Tag Archives: FNOMCeO

IN ITALIA DIMINUISCONO I MEDICI (MASCHI)

cronaca evidenza

Secondo uno studio del Centro elaborazione dati (Ced) della FNOMCeO (vedi) i medici iscritti agli Ordini provinciali nel marzo del 2012 erano circa 376 mila e oltre 56 mila gli odontoiatri.

I medici italiani continuano quindi a diminuire inesorabilmente e gli effetti del numero programmato dei corsi universitari produce gli effetti auspicati. Unico dato in controtendenza è la predominanza delle donne tra le nuove leve: tra i giovani laureati in medicina le dottoresse rappresentano ormai oltre il 60% dei nuovi iscritti agli Ordini provinciali.

Ordini dove è iscritta una quota significativa di medici che non esercita però la professione in modo continuativo: infatti secondo l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Ente che ha sede a Parigi (vedi) i medici stabilmente attivi sarebbero “soltanto” 230 mila (vedi). In genere i medici italiani rimangono iscritti al proprio Ordine professionale per tutta la vita e quindi la quota dei pensionati è molto rilevante.

Dell’argomento parlano due documentati ed esaurienti articoli di Quotidianosanità.it (vedi) e (vedi). Nel secondo articolo Maurizio Benato, vicepresidente della FNOMCeO, analizza il possibile scenario futuro della popolazione medica italiana: se la tendenza attuale non troverà correttivi, nel giro di un ventennio i medici italiani potrebbero essere 100 mila meno e gli odontoiatri addirittura meno della metà di oggi.

Nicola Ferraro

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

LEGGE DI STABILITÀ O SEQUESTRO DI GRISSINI?

politica sanitaria evidenza

   

Si scrive “Legge di stabilità”, si legge nuovi tagli (forse) alla spesa pubblica: il Governo afferma infatti che la legge concede, non toglie. Dopo la “spending review”, la revisione della spesa pubblica affidata da un Governo di tecnici ad altri tecnici, dopo il “Decretone Balduzzi” che attraverso la razionalizzazione cerca di trasformare la Sanità in motore di sviluppo economico, ora la vecchia Finanziaria che cambia nome ma che è il documento più importante del bilancio dello Stato perché indica cosa farà il Governo nel 2013 e con quali soldi.

La ridda di previsioni sulle ricadute della Legge su welfare e Sanità oscillano tra il catastrofismo e la disperazione.  Il tentativo, contenuto nel documento, di tassare le pensioni d’invalidità ha persino fatto inquietare “l’Inquilino del più alto Colle di Roma” e sembra rientrato. La parola adesso passa alle lobby di diversa caratura e diversa ragion d’essere e alle parti sociali che si muoveranno tra gli scranni del Parlamento per condizionare, modificandola, l’approvazione della legge.

Prima di questa fase, che riserverà sorprese, speriamo meno sgradevoli, alla Sanità, tanto per cominciare si toglie un altro miliardo e 600 mila €. Un’emorragia che il ministro Balduzzi ha giudicato mortale. Dal diluvio d’inchiostro seguito alle dichiarazioni, alla fuga di notizie vere o pilotate, alle smentite, alle rassicurazioni e alle larvate minacce abbiamo isolato un articolo di Quotidianosanità.it che riproponiamo in lettura (vedi).

Intanto anche la FNOMCeO (quindi i medici italiani) parteciperà alla manifestazione indetta dai sindacati medici italiani in difesa del Servizio Sanitario nazionale dietro ad uno striscione che afferma: “Ai cittadini il diritto alla cura, ai medici il diritto di curare” (vedi). Leggere anche, in fondo al comunicato la “Lettera aperta della FNOMCeO ai medici italiani”.

Negli ospedali italiani si inizia nel frattempo a limare dai bilanci quello che ancora è possibile limare: il vitto. Via i grissini, l’acqua minerale e la scelta tra diversi primi o secondi. La “spending review” è arrivata nelle nostre tasche e, da subito, ci sequestra i grissini e le merendine che, per altro, non sono mai stati elargiti a piene mani a chi più ne avrebbe avuto bisogno.

I primi ospedali a lavorare di lima sono stati il Santa Maria di Rivolta d’Adda e il Maggiore di Crema: secondo un articolo pubblicato in Francia da Le Quotidien de Médicin (vedi), ripreso dal blog Slow Medicine Italia (vedi).

Vedi anche la nostra intervista registrata qualche giorno fa al Forum ECM di Cernobbio al Presidente della FNOMCeO Amedeo Bianco (vedi).

Nicola Ferraro

LOI DE STABILITÉ OU SAISIE DE GRISSENS ?

C’est écrit : « Loi de stabilité », mais il faut lire « réductions supplémentaires (peut-être) dans les dépenses publiques » : toutefois le gouvernement déclare que la loi donne, et n’enlève pas. Après la « spending review », c’est-à-dire l’analyse des dépenses publiques dont un gouvernement de techniciens a chargé d’autres techniciens, après le « Décret Balduzzi » qui à travers la rationalisation vise à transformer la santé en moteur du développement économique, maintenant arrive la loi Financière qui a changé de nom mais c’est toujours le document le plus important du budget de l’Etat, car il indique quel sera le gouvernement en 2013 et avec quel argent.

Le flot des prédictions sur les effets de la loi sur la santé et le bien-être va de la catastrophe au désespoir. La tentative, dans le document, de taxer la rente d’invalidité a même fait déranger « le locataire de la plus haute colline de Rome » et semble avoir été éliminé. La parole passe maintenant aux lobbies de calibre et de raison différents et aux partenaires sociaux qui vont se déplacer parmi les bancs du Parlement pour influencer, en la modifiant, le lancement de la loi.

Avant cette étape, qui va réserver des surprises, espérons moins désagréables, pour la santé, pour commencer enlève un autre milliard et 600 000 d’euros. Une hémorragie qui a été jugée mortelle par le ministre Balduzzi. Parmi le déluge d’encre à la suite des déclarations, à la fuite de nouvelles vraie ou pilotée, aux démentis, aux assurances et aux menaces voilées nous avons isolé un article de Quotidianosanità.it que nous vous proposons à nouveau (voir).

Pendant ce temps, le FNOMCeO (c’est-à-dire les médecins italiens) participeront à la manifestation organisée par les syndicats de médecins italiens pour la défense du Service Sanitaire National derrière une banderole qui dit : « Pour les citoyens le droit aux soins, pour les médecins le droit à soigner » (voir). Lisez également au fond du communiqué de presse la « Lettre ouverte FNOMCeO aux médecins italiens ».

Les hôpitaux italiens commencent en attendant à couper les bilans où c’est possible : la nourriture. Assez de gressins, de l’eau minérale et de choix entre entrées ou plats de résistance divers. La « spending review » est entrée dans nos poches et, maintenant, elle nous saisie les gressins et les goûters qui, d’ailleurs, n’ont jamais été accordés en abondance pour les personnes qui en auraient plus besoin.

Les premiers hôpitaux qui ont coupé les bilans sont le Santa Maria de Rivolta d’Adda et le Maggiore de Crema : selon un article publié en France par Le Quotidien de Médicine (voir), repris par le blog de Slow medicine Italie (voir).

Consultez également notre interview au Président de FNOMCeO Amedeo Bianco enregistrée il y a quelques jours lors du Forum ECM à Cernobbio (voir).

IS IT A STABILITY LAW OR A BREADSTICKS KIDNAPPING?

It is written “Stability Law” and it has to be read as (maybe) new cuts in public expenditure. Government says that it is a granting law and not a law that takes resources away.After the Spending review made by a technical government and assigned to another technical group of people, after “Balduzzi Decree” that tries to change the Health Care System into an economic development engine through rationalization, now is the turn of the old Financial Bill that changes its name but still remains the most important document of the State budget because it shows what Government will do in 2013 and how.

Forecasts about the effects of the Bill on welfare state and health care system goes from catastrophism to despair. The attempt to tax disability pensions has even worried the President of the Republic and it seems it has been dropped. Now lobbies, unions and management’s time has arrived. They will try to influence and modify the approval of the Bill in the Parliament.

Just to begin, before this stage that will carry with it some hopefully less unpleasant surprises, one billion and 600 thousand Euros have been taken away. Minister Balduzzi has said this bleeding is lethal. After all the declarations, all the true or false news, after all the denials, the reassurances and concealed threats, Quotidianosanità.it has issued an article about the topic (see: vedi).

In the meantime, FNOMCeO (hence the italian medical doctors) will take part to the demonstration called by the unions of the italian medical doctors in defence of the National Health Care System with a banner saying: “The right to be treated to citizens, the right to treat to doctors” (see: vedi). It is also interesting to read the press release at the bottom of the page: “FNOMCeO Open letter to italian medical doctors”.

Meanwhile, italian hospitals are cutting from their budgets all they can cut, such as board. No more breadsticks, mineral water and the possibility to choose among different kind of first or second course. The Spending review is taking away breadsticks and snacks that haven’t anyway never been given to the most needy people even before.

According to an article issued in France by Le Quotidien de Médicin (see: vedi), Hospital Santa Maria of Rivolta d’Adda and General Hospital of Crema have started first. The blog of Slow Medicine Italy has reported the news (see: vedi).

See also our interview to Amedeo Bianco, President of FNOMCeO, recorded some days ago at the ECM Forum of Cernobbio (see: vedi).

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

CYBERMEDICINE, FUTURO DELLA PROFESSIONE MEDICA?

cronaca evidenza

   

Definire la cybermedicine  è molto facile (perché tutti sanno o almeno intuiscono di cosa si tratti) ma anche estremamente difficile quando si passa a descriverne con precisione gli ambiti (vedi il sito dedicato). Davvero calzante la definizione che offre Maurizio Benato, Presidente dell’Ordine dei Medici di Padova e Vicepresidente della FNOMCeO che ha fortemente voluto un convegno sul tema, tenutosi nella sua città il 28 e 29 settembre scorso.

“Le information and communication technologies – ha detto- sono entrate prepotentemente a far parte della nostra Professione e della nostra Sanità. La rete informatica oggi trascina, condiziona, integra, condivide l’informazione, configurando una compenetrazione tra ambiti un tempo separati. I sistemi sanitari, i decisori politici, le tecnologie, la ricerca, la diagnosi, la cura, le questioni economiche si incontrano, si intrecciano, si coinvolgono a vicenda, dando origine a una nuova categoria concettuale della medicina: la cybermedicine, appunto. Una categoria concettuale che non solo definisce un nuovo modo di intendere la medicina e la sanità, ma a sua volta le modifica, in termini bioetici, filosofici, scientifici, applicativi. (vedi)”.

Le parole di Benato non potevano non indurre la riflessione corale e aperta da cui è nato il convegno di Padova. Spigolando nella corposissima rassegna stampa dell’evento abbiamo scelto un contributo di Doctor News che riporta un commento a caldo di Cosimo Nume, responsabile della comunicazione della FNOMCeO, e un articolo di Quotidianosanità.it che annuncia una prossima rivisitazione del Codice Deontologico dei medici italiani per introdurre le regole del rapporto tra professione medica e innovazioni tecnologiche futuribili o di frontiera (vedi).

<<«Serve una riflessione profonda sulle nuove tecnologie che la scienza ci mette a disposizione» conferma Cosimo Nume, responsabile del comparto Comunicazione della Fnomceo «perché altrimenti i medici rischiano di oscillare tra i due opposti pericoli di un abuso o di un rifiuto pregiudiziale di tali novità».

Come evitarlo? Per Benato, da sempre attento ai temi della filosofia medica, andrebbe «rivista la formazione dei giovani medici, in modo da aumentare il bagaglio culturale di stampo umanistico perché sia di stimolo a indagare sempre la persona nella sua dimensione individuale». Per Nume, invece, i medici trentenni che nelle nuove tecnologie dell’information technology sono nati o si sono formati e quelli invece più anziani, che sono maturati nel “vecchio” modo di fare medicina, dovrebbero prendersi reciprocamente a prestito per trovare la via d’approccio più corretta. >>

Nicola Ferraro

CYBERMEDICINE, L’AVENIR DE LA PROFESSION MÉDICALE ?

Définir la cybermedicine est très facile (car tout le monde sait, ou a du moins l’intuition de ce que c’est), mais c’est aussi extrêmement difficile lors du passage à décrire avec précision ses domaines (voir le site dédié). C’est vraiment répondant la définition qui offre Maurizio Benato, président de l’Association médicale de Padoue et vice-président de FNOMCeO qui a fortement voulu une conférence à ce sujet, qui s’est déroulée dans sa ville natale le 28 et 29 Septembre.

« Les technologies de l’information et de la communication – il a déclaré –sont devenus un élément clé de notre profession et de notre Santé. Le réseau informatique traîne, aujourd’hui, influence, intègre, partage les informations, et crée une interpénétration entre des domaines auparavant séparés. Les systèmes sanitaires, les décisions politiques, les technologies, la recherche, le diagnostic, le traitement, les problèmes économiques se rencontrent, se croisent, s’influencent mutuellement, donnant naissance à une nouvelle catégorie conceptuelle de la médecine : la cybermedicine, justement. Une catégorie conceptuelle qui définit non seulement une nouvelle façon de regarder la médecine et la santé, mais à son tour elle arrive à les changer par rapport à la bioéthique, aux applications scientifiques, philosophiques et d’application. (Voir). »

Les paroles de Benato ouvrent la réflexion franche et partagée qui a donné naissance à la conférence de Padoue. En épluchant dans les très nombreuses contributions de l’événement, nous avons choisi une contribution de « Doctor News » qui rapporte un commentaire de Cosimo Nume, responsable de la communication au FNOMCeO, et un article de Quotidianosanità.it annonçant une prochaine révision du Code de déontologie des médecins italiens à introduire les règles de la relation entre la profession médicale et des innovations technologiques futuristes ou à la frontière (voir).

DOES CYBERMEDICINE REPRESENT THE FUTURE OF MEDICAL PROFESSION?

Defining cybermedicine is very easy because everybody can see what is it about. Describe its area of interests with precision is more difficult (see the dedicated website: vedi il sito dedicato).

Maurizio Benato, President of the Medical Association of Padua and Vice-President of FNOMCeO has given a very fitting definition of it during a meeting that has been held on the last 28th  and 29th of September in his city.

Quoting his words: “Information and communication technologies are now vigorously part of the medical profession and of the health care system. Today the web is carrying away, influencing, completing, sharing information thus causing a mix of areas of interests once separated.

Health care systems, politicians, technologies, research, diagnosis, treatments, economic issues do meet, mix, involve each other and give life to a new conceptual category of medicine, the so called cybermedicine. This new conceptual category not only does define a new way to think about medicine and health but also it changes them in bioethical, philosophical, scientific and applied terms (see: vedi)”.

Benato’s words have caused the unanimous and open thinking that has led to the Padua meeting.

In the full-bodied press release about the event, Doctor News has issued a comment by Cosimo Nume, in charge of FNOMCeO communication, and Quotidianosanità.it has issued an article announcing a future review of the Ethical Code of Italian medical doctors in order to introduce the relationship between medical profession and future or frontier technological innovations (see: vedi).

Quoting Cosimo Nume’words: “A deep thinking about new the technologies that science is providing us is necessary. Otherwise doctors risk to swing between two opposite dangers: the abuse or the refusal of these new technologies.”

How is it possible to avoid it? According to Benato, who pays attention to the issues of medical philosophy, the education of young doctors should be reviewed in order to develop their knowledge in humanities thus studying the human being in its individual dimension. On the other hand, according to Nume, thirty-year-old doctor who were born and has been educated in the information technology age and older doctors who have grown up with the “old” method, should mix their knowledge in order to find the most proper approach to the issue.

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

LA FORMAZIONE DEGLI INFERMIERI E IL RAPPORTO CON I MEDICI

dedalo evidenza

   

Cambia la Medicina, cambia la Sanità e cambia il lavoro degli infermieri che assumono nuove competenze dopo la riforma radicale del loro corso di studi. Sui luoghi di lavoro dove si esercita la Medicina e si produce Sanità occorre quindi trovare nuove e innovative forme di collaborazione e di integrazione negli organigrammi aziendali.

Su questo e su altri temi scottanti della sanità (in primo luogo il probabile mancato accesso di 1.500 giovani medici ai corsi di specializzazione) un’interessante intervista “a tutto campo” di Simona Dainotto al Presidente della Fnomceo Amedeo Bianco, messa in Rete da “Medi@” la nuova testata giornalistica della Federazione (vedi).
In primo piano la formazione, che a volte non sembra riuscire a tenere il passo con i cambiamenti che stanno modificando l’aspetto del mondo, dell’Italia e della sua Sanità: sballottata tra esigenze di copertura dei costi in tempi di crisi economica globale e necessità di programmare, ora, il suo futuro. La prima e irrinunciabile prossima urgenza potrebbe essere non a caso il passaggio dalla pletora medica alla carenza di medici che già inizia a delinearsi molto chiaramente in diverse realtà sanitarie italiane.

Nicola Ferraro

LA FORMATION DES INFIRMIERS EST LE RAPPORT AVEC LES MÉDECINS

La Médecine change, la Santé change et change aussi le travail des infirmiers qui assument de nouvelles compétences après la réforme radicale de leur cours d’études. Sur les postes de travail où on exerce la Médecine et on produit la Santé il faut donc trouver de nouvelles et innovantes formes de collaboration et d’intégration dans les organigrammes d’entreprises.

Sur celui-ci et sur autres sujets brûlants de la santé (surtout le probable manqué accès de1.500 jeunes médecins aux cours de spécialisation) une interview intéressante et complète par Simona Dainotto au Président du Fnomceo Amedeo Bianco, mise en Réseau par « Medi@ » le nouveau magazine de la Fédération (voir). Au premier plan la formation qui parfois ne semble pas réussir à tenir le pas avec les changements qui sont en train de modifier l’aspect du monde de l’Italie et de sa Santé : ballottée entre exigences de couverture des coûts en temps de crise économique globale et nécessité de programmer, maintenant, son avenir. La première et incontournable prochaine urgence pourrait être pas par hasard le passage de la pléthore médicale à la carence de médecins qui commence déjà à se montrer très clairement en différentes réalités sanitaires italiennes.

NURSES EDUCATION AND THEIR WORKING RELATIONSHIP WITH DOCTORS

Medicine and Health Care System are changing and also nurses work is changing. They have now new competences after the radical reform of their course of study. It is thus necessary to find new and innovative way of collaboration and integration in the organization charts where Medicine is practised and Health is produced.

An interesting and comprehensive interview to Amedeo Bianco, President of the Fnomceo, made by Simona Dainotto and uploaded by “Medi@”, the new magazine of the Federation (see: vedi) , talks about this and other highly topical issues (above all the probable impossibility to be admitted to the post-graduate courses for 1500 young doctors).

The main issue is education. Sometimes it seems that it cannot keep up the pace with all the changes that are modifying the world, Italy and its health care system that is shunted between covering of costs needs in these times of economic crisis and the need to schedule its own future.

Not by chance, the first and indefeasible next emergency could be lack of doctors that is already clear in some Italian health care institutions.

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

IL SOSTEGNO DELLA FNOMCeO ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO

cronaca evidenza

 

 MedI@-Medici in azione  ha diffuso in Rete e diffonderà gli interventi che la FNOMCeO metterà in campo per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. 

Sisma in Emilia Romagna: dopo la serie di scosse che ha colpito la Regione, la FNOMCeO e la FRER (Federazione Ordini Emilia Romagna) si mettono a disposizione della popolazione colpita dal terremoto. La disponibilità della FNOMCeO è stata rilanciata anche dal Tg1. Durante il collegamento, l’inviata Emma D’Aquino ha riferito come i cittadini, ma anche gli stessi giornalisti, siano allo stremo delle forze psicologiche, fiaccate da dieci giorni di scosse continue. Una paura che sembra non finire mai.

Potete leggere il testo integrale cliccando QUI

In tempo di pace, come affermato ampiamente dai codici deontologici, i medici hanno l’obbligo morale di prendersi cura delle persone che si trovano nella condizione più grave perché sono proprio queste le persone che rischiano di più la vita. In caso di catastrofe o di una guerra può il medico fare riferimento ad altri principi morali e dare, ad esempio, la priorità ai cittadini con ferite meno gravi e lasciare in questo modo morire quelli che presentano una condizione clinica più sfavorevole?

Una lunga intervista al prof Maurizio Balistreri, bioeticista ed esperto di sanità militare, aiuta a riflettere sulle condizioni di emergenza e sulle priorità a cui fare riferimento in caso di catastrofe.
Clicca qui:
http://www.vhstudio.it/media/?p=3862

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF