Tag Archives: Disabilità

APPELLO FAIP (FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI ITALIANE PARATETRAPLEGICI): ISTITUZIONI DISTANTI

solidarieta

Di Rosa Revellino

La Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale è stata indetta con la direttiva del Presidente del Consiglio pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 2009.
E negli intenti della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici)  quest’anno c’era l’organizzazione di un evento nazionale programmato per lo scorso 4 aprile, la cui realizzazione è stata bloccata dalla difficile situazione politica italiana. A tal proposito Vincenzo Falabella, presidente della FAIP, ha spiegato le ragioni di questo rinvio: «A causa di un mancato riscontro da parte dei referenti istituzionali interessati, non sarà possibile svolgere l’incontro da noi proposto, quest’anno, per la Giornata Nazionale. Questo momento politico particolarmente precario e incerto non incoraggiava all’ottimismo e tuttavia abbiamo creduto di poter superare le difficoltà, contando su un impegno straordinario da parte di tutti, per il successo dell’iniziativa. Ci troviamo quindi costretti ad annullare l’evento, ma solo per rinviarlo a un momento più favorevole, in cui sarà possibile misurarsi con tutti i soggetti interessati alla dimensione tematica proposta e restituire sostanza e visibilità alla riflessione.»
Nonostante queste difficoltà si è tenuto presso la sede FAIP di Roma un altro incontro a cui hanno partecipato i responsabili di tutte le principali Società Scientifiche del settore e delle Unità Spinali. Vincenzo Falabella ha spiegato: «Vogliamo dare continuità al percorso di confronto e collaborazione già da tempo avviato con le Società Scientifiche e con le Unità Spinali, per arginare il rischio di un’ulteriore erosione del diritto alla salute e per favorire l’implementazione dei servizi dedicati a un’appropriata presa in carico delle persone con lesione al midollo spinale su tutto il territorio nazionale.»

Fonte:

http://www.superando.it/2013/04/03/lesioni-midollari-avanti-tutta-pur-tra-le-difficolta/

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DIRITTI UMANI PER TUTTI

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Di Rosa Revellino

“Diritti umani per tutti. Per l’inclusione dei giovani con disabilità nella scuola e nella società”: è questo il nome dell’evento formativo gratuito organizzato lo scorso 6 aprile dall’AIFO Lazio (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) nell’ambito del “Progetto Fare AIFO – Abilitare Informare Formare Organizzare”, finanziato dalla Provincia di Roma. Il concetto base dell’evento è stato quello dell’inclusione, considerato come «uno dei principali indicatori del grado di civiltà e di benessere di un sistema sociale.»
I promotori hanno spiegato così l’importanza dell’iniziativa: «In una società e in un ambiente di apprendimento inclusivo, i ragazzi con disabilità interagiscono con gli altri studenti e sviluppano la consapevolezza del proprio valore e delle proprie potenzialità, imparando a vivere le relazioni sociali come protagonisti attivi. Anche gli altri ragazzi traggono beneficio da un ambiente inclusivo, imparando a riconoscere in ogni compagno di studio e di gioco una persona con pari dignità e pari diritti.» Durante l’incontro, questi concetti sono stati ripresi e ampliati dagli specialisti intervenuti: Simona Del Re, consigliera nazionale dell’AIFO, Carole Braccini, cooperante e consulente dell’AIFO (ICF e bisogni speciali), Pietro Barbieri, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ha parlato della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, e Josè Mannu, responsabile scientifico per la Salute Mentale della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro.

Fonte:

http://www.superando.it/2013/04/03/linclusione-dei-giovani-con-disabilita/

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LE LUNGHE ATTESE PER LA FELICITA’

solidarieta

LE LUNGHE ATTESE PER LA FELICITA’

Di Rosa Revellino

La storia dei fratelli Conner e Cayden Long ha fatto il giro del mondo. A Cayden, che ora ha 7 anni, fu diagnosticata una paralisi cerebrale quando aveva solo 4 mesi: per questo motivo non può camminare né parlare. Conner, 9 anni, è un bambino vivace a cui piace fare sport, così nella primavera del 2011 decise di partecipare al Nashville Kids Triathlon, un evento sportivo per ragazzi. Decise, inoltre, di portare con sé il fratello, per potersi divertire insieme a lui, con un po’ di inventiva, dando vita al “Team Long”. Con grande forza di volontà, Conner è riuscito, tirando un gommone su cui era sdraiato Cayden durante il tratto a nuoto e trascinando o spingendo una carrozzina durante i tratti in bici e di corsa, a rendere finalmente partecipe il fratellino. Da allora, i due hanno girato la costa ovest degli Stati Uniti e fatto una ventina di gare, diventando una fonte di ispirazione (la loro pagina Facebook, Team Long Brothers, ha quasi 27 mila “like”). Hanno anche ottenuto il riconoscimento Sportkids of the Year (video) assegnato ai giovanissimi dalla rivista Sport Illustrated.
Conner ha raccontato: «Quando abbiamo finito la prima gara, io e Cayden ci siamo guardati. Rideva, come per dire “Ma perché abbiamo aspettato tanto?”. Era felice. Anch’io. Se la gente correrà e si divertirà con chi non può camminare o correre, o ha qualche forma di autismo, potrebbe aprire gli occhi di quelli ai quali non importa nulla. Sai cosa vorrei? Che fra dieci anni ci fosse una bandiera del “Team Long” sulla luna.»
Adesso il loro obiettivo è il triathlon più difficile di tutti, l’Ironman dell’Isola di Kona, nelle Hawaii: 3,8 chilometri a nuoto nell’oceano, 180 in bicicletta e, per concludere, una maratona. Prima di loro, una squadra simile, il “Team Hoyt”, ha dimostrato che si può fare: Dick, il padre, si è allenato duramente per permettere al figlio Rick, che ha una paralisi cerebrale dalla nascita, di realizzare il sogno di partecipare a una maratona. Come Conner e Cayden, anche loro sono diventati fonte di ispirazione.

Fonte:

http://www.superando.it/2013/04/03/quella-bandiera-da-piantare-sulla-luna/

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METTERE IN MUSICA LA LIBERTA’

solidarieta

Di Rosa Revellino

METTERE IN MUSICA LA LIBERTA’
Ha debuttato lo scorso 4 aprile la compagnia teatrale Butterfly, nata nell’ambito della Comunità di Capodarco di Roma e composta esclusivamente da persone con disabilità; lo spettacolo messo in scena al Teatro Verde di Roma, è un musical da titolo “Bosco Libera Tutti”, celebrazione della libertà e della natura. I fondi raccolti durante la serata verranno utilizzati per la realizzazione di alcune attività a favore delle persone accolte presso la Comunità. Luigi Politano, presidente della Comunità di Capodarco, ha spiegato: «Oltre a comunicare tutte le emozioni insite in un paesaggio naturale, lo spettacolo intende promuovere anche i valori dell’amore, della libertà e della felicità. Nei ragazzi del gruppo è insito questo sentimento, quello cioè di far percepire al pubblico, in una singola nota, in un movimento, in uno sguardo, tutto il loro senso di libertà e di emancipazione, nonostante i limiti di una carrozzina o di una inabilità più o meno grave. Arte e disabilità, un connubio apparentemente insolito, ma sicuramente efficace dal lato della riabilitazione sociale
Il musical “Bosco Libera Tutti”, con le sue coreografie originali, vuole rappresentare un mondo diverso e senza speculazioni, in cui il bosco diventa metafora di libertà ed espressione senza censure e pregiudizi.
La Compagnia Butterfly può ormai vantare un’esperienza di diversi anni nel campo del teatro, dell’arte e della disabilità, periodo di tempo in cui ha avuto modo di elaborare un proprio originale metodo di lavoro e di arricchirlo grazie al confronto con altre compagnie teatrali, italiane ed europee.

Fonte:
http://www.superando.it/2013/04/03/bosco-libera-tutti/

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“Apriti Sesamo!”: ultimo mese per partecipare al concorso.

novita evidenza

Il problema dell’accessibilità del Patrimonio Culturale e della sua piena fruibilità da parte di tutta la popolazione italiana è particolarmente complesso, ma il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) è sempre più impegnato su questo fronte, indicatore importante della civiltà di una nazione.

Abbiamo già parlato dell’iniziativa “Cultura senza ostacoli” in un nostro precedente articolo, ma le iniziative del MiBAC, non si fermano qui: all’inizio dell’anno è infatti stato lanciato il concorso “Apriti Sesamo!”, promosso e coordinato dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – Servizio architettura e arte contemporanee, con la collaborazione del Centro per i servizi educativi del museo e del territorio della Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus e dell’Ente Nazionale Sordi – Onlus.

Lo scopo in un nome.

Particolarmente significativa la scelta del nome, che richiamandosi alla favola della Grotta delle Meraviglie di Ali Babà, evoca l’immagine di tesori inestimabili e irraggiungibili per alcune categorie della popolazione, ma la metafora si ferma qui: nessun parallelismo, ovviamente, tra chi a questo Patrimonio ha già accesso e i Quaranta Ladroni!

Lo scopo del progetto è individuare la “formula magica” (o meglio ancora, più di una formula) che consenta a tutti la piena fruizione di almeno una parte del nostro ricchissimo Patrimonio Culturale.

Concretezza e nuove tecnologie.

Positivamente colpisce del bando il perentorio richiamo alla concretezza: senza nulla togliere all’eticità del tema trattato, il Ministero pone l’accento sulle caratteristiche di fattibilità, sostenibilità gestionale, replicabilità delle buone pratiche sperimentate: nella valutazione dei progetti ben 75 su 100 punti sono attribuiti a questi parametri. Di questi tempi è importante non soltanto premiare le “belle idee”, ma anche fare uno sforzo in più nella direzione dell’applicabilità pratica dei progetti.

Il bando ha non soltanto lo scopo di trovare pratiche efficaci a rendere “l’arte facilmente comprensibile attraverso la stimolazione di tutti i sensi”, ma anche di “stimolare ed incentivare la diffusione, nelle giovani generazioni, di una cultura della progettazione attenta all’eliminazione delle barriere sensoriali”.

Giustamente, il bando pone l’accento anche sull’impiego delle nuove tecnologie, intese come strumento utile a fornire un’esperienza sensoriale integrata abbattendo, o, meglio, aggirando, le barriere fisiche tradizionali.

Limiti.

Il bando è destinato, principalmente, come in più punti sottolineato, alla valorizzazione del Patrimonio artistico e architettonico contemporaneo. Si tratta di una scelta del tutto legittima, ma nel contempo è l’unico limite del bando in sé: il settore della Cultura contemporanea è sicuramente, in Italia, quello più avanzato dal punto di vista della sperimentazione di pratiche per la fruibilità allargata, e costituisce, quindi, un banco di prova privilegiato. Si pensi alle molte iniziative in questo senso della Galleria d’Arte Moderna di Torino (vedi); le sfide più difficili, però, risiedono ancora nel rendere pienamente fruibile il nostro Patrimonio artistico, architettonico e archeologico antico e medievale. È in questo settore che le iniziative non sono mai abbastanza.

Un bando giovane.

Il bando mette a disposizione le sue risorse per singoli cittadini o gruppi di cittadini ufficialmente riconosciuti o meno, di età compresa tra i 18 e i 40 anni.

La semplificazione delle modalità d’accesso, unitamente all’attenzione per le fasce più giovani della creatività italiana sono un plusvalore importante del bando.

Informazioni e contatti.

Il bando scade alle 12 del 30 aprile 2013. Al progetto vincitore, la cui proprietà intellettuale sarà attribuita al MiBAC per 3 anni, saranno assegnati € 5.000 a titolo di premio.

Al bando e alla relativa applicazione per la compilazione online della domanda di candidatura si potrà accedere dai seguenti siti: www.beniculturali.it; www.pabaac.beniculturali.it e www.sed.beniculturali.it. Inoltre, la documentazione sarà accessibile ad un pubblico con disabilità sensoriale ai siti dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti (www.uiciechi.it) e dell’Ente Nazionale Sordi (www.ens.it).

Luca Mario Nejrotti


Fonti:
http://www.bandi.pabaac.beniculturali.it/bandi/apriti-sesamo.

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