Tag Archives: FNOMCeO

L’EUROPA NON HA MAI LEGITTIMATO LA SPERIMENTAZIONE CLINICA DELLE STAMINALI

politica sanitaria evidenza

Di Nicola Ferraro.

Una notizia diffusa qualche giorno da Quotidianosanità.it (vedi) cita una direttiva europea che permette agli Stati membri di autorizzare la sperimentazione clinica in ambito ospedaliero delle cellule staminali. Questa doverosa puntualizzazione, nei fatti non sposta di un millimetro la polemica in atto sulla vicenda Stamina che la nostra redazione ha seguito puntualmente: gli articoli pubblicati sono scaricabili digitando nell’apposito spazio di ricerca in alto a destra la parola “stamina”.

In altre parole la responsabilità della prosecuzione travagliata di questa sperimentazione rimane totalmente in capo delle autorità sanitarie italiane e non può essere condivisa a livello comunitario. La natura e il valore delle critiche, certamente non lievi, nazionali e internazionali sull’iter italiano di autorizzazione rimangono quindi invariate e sarebbe improprio usare la direttiva europea come un “semaforo verde” continentale nei confronti di una pratica soggetta a critiche feroci.

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

LA RICETTA MEDICA PER MALATTIE RARE O CRONICHE VALIDA IN TUTTA LA CE

politica sanitaria evidenza

Di Nicola Ferraro.

Il prossimo 25 ottobre segnerà un’altra tappa importante sulla strada dell’integrazione politica reale tra gli Stati della Comunità Europea (CE). Da quel giorno le ricette mediche per la cura delle malattie rare o croniche avranno libera circolazione in Europa al pari delle merci, della moneta unica, dei cittadini. Entro quella data i singoli Stati dovranno individuare modalità operative univoche: un altro evento epocale. Diverse sono infatti le filosofie politiche che danno vita ai diversi Servizi Sanitari nazionali, diversi i mercati sanitari, le farmacopee, le modalità di scrittura e spedizione della ricetta.

A distanza di qualche mese dalla scadenza l’entrata a regime di questa pregevole iniziativa politica sembra un’impresa titanica. Lo era anche l’abolizione dei controlli di routine alla frontiera ma tutto filò liscio come l’olio ed oggi troviamo naturale andare in Austria o in Francia come se si trattasse di raggiungere il paese confinante con quello in cui viviamo, grazie agli Accordi di Schengen (vedi).

Sulla nuova iniziativa politico-sanitaria europea forniamo un approfondimento ripreso da una pubblicazione on line della Fondazione Serono (vedi). Il link permette l’accesso alla documentazione ufficiale messa in Rete dalla Fonomceo e dall’Unione Europea (UE).

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

IL CASO “STAMINA” DIVENTA INTERNAZIONALE

politica sanitaria evidenza

   

Di Nicola Ferraro.

Dopo le polemiche politiche sull’autorizzazione ministeriale alla prosecuzione delle cure con il “Metodo Stamina” in ambito pubblico (vedi i nostri due articoli digitando nello spazio di ricerca la parola chiave “Stamina”), adesso la vicenda assume la caratura ingombrante di un “affaire” internazionale.

Pigia sull’acceleratore della polemica la testata Nature che dedica al metodo di cura italiano l’editoriale del numero in distribuzione mentre stiamo scrivendo (19 aprile 2013). Nel riportare lo sconcerto del mondo della ricerca per la decisione ministeriale italiana, non si lascia spazio nemmeno a una battuta al responsabile della decisione (il ministro Renato Balduzzi > vedi) e all’imputato nell’inchiesta giudiziaria (Davide Vannoni, della Stamina Foundation vedi) che sta accompagnando la vicenda. Si usa invece a piene mani il tono dell’ironia più corrosiva (con il consueto spirito anti-italiano di matrice anglosassone e protestante) nel descrivere una Roma nel cui ventre molle stazionano soltanto i vapori delle recenti fumate bianche papaline e gli specchietti per le allodole della pseudoscienza (vedi), (vedi) e (vedi).

Sulla vicenda Stamina ha preso posizione autorevole e importante anche il Comitato Centrale della Fnomceo con una nota inviata alla stampa (vedi) e (vedi).

Nessuno in Italia però restituisce l’apprezzamento corrosivo di Nature facendo battute sul clima oscurantista che ha permesso il manifestarsi di un’epidemia di morbillo potenzialmente mortale nel Galles (vedi): e il nostro non infierire è una buona, ottima, notizia. La panzana sui presunti (e inesistenti) rapporti tra vaccinazione e autismo (la mancata vaccinazione specifica è la più probabile causa) è infatti “made in GB”.

L’affaire « Stamina » devient international

Après la polémique politique sur l’autorisation ministérielle à la poursuite des soins avec la « méthode stamina » dans le domaine public (voir nos deux articles en recherchant sur nôtre site le mot clé « stamina »), maintenant l’histoire prend de l’envergure d’un encombrant « affaire » international.

Le magazine « Nature » appuie sur l’accélérateur de la controverse que consacre à la méthode de traitement italienne l’éditorial de la revue qui est en train d’être distribuée à ce jour (19 Avril 2013). En rapportant la perplexité du monde de la recherche pour la décision ministérielle italienne, on ne donne pas de place même pour une réplique du responsable de la décision (le ministre Renato Balduzzi> voir) ou de l’accusé de l’enquête judiciaire (David Vannoni, de la Fondation Stamina voir ) qui accompagne cette histoire. Au lieu de cela, on utilise généreusement le ton de l’ironie la plus corrosive (avec l’esprit anti-italien habituel des anglo-saxonnes protestantes) en décrivant une Rome dont le ventre mou est encombré que par les vapeurs des dernières fumées blanches de l’élection du Pape de et des faux-fuyants de la pseudoscience (voir) (voir) et (voir).

Sur l’affaire Stamina a pris une position importante qui fait autorité aussi le Comité central du FNOMCeO avec une note envoyée à la presse (voir) et (voir).

Personne en Italie, en revanche, renvoie l’appréciation corrosive de Nature en faisant des blagues sur le climat obscurantiste qui a permis l’émergence de l’épidémie de rougeole potentiellement mortelle au pays de Galles (voir) et notre ne pas nous acharner c’est une bonne, très bonne, nouvelle. Le canard de la prétendue (et inexistante) relation  entre la vaccination et l’autisme (le manqué vaccin spécifique est la cause la plus probable) est en fait « made in GB ».

THE CASE “STAMINA” BECOMES AN INTERNATIONAL AFFAIR

After the political debate about the ministerial authorization to the continuation of  treatments with the “Stamina Method” in public structures (see our two articles by pressing the key word “Stamina” in the search engine), now the affair is taking the cumbersome importance of an international “affair”.

The magazine Nature is fuelling the debate. It dedicates the editorial of the current edition (19th april 2013) to the Italian treatment. While reporting the bewilderment of the world of reasearch about this italian ministerial decision, not even a word is allowed to the responsible of this decision (the Minister Renato Balduzzi, see: vedi) and to the accused one in this judicial affair (Davide Vannoni, Stamina Foundation see: vedi). The most vitriolic irony is used with the usual anti-italian humor in protestant and anglo-saxon style in describing Rome bowels full of the recent papal white smoke and the illusions of the pseudo-science (see: vedi), (see: vedi) and (see: vedi).

The Central Committee of Fnomceo has taken an authoritative stand about the affair with a press release (see: vedi) and (see: vedi).

On the opposite, nobody in Italy is giving Nature vitriolic considerations back making jokes about the obscurantist mood that has led to a potentially lethal  measles epidemic in Wales (see: vedi): the fact that we did not attack them is a very good news. The whacker about the supposed (and non existent) connection between vaccinations and autism (the missed specific vaccination can be the more probable cause) is  “made in UK”.

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

GIÙ LA SPESA IN FARMACIA… MA I GENERICI NON DECOLLANO

farmaci evidenza

   

In questo primo scorcio di 2013 i farmaci sembrano tenere banco sui media che si occupano di sanità. Il portale della Fnomceo, ad esempio, ha pubblicato due notizie su questo argomento: una scheda sul consumo dei medicinali nel nostro paese (vedi) e il lancio di un convegno dell’Aifa (vedi) che cerca un confronto con la società civile sull’attività regolatoria delegata all’Agenzia.

L’articolo della Fnomceo sul consumo dei farmaci è una panoramica sull’ultimo rapporto OsMed (Osservatorio sull’impiego dei medicinali vedi). In rilievo il dato sulla cifra spesa dagli italiani per l’acquisto di farmaci (oltre 5 miliardi e mezzo di euro) e la scarsa propensione per il consumo dei generici. Sullo stesso documento, Quotidianosanità.it focalizza invece l’attenzione su un dato diverso: la diminuzione dei consumi privati e l’aumento di quelli a carico di Asl e ospedali (vedi).

Molto interessante (per i nuovi scenari culturali che apre) l’articolo della Fnomceo, a firma di Walter Gatti, che descrive la volontà dell’Aifa di intavolare un dialogo aperto e costruttivo per “realizzare iniziative efficaci, dirette a favorire il coinvolgimento dei cittadini nelle politiche regolatorie e di assistenza farmaceutica, e assicurare una comunicazione costante e attenta verso i pazienti”.

Nicola Ferraro

Les dépenses en pharmacie baissent… mais les médicaments génériques ne décollent pas

Dans cette première partie de l’année 2013, les médicaments semblent entretenir les médias qui traitent de la santé. Le portail de Fnomceo, par exemple, a publié deux rapports à ce sujet : un rapport sur la consommation de médicaments dans notre pays (voir) et le lancement d’une conférence de l’AIFA (voir) à la recherche d’une confrontation avec la société civile sur l’activité réglementaire déléguée à l’Agence.

L’article Fnomceo sur la consommation de médicaments est un aperçu du dernier rapport OSMED (Observatoire sur l’utilisation des médicaments, voir). Parmi les données c’est importante l’enquête sur le montant dépensé par les Italiens pour l’achat de médicaments (plus de 5 milliards et demi d’euros) et la faible propension à la consommation de médicaments génériques. Sur le même document, Quotidianosanità.it concentre plutôt son attention sur une donnée différente : la baisse de la consommation privée et une augmentation de ceux pris en charge par les autorités sanitaires locales et les hôpitaux (voir).

Très intéressant (pour le nouveau panorama culturel qui s’ouvre) l’article de Fnomceo, écrit par Walter Gatti, qui décrit la volonté de l’AIFA à s’engager dans un dialogue franc et constructif afin de « réaliser des mesures efficaces, visant à encourager la participation des citoyens dans les politiques réglementaires et les soins pharmaceutiques, et à assurer une communication constante et attentive aux patients. »

DESPITE SAVINGS IN DRUGSTORES, GENERIC DRUGS DO NOT GET OFF THE GROUND

In these first months of 2013, drugs are among the main news on specialized magazines. For instance, Fnomceo website has released two news about this issue: a data sheet about drugs intake in our Country (see: vedi) and the launch of an Aifa meeting (see: vedi) looking for a debate with civil society about the regulatory activity delegated to the Agency.

The article by Fnomceo about drugs intake is a survey of the last OsMed report (Observatory about Drugs Intake, see: vedi). The most notable date are the amount of money Italians pay for drugs’ purchase (more than 5 and a half billion Euros) and the little tendency to use generic drugs. On the contrary, Quotidianosanità.it focuses its attention on a different datum: the decrease of private consumption and the increase of that at the expense of Asl and hospitals (see: vedi).

A Fnomceo article by Walter Gatti is very interesting for the new cultural scenario that it can open. It shows Aifa’s will to start an open and productive debate in order to “realize some effective initiatives aiming to promote citizens participation in regulatory and support drug policies and guarantee a dedicated and accurate communication toward patients”.

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

AMEDEO BIANCO CANDIDATO PER IL SENATO IN SICILIA

cronaca evidenza

Amedeo Bianco, il presidente della FNOMCeO e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Torino, sarà candidato per il Senato nel collegio elettorale della Sicilia nelle Elezioni Politiche del 24 e 25 febbraio prossimo. La notizia è diventata ufficiale la sera dell’8 gennaio 2013.

Bianco è uno delle personalità della vita civile scelte da Bersani per affiancare i candidati emersi dalle primarie del Partito Democratico. Ha ovviamente giocato a favore di questa scelta l’alto profilo dimostrato dal nostro Presidente senza soluzione di continuità per decenni, nell’attività prima sindacale e poi ordinistica. Sintetizzando in modo assolutamente stringato la cronaca della sua attività pubblica, emerge di sicuro l’aver agito con decisione per favorire l’accesso universalistico alla Sanità italiana, l’alto profilo etico-deontologico della professione medica, un’attenzione nuova al ruolo della donna nelle professioni sanitarie, l’attenzione intelligente alle risorse, il dignitoso inserimento lavorativo dei giovani nella professione medica.

Amedeo Bianco è nato a Napoli il 20 Luglio 1948, si è laureato nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino nel 1973. Dal marzo 2000 è componente del Comitato Centrale della Fnomceo di cui è presidente dal marzo 2006.
Di seguito la lettera (vedi allegato) inviata dal Presidente Bianco a tutti i colleghi degli Ordini provinciali italiani e il link ad un’intervista realizzata dalla collega Simona Dainotto della FNOMCeO pubblicata dal Portale della Federazione e ripresa da tutti gli organi di informazione (vedi).

Nicola Ferraro

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF