di una patologia. In realtà l’equivalenza rimane confinata, dal punto medico-legale, nell’ambito della possibilità da valutare (si presume) caso per caso. È un indubbio segno di civiltà tenere conto del fatto che una malattia cronica possa comportare la necessità di controlli medici a scadenze non rinviabili, che in alcuni momenti impedisca di fatto di lavorare e che queste situazioni non debbano tradursi nella perdita del lavoro.

I titoli sbagliati che ponevano un’equivalenza netta tra cronicità e disabilità erano tali in quanto ventilavano un automatismo che non esiste e che sarebbe forse sbagliato auspicare soprattutto in questo momento storico in cui i risvolti economici del welfare riducono diritti, impongono nuovi doveri e minacciano di abbandonare anche chi si sente disperato per essere afflitto da vecchie e nuove povertà.

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

L’EUROPA NON HA MAI LEGITTIMATO LA SPERIMENTAZIONE CLINICA DELLE STAMINALI

politica sanitaria evidenza

Di Nicola Ferraro.

Una notizia diffusa qualche giorno da Quotidianosanità.it (vedi) cita una direttiva europea che permette agli Stati membri di autorizzare la sperimentazione clinica in ambito ospedaliero delle cellule staminali. Questa doverosa puntualizzazione, nei fatti non sposta di un millimetro la polemica in atto sulla vicenda Stamina che la nostra redazione ha seguito puntualmente: gli articoli pubblicati sono scaricabili digitando nell’apposito spazio di ricerca in alto a destra la parola “stamina”.

In altre parole la responsabilità della prosecuzione travagliata di questa sperimentazione rimane totalmente in capo delle autorità sanitarie italiane e non può essere condivisa a livello comunitario. La natura e il valore delle critiche, certamente non lievi, nazionali e internazionali sull’iter italiano di autorizzazione rimangono quindi invariate e sarebbe improprio usare la direttiva europea come un “semaforo verde” continentale nei confronti di una pratica soggetta a critiche feroci.

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

LA RICETTA MEDICA PER MALATTIE RARE O CRONICHE VALIDA IN TUTTA LA CE

politica sanitaria evidenza

Di Nicola Ferraro.

Il prossimo 25 ottobre segnerà un’altra tappa importante sulla strada dell’integrazione politica reale tra gli Stati della Comunità Europea (CE). Da quel giorno le ricette mediche per la cura delle malattie rare o croniche avranno libera circolazione in Europa al pari delle merci, della moneta unica, dei cittadini. Entro quella data i singoli Stati dovranno individuare modalità operative univoche: un altro evento epocale. Diverse sono infatti le filosofie politiche che danno vita ai diversi Servizi Sanitari nazionali, diversi i mercati sanitari, le farmacopee, le modalità di scrittura e spedizione della ricetta.

A distanza di qualche mese dalla scadenza l’entrata a regime di questa pregevole iniziativa politica sembra un’impresa titanica. Lo era anche l’abolizione dei controlli di routine alla frontiera ma tutto filò liscio come l’olio ed oggi troviamo naturale andare in Austria o in Francia come se si trattasse di raggiungere il paese confinante con quello in cui viviamo, grazie agli Accordi di Schengen (vedi).

Sulla nuova iniziativa politico-sanitaria europea forniamo un approfondimento ripreso da una pubblicazione on line della Fondazione Serono (vedi). Il link permette l’accesso alla documentazione ufficiale messa in Rete dalla Fonomceo e dall’Unione Europea (UE).

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

SPESA FARMACEUTICA DEL SSN IN PICCHIATA: -9,1% NEL 2012

politica sanitaria evidenza

   

Sembrava impossibile viste le classifiche sul consumo di farmaci in Italia: paese evidentemente soltanto in apparenza “virtuoso” rispetto a molti altri della CE (vedi). Invece continua la tendenza alla riduzione della spesa che ritorna ai livelli del 2001: almeno secondo il recente rapporto di Federfarma (vedi), l’associazione che riunisce i titolari di farmacia, ripreso integralmente e con rilievo da Quotidianosanità.it (vedi).

Il calo della spesa farmaceutica dura senza interruzioni da sei anni e quella a carico  del SSN, ha fatto registrare un bel 9,1% rispetto all’anno precedente.

Le cause di questa tendenza consolidata della spesa farmaceutica convenzionata è dovuta  a fattori individuali e collettivi, di natura politica. Tra quelli individuali (imputabili soprattutto alla crisi che taglia i redditi in modo sempre più drammatico) la diminuzione del valore medio delle ricette (-9,3%): un dato in sintonia coll’aumento in commercio dei farmaci equivalenti che, nonostante il non entusiastico appeal goduto in Italia, iniziano a svolgere la loro funzione di calmiere. Tra le motivazioni di natura politica, i ripetuti tagli dei prezzi dei medicinali, le trattenute imposte alle farmacie e la distribuzione di farmaci acquistati e distribuiti direttamente dalle ASL.

I dati di Federfarma sono in sintonia con i primi dati raccolti dal Rapporto OsMed (Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali) che si riferiscono al periodo gennaio – settembre 2012 (vedi).

Nicola Ferraro

Les dépenses pharmaceutiques du SSN en piqué : -9,1% en 2012

Il semblait impossible, compte tenu des graphiques sur la consommation de drogues en Italie : pays « vertueux » seulement en apparence par rapport à la plupart de la CE (voir). Par contre, la tendance à la baisse des dépenses continue et revient aux niveaux de 2001 : du moins selon le récent rapport de Federfarma (voir), l’association des propriétaires de pharmacie, relancé intégralement par Quotidianosanità.it (voir).

La diminution des dépenses en médicaments continue sans interruption depuis six ans, et celles en charge au SSN, ont montré une réduction de 9,1% par rapport à l’année précédente.

Les causes de cette tendance établie des dépenses pharmaceutiques sont dues à des facteurs à la fois individuels et collectifs, de nature politique. Parmi les individuels (surtout en raison de la crise qui réduit les revenus d’une façon de plus en plus dramatique) la diminution de la valeur moyenne des recettes (-9,3%) est un chiffre en ligne avec l’augmentation du commerce des médicaments génériques qui, en dépit de l’accueil non enthousiaste en Italie, commencent à jouer leur rôle de prix plafond. Parmi les raisons de nature politique, il y a les réductions répétées du prix des médicaments, les retenues imposées aux pharmacies et de la distribution de médicaments achetés et distribués directement par les ASL.

Les données de Federfarma sont cohérentes avec les premières données recueillies par le rapport OSMED (Observatoire National sur l’utilisation des médicaments) qui se réfèrent à la période Janvier-Septembre 2012 (voir).

NATIONAL HEALTH CARE SYSTEM DRUG EXPENDITURE : -9,1% IN 2012

Thus being the rank about drugs in Italy, it seemed to be impossible: a Country that is only apparently “virtuous” if compared to many other EC Countries (see: vedi).  Despite of it and , at least according to a recent Federfarma report, (the Chemists’ Association),(see: vedi), the expenditure decreasing trend is continuing and shows the same levels as that of 2001, as fully reported by Quotidianosanità.it (see: vedi). The fall in drug expenditure is lasting continously since six years and the expenditure at the expense of the National Health Care System shows minus 9,1% , if compared to the previous year. The causes of this strengthened trend are due to both individual and political collective factors. The decrease of the average amount of prescriptions (-9,3%) due to the crisis that has dramatically cut incomes is among the individual ones. This datum is in tune with the increase of equivalent drugs sales that, despite the little appeal they have in Italy, are now having their control role. The frequent cuts in the price of drugs, the deductions imposed to Chemists and the direct distribution of drugs made by ASL are among the political reasons.

Federfarma data are in tune with the first data issued by OsMed Report (National Observatory on Drugs)  that refer to the period January-September 2012 (see: vedi).

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

GLI SBAGLI FORMALI DIMEZZANO LA METÀ DEI FINANZIAMENTI PER LA RICERCA EUROPEA

politica sanitaria evidenza

   

Una volta uccideva più la lingua della spada, ora uccide più la burocrazia della concorrenza. E stiamo parlando di concorrenza nell’ambito della ricerca scientifica: che esiste ed ha regole precise, come dimostrano, in negativo, i falsi svelati da The Lancet, la più prestigiosa rivista medica al mondo (vedi).

Dopo i falsi di Lancet per ottenere finanziamenti con cui continuare ricerche (vere o false?) ora tocca agli errori formali, scovati Nature nelle richieste di finanziamento pubblico da utilizzare in laboratorio: un flagello che penalizza in Europa la metà della potenzialità operativa dei laboratori sparsi nel Continente (vedi). La colpa? La proverbiale distrazione dei geni tra le provette o la farraginosità di procedure burocratiche che definire complesse (se ci riferisce alla Comunità Europea) è un eufemismo?

Nicola Ferraro

LES ERREURS FORMELleS  FRAPPENT LA MOITIÉ DES FINANCEMENTS DE LA RECHERCHE EUROPÉENNE

Il était une fois, quand la langue tuait plus que l’épée, aujourd’hui c’est plutôt la bureaucratie qui tue plus que la concurrence. Et nous sommes en train de parler de la concurrence dans la recherche scientifique qui existe et qui a des règles spécifiques, comme montré en négatif, les faux dévoilé par The Lancet, la revue médicale la plus prestigieuse du monde (voir).
Après le faux de The Lancet pour obtenir le financement de la recherche (Vraie ou fausse ?) est maintenant le moment des erreurs formelles, trouvées par Nature dans les demandes de financement public à être utilisé en laboratoire : un fléau qui pénalise en Europe la moitié des laboratoires partout sur le continent (voir). À blâmer ? La distraction proverbiale de gènes entre les tubes ou plutôt la lourdeur des procédures bureaucratiques qui peuvent être définies, avec un euphémisme, complexes (si on parle de la Communauté européenne) ?

FORMAL ERRORS HALVE THE HALF OF EUROPEAN RESEARCH FUNDINGS   

Once gluttony killed more than the sword. Now bureaucracy kills more than competition. We are talking about competition is the scientific field. It does exist and has precise rules as it has been shown in a negative way by the false reaserches discovered by The Lancet, the most eminent medical magazine in the world (see: vedi).

After the false reaserches discovered by The Lancet made in order to obtain fundings to go on with (true or false?) researches, now it is the turn of formal errors. Nature has discovered them in some requests for public fundings to be used in laboratory. In Europe this plague penalizes the half of the operational potentiality of laboratories (see: vedi). Whose fault is it? Is it the fault of the proverbial distraction of test tubes genius or the confused bureaucratic procedures (referring to the European Community) that are euphemistically defined as complex?

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF