
Il problema dell’accessibilità del Patrimonio Culturale e della sua piena fruibilità da parte di tutta la popolazione italiana è particolarmente complesso, ma il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) è sempre più impegnato su questo fronte, indicatore importante della civiltà di una nazione.
Abbiamo già parlato dell’iniziativa “Cultura senza ostacoli” in un nostro precedente articolo, ma le iniziative del MiBAC, non si fermano qui: all’inizio dell’anno è infatti stato lanciato il concorso “Apriti Sesamo!”, promosso e coordinato dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – Servizio architettura e arte contemporanee, con la collaborazione del Centro per i servizi educativi del museo e del territorio della Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus e dell’Ente Nazionale Sordi – Onlus.
Lo scopo in un nome.
Particolarmente significativa la scelta del nome, che richiamandosi alla favola della Grotta delle Meraviglie di Ali Babà, evoca l’immagine di tesori inestimabili e irraggiungibili per alcune categorie della popolazione, ma la metafora si ferma qui: nessun parallelismo, ovviamente, tra chi a questo Patrimonio ha già accesso e i Quaranta Ladroni!
Lo scopo del progetto è individuare la “formula magica” (o meglio ancora, più di una formula) che consenta a tutti la piena fruizione di almeno una parte del nostro ricchissimo Patrimonio Culturale.
Concretezza e nuove tecnologie.
Positivamente colpisce del bando il perentorio richiamo alla concretezza: senza nulla togliere all’eticità del tema trattato, il Ministero pone l’accento sulle caratteristiche di fattibilità, sostenibilità gestionale, replicabilità delle buone pratiche sperimentate: nella valutazione dei progetti ben 75 su 100 punti sono attribuiti a questi parametri. Di questi tempi è importante non soltanto premiare le “belle idee”, ma anche fare uno sforzo in più nella direzione dell’applicabilità pratica dei progetti.
Il bando ha non soltanto lo scopo di trovare pratiche efficaci a rendere “l’arte facilmente comprensibile attraverso la stimolazione di tutti i sensi”, ma anche di “stimolare ed incentivare la diffusione, nelle giovani generazioni, di una cultura della progettazione attenta all’eliminazione delle barriere sensoriali”.
Giustamente, il bando pone l’accento anche sull’impiego delle nuove tecnologie, intese come strumento utile a fornire un’esperienza sensoriale integrata abbattendo, o, meglio, aggirando, le barriere fisiche tradizionali.
Limiti.
Il bando è destinato, principalmente, come in più punti sottolineato, alla valorizzazione del Patrimonio artistico e architettonico contemporaneo. Si tratta di una scelta del tutto legittima, ma nel contempo è l’unico limite del bando in sé: il settore della Cultura contemporanea è sicuramente, in Italia, quello più avanzato dal punto di vista della sperimentazione di pratiche per la fruibilità allargata, e costituisce, quindi, un banco di prova privilegiato. Si pensi alle molte iniziative in questo senso della Galleria d’Arte Moderna di Torino (vedi); le sfide più difficili, però, risiedono ancora nel rendere pienamente fruibile il nostro Patrimonio artistico, architettonico e archeologico antico e medievale. È in questo settore che le iniziative non sono mai abbastanza.
Un bando giovane.
Il bando mette a disposizione le sue risorse per singoli cittadini o gruppi di cittadini ufficialmente riconosciuti o meno, di età compresa tra i 18 e i 40 anni.
La semplificazione delle modalità d’accesso, unitamente all’attenzione per le fasce più giovani della creatività italiana sono un plusvalore importante del bando.
Informazioni e contatti.
Il bando scade alle 12 del 30 aprile 2013. Al progetto vincitore, la cui proprietà intellettuale sarà attribuita al MiBAC per 3 anni, saranno assegnati € 5.000 a titolo di premio.
Al bando e alla relativa applicazione per la compilazione online della domanda di candidatura si potrà accedere dai seguenti siti: www.beniculturali.it; www.pabaac.beniculturali.it e www.sed.beniculturali.it. Inoltre, la documentazione sarà accessibile ad un pubblico con disabilità sensoriale ai siti dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti (www.uiciechi.it) e dell’Ente Nazionale Sordi (www.ens.it).
Luca Mario Nejrotti
Fonti: http://www.bandi.pabaac.beniculturali.it/bandi/apriti-sesamo.
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