Tag Archives: Educazione

LA SICUREZZA A SCUOLA: A LEZIONE DAGLI STUDENTI

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Gli studenti diventano i protagonisti della sicurezza a scuola. E da loro si imparano, ascoltandoli, numerosi dati, nozioni e informazioni.  Su questo si è concentrata la campagna di Cittadinanzattiva “Impararesicuri” per la sicurezza delle scuole (http://www.cittadinanzattiva.it/corporate/scuola/2576-imparare-sicuri.html)

“Crediamo sia fondamentale lavorare con gli studenti affinché affianchino il responsabile del servizio di prevenzione e protezione all’interno delle scuole, nella gestione e nella prevenzione dei rischi ordinari, arrivando all’istituzione di una figura istituzionale come il responsabile studenti per la sicurezza, da inserire all’interno della legge 81/2008- afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice scuola di Cittadinanzattiva I giovani, come mostra la sperimentazione condotta da Cittadinanzattiva a Roma come in altre città possono diventare informatori efficaci presso le proprie famiglie sui rischi del territorio e sui comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza, ma anche interloquire con le istituzioni sulle carenze rilevate. Ad esempio, sul piano comunale di emergenza, esiste una grave disinformazione: innanzitutto non tutti i Comuni ancora se ne sono dotati, nonostante dovessero farlo entro il 14 ottobre sulla base della legge 100/2012. Inoltre, come emerge dalla “III indagine su percezione e conoscenza del rischio sismico”, condotta da Cittadinanzattiva e dipartimento nazionale della protezione civile su 2371 studenti e 1477 genitori, oltre il 70% ignora l’esistenza del piano comunale di emergenza e solo il 30% sa che spetta al comune redigere lo stesso.

L’articolazione della Campagna prevede:

  • monitoraggio di un campione di edifici scolastici, i cui dati vengono resi noti attraverso un Rapporto nazionale presentato ogni anno a Roma;
  • realizzazione della Giornata Nazionale della Sicurezza nelle Scuole che si svolge ogni anno a novembre.
  • Edizione del Premio delle Buone Pratiche di Educazione alla Sicurezza ed alla Salute “Vito Scafidi”, con la raccolta di progetti realizzati dalle scuole su questi temi e la premiazione dei migliori.

Leggi il X Rapporto sulla Sicurezza a Scuola: http://it.scribd.com/doc/106364093/X-Rapporto-sulla-sicurezza-scolastica-di-Cittadinanzattiva-Impararesicuri

(Fonte: Redattore Sociale)

 

 

 

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SCUOLA E SALUTE: UN INCONTRO DIFFICILE?

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La rivista Promozione Salute del CIPES Piemonte ha messo a disposizione dei naviganti un dettagliato rapporto sul tema della scuola e sulle criticità che deve affrontare nel difficile adeguamento tra taglio dei fondi economici e bisogni di scolarizzazione.

Tra  gli ultimi mesi del 2011 e i primi mesi del 2012 l’infanzia, la preadolescenza e l’adolescenza sono state al centro di alcune iniziative di particolare rilevanza, che hanno messo a fuoco le problematiche complessive di queste fasce d’età; in particolare molto spazio è stato dedicato ai processi di scolarizzazione e altrettanta attenzione è stata dedicata allo stato di salute. 
Questo articolo intende fornire ai lettori una sintesi delle principali iniziative in materia scolastica e cerca di metterli in condizione di accedere personalmente ai materiali che i diversi organizzatori hanno reso disponibili sul Web.  Leggi qui

In questo ambito operativo segnaliamo anche una ricerca condotta da un gruppo di pediatri nella città di Torino che hanno lavorato sul tema delle letture giovanili muovendosi in un campione di circa 1000 studenti.
Il lavoro, pubblicato sulla rivista ufficiale Torino Medica, è stato condotto in modo spontaneo da pediatri e insegnanti che si sono fatti carico della raccolta e della sistematizzazione dei dati.

Diamo un breve esempio del tipo di lavoro svolto:

Religione: “ … ci sono aspetti della religione che offrono consolazione persino alle menti contemporanee più scettiche. Gli atei dovrebbero imparare a salvare tutto ciò che è bello, saggio, commovente, tralasciando quanto non corrisponde più al vero. La saggezza delle religioni appartiene all’umanità intera, anche agli esseri più razionali, e merita di essere riassorbita in maniera selettiva, anche dai più accesi nemici del soprannaturale. Le religioni sono troppo utili, efficaci e intelligenti per restare retaggio esclusivo dei credenti.”

(Alain de Botton, Il mio ateismo religioso, La Lettura, 15.04.2012)

Credenze: “… coloro che hanno una spontanea tendenza a verificare sempre tutto prima di credere e a vagliare bene quanto viene affermato, sono restii ad abbracciare una religione, a credere a fenomeni soprannaturali, ad essere incuriositi dalla manifestazioni cosiddette paranormali.”

L’articolo continua asserendo che la tendenza a credere è comunque diffusa: fino al 90% delle persone hanno qualche credenza irrazionale (guarigioni miracolose, fantasmi, percezione extracorporea, etc); in maggioranza donne, che si dimostrano più intuitive e più religiose anche se colte.

(Massimo Piattelli Palmarini, I miscredenti riflettono di più, La Lettura, 29.04.2012)

Attrazione sessuale. Una donna vestita di rosso – o su un sfondo rosso – risulta più attraente, quella in verde la meno desiderabile. Il rosso è associato da sempre a passione, lussuria e persino all’amore romantico. Difficile dare una spiegazione evolutiva. Si è persino pensato ad una associazione con l’aumento di irrorazione dei genitali femminili durante il periodo di fertilità, pur se nell’uomo questo non risulta ed esiste invece ad una repulsione al sangue.

(Riassunto da: Chiara Lalli, Gli uomini preferiscono (non sempre) le rosse, ibidem)

Politica: “Un’esperienza all’estero [presumibilmente in paese anglofoni] serve a ridurre il tasso di politicizzazione che contraddistingue la visione del mondo delle nostre élite. Negli altri paesi le decisioni pubbliche vengono interpretate sempre e comunque come problem solving, ed esiste uno specifico tecnico-istituzionale che non si identifica con le mosse dei partiti.”

Il lungo apprendistato fidelizzante spiega poi la gerontocrazia della casta al potere che impiega anni per maturare il suo sapere bizantineggiante. Il suggerimento è di re-importare i ‘cervelli’ emigrati all’estero (comunque una percentuale ridotta rispetto ad altri paesi europei), come correttivo delle malattie della nostra società.
(twitter@dariodivico, La Lettura, 15.04.12.

Sul tema del rapporto tra scuola e salute la redazione di Torino Medica ha inoltre realizzato due servizi giornalistici che segnaliamo: nel primo viene intervistato un maestro di strada, Cesare Moreno, che a Napoli cerca di proporre ai ragazzi modelli alternativi di insegnamento e di didattica. Clicca qui

La seconda intervista, in cui abbiamo raggiunto al telefono il cantautore Roberto Vecchioni, propone un interrogativo interessante: esiste un’estetica della cura e della scuola? Quanto conta recuperare la dimensione della bellezza per consentire di apprendere meglio? Roberto Vecchioni prova a rispondere più da artista che non da professore…Clicca qui

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ANDARE A SCUOLA NON DEVE FARE PAURA

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Un libro cha parla delle paure dei bambini, delle loro ansie e degli imbarazzi che rendono spesso difficile andare a scuola con serenità e con piacere.

Ricevere un brutto voto, essere presi in giro, sbagliare un compito, non essere all’altezza delle aspettative, essere sgridati dalla maestra, farsi male alla ricreazione, dover dare la merenda ai bulli…
Il libro “A scuola senza paura. Comprendere i timori dei bambini e trasformarli in occasioni di crescita” scritto da Michele Capurso, presidente della Federazione Europea dei Pedagogisti Ospedalieri (H.O.P.E.), Magda Di Renzo, responsabile del Servizio di Psicoterapia dell’eta’ evolutiva dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO), e Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’IdO, è il risultato di una ricerca svolta nelle scuole elementari e medie italiane per mettere in evidenza le ragioni e i vissuti che più possono spaventare il bambino. (Leggi qui un abstract http://www.magiedizioni.com/documenti/P-Scuola_senza_paura.pdf)

Il testo riporta le parole degli stessi alunni, che oltre a raccontare i vissuti di paura, suggeriscono anche le strategie per superarla e i soggetti percepiti come più vicini e utili per vincerla. L’ultima parte del libro presenta, invece, attività e schede didattiche per affrontare e superare, a scuola, i timori più comuni.

Dalla ricerca sembra che alcune paure siano passate di moda, per esempio l’uomo nero o la befana, e che altre se ne siano aggiunte come l’uomo mascherato o il ladro, o le verifiche scolastiche e la paura di deludere le aspettative. Forse, a ben vedere, sono i timori che hanno accompagnato tutti i bambini del mondo ma è cambiato senza dubbio il peso della paura nella vita del bambino.

Molti di loro hanno infatti raccontato di essersi sentiti sollevati dai racconti dei compagni, dalla condivisione di immagini, timori e suggestioni che li facevano sentire soli nella loro ansia.
Finalmente, con questa ricerca, si fa dell’emozione un tema di dialogo di gruppo e la paura, così affrontata, diventa solo, almeno per alcuni, un brutto e triste ricordo.

Forse tutti i bambini del mondo continueranno ad avere paura del buio e delle presenze mostruose che da lì possono manifestarsi, ma la scuola, cioè il loro strumento per affrontare la crescita, pian piano diventerà una risorsa e un bisogno; non un incubo da superare ed evitare con tutti i mezzi e le strategie possibili.

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LA MAMMA È’ SEMPRE LA MAMMA…

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Copertina scandalo quella scelta dal «Time» che sta facendo discutere. Il titolo«Sei mamma abbastanza?». Guarda la copertina (http://www.ilpost.it/2012/05/10/copertina-time/)

Leggi qui (http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2012/05/11/APPNgnUC-time_provocazione_di.shtml#axzz1uk0u8DhA)

La scelta del «Time» in occasione della Festa della mamma è stata una provocazione per riflettere sui rischi di un eccessivo attaccamento tra madre e figlio, anche in risposta a certi consigli di guru americani che propongono l’allattamento prolungato e la condivisione del letto con i genitori fino a età avanzata.

Una scelta forte quella del direttore del giornale di cui però non si pente ed anzi sostiene questa provocazione contro tutti gli attacchi che in queste giorni gli stanno piovendo addosso, tra blog e social network. 

Maman c’est toujours maman…

Couverture scandaleuse celle qui a été choisie par le « Time »,  qui fait parler de soi. Le titre « Es-tu assez maman ? ». Regardez la couverture (http://www.ilpost.it/2012/05/10/copertina-time/)

Lisez ici (http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2012/05/11/APPNgnUC-time_provocazione_di.shtml axzz1uk0u8DhA)

Le choix de « Time » à l’occasion de la journée des Mères était une provocation afin de réfléchir sur les risques d’un attachement excessif entre la mère et le fils, également en réponse à certaines recommandations des gourous américains qui proposent l’allaitement maternel prolongé et le partage du lit avec les parents jusqu’à un âge avancé.

Un choix fort de l’éditeur qui, cependant, ne se repent pas et soutien cette provocation contre toutes les attaques qui dans ces jours pleuvent sur ​​lui des blogs et social networks.

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SIAMO DIVERSI? UNA RICCHEZZA

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Ventitrè cartelloni pubblicitari che parlano delle diversità. Questa l’iniziativa che è stata realizzata dai ragazzi della Scuola internazionale di comics di Reggio Emilia (http://www.scuolacomics.it/portale/) all’interno del progetto di formazione alla comunicazione inclusiva “Il cervello accessibile” organizzato dal Criba (Centro regionale di informazione sul benessere ambientale) dell’Emilia-Romagna. (http://www.criba-er.it/ita/presentazione.php)

Un nuovo modo, creativo, di intendere le diversità che appartengono a tutti. Una lezione di comunicazione alternativa per fare cortocircuito con gli stereotipi che normalmente si usano per la parlare di disabilità, ed un tentativo si scardinare anche la retorica pietista con cui di descrivono condizioni di disabilità o i toni trionfalistici che mitizzano per esempio alcune figure sportive.

Un’iniziativa che parte però, per così dire, da una ricerca sul campo: cioè una conoscenza diretta da parte dei creativi dei problemi legati alla diversità, passando un po’ di tempo in una struttura che accoglie persone disabili.

Tra gli obiettivi di questo progetto pilota c’è senza dubbio la volontà di proporre un’idea “diversa” di abilità, valorizzando le differenze e i limiti che ognuno di noi può avere, in ogni ambito o professione. Nella vita, sembrano dirci questi giovani, tutto ciò che si distingue sposta il nostro punto di vista e approfondisce la nostra capacità di osservazione.

Merita davvero osservare con attenzione il loro lavoro: http://ilcervelloaccessibile.wordpress.com/category/i-lavori/#wpcom-carousel-449

Sommes-nous différents ? C’est de la richesse

Vingt-trois panneaux qui parlent de la diversité. Cette initiative a été conçue par les élèves de l’école internationale de la bande dessinée de Reggio Emilia (http://www.scuolacomics.it/portale/) dans le projet de formation à la communication inclusive « Le cerveau accessible» organisée par CRIBA (Centre régional d’information sur le bien-être environnemental), en Émilie-Romagne. (http://www.criba-er.it/ita/presentazione.php)

Une nouvelle façon, créative, pour comprendre les diversités qui appartiennent à tous. Une leçon de communication alternative afin de court-circuiter les stéréotypes qu’on utilise normalement pour parler de handicap, et une tentative pour compromettre aussi la rhétorique piétiste utilisée pour décrire les conditions des handicaps ou les tonalités triomphantes qui mythifient, par exemple, quelques athlètes.

Une initiative, de plus, qui prend son départ, on peut dire, d’une recherche sur le terrain : c’est-à-dire  de la connaissance directe des problèmes de la diversité de la part des créatifs, qui ont passé un peu de temps dans un établissement qui accueille des personnes handicapées.

Parmi les objectifs de ce projet pilote il y a sans doute le désir d’offrir une idée « différent » de l’habileté, en valorisant les différences et les limites que chacun d’entre nous peut avoir, dans tous les domaines ou les professions. Dans la vie, ces jeunes semblent dire, tout ce qui se distingue change notre point de vue et approfondit notre capacité à observer.

Mérite d’observer attentivement leur travail : http://ilcervelloaccessibile.wordpress.com/category/i-lavori/wpcom-carrousel-449

ARE WE DIFFERENT? IT MAKES US RICHER

Twenty-three boards talking about difference. The students of the International School of Comics of Reggio Emilia (http://www.scuolacomics.it/portale/) have taken part to this initiative inside the educational project for inclusive communication  called “Accessible Brain” (“Il cervello accessibile”) organized by Criba of Emilia Romagna (Regional Centre of Information about environmental well-being  http://www.criba-er.it/ita/presentazione.php

This is a new and creative way to understand differences belonging to all of us. This is a lesson of alternative communication in order to make a short circuit with clichés normally used when talking about disability and an attempt to unhinge the rhetoric of pity with which disability is usually described in the same way of some triumphalist celebrations mythicizing some athlete.

This initiative has started from a field study: the creative artists have spent some time in a structure for disabled people thus making a direct knowledge of the problems connected to diversity.

The will to suggest a “different” idea of ability, enhancing differences and limits connected to everybody in every field or profession is among the aims of this experimental project.

These young people seem to suggest that in life, differences move our point of view and deepen our power of observation.

Their work must be really watched carefully:

http://ilcervelloaccessibile.wordpress.com/category/i-lavori/#wpcom-carousel-449

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