Tag Archives: Media

STAGIONE INFLUENZALE VIRULENTA O NO?

cronaca evidenza

 

Ai giornali servirebbe come il pane una pandemia influenzale per contribuire a risollevare le sorti di un’attività che sta forse attraversando la peggior crisi economica  della sua storia. Calano gli investimenti pubblicitari al di qua e al di là dell’Oceano e aumentano soltanto i licenziamenti di poligrafici e giornalisti: (vedi) (vedi) (vedi).

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

PARTI CESAREI INUTILI: UNA DISCUSSIONE IDEOLOGICA

cronaca evidenza

   

Lo scorso fine settimana mediatico è stato caratterizzato da un’accesa discussione sul numero dei parti cesarei che in Italia è molto più alto rispetto alla media ideale: innanzi tutto secondo il Ministero della Salute che ha contribuito all’apertura delle cateratte del fiume d’inchiostro pubblicando una propria denuncia (vedi).
Definire l’operazione mediatica una discussione non è però pertinente: i giornali hanno in realtà informato i lettori delle proprie convinzioni (non lusinghiere) sulla classe medica senza nemmeno giustificare troppo alcune prese di posizione. In alcuni casi si è parlato addirittura di malasanità: un corto circuito linguistico che permette di risparmiare tempo e spazio e, senza fatica, attira l’attenzione di chi legge, ascolta o guarda. È stata un’operazione giornalistica, gestita con l’esercizio dell’ideologia, che invece avrebbe potuto dar vita a inchieste, servizi, confronti. Negli articoli, nemmeno un accenno, ad esempio, alla concomitante agitazione sindacale dei punti nascita proclamata nello stesso fine settimana…

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

L’EDUCAZIONE SESSUALE NON PASSA DAI MEDIA

cronaca evidenza

Il ruolo dei Media, in particolare della televisione, nel dibattito sulla questione dell’esibizione eccessiva del corpo e della sua valenza erotica, è indiscusso. Meno chiare invece le responsabilità  quando non le attribuzioni di colpe. Difficile dare responsabilità di cattiva educazione a strumenti di informazione e di svago che andrebbero usati e non ‘patiti’. In questo senso infatti la riflessione si estende all’uso critico dei mezzi di comunicazione e non al loro valore assoluto. Secondo la Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) però si registra un concretobombardamento di messaggi fuorvianti che può accelerare il desiderio di esperienze sessuali, perché attraverso le immagini virtuali può passare il messaggio di rapporti facili, fini a se stessi, possibili in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento e in ogni modo. La parabola e il digitale terrestre offrono decine di programmi in cui ragazze seminude pubblicizzano numeri di telefono per comunicazioni a sfondo erotico senza limitazione di orari.
Per tale ragione la Fimp vuole prendere un concreto impegno per denunciare questa problematica presso il Garante per l’Infanzia e tutte le Istituzioni Politiche e Sociali che hanno l’autorità per intervenire. Giuseppe Mele, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri sostiene infatti la necessità di avviare una campagna di educazione sessuale, da svolgere nelle scuole, nelle associazioni e anche negli ambulatori, perché nelle peculiarità della Pediatria di Famiglia spicca, per importanza, l’educazione sanitaria, possibile ed attuabile grazie al rapporto di fiducia che si instaura con le famiglie. Maria Grazia Sapia, Segretario Provinciale Fimp e componente uscente del Direttivo Nazionale della Società di Pediatria (Sip) ha sostenuto in modo chiaro la responsabilità e l’influenza dei Media nello sviluppo sessuale dei bambini e degli adolescenti. “Se da una parte c’è una pletora di programmi pubblicitari, musicali, hot chat con messaggi a sfondo esplicitamente sessuali, dall’altra mancano o sono totalmente assenti programmi che si occupano di educazione all’esercizio della sessualità, come contraccezione, malattie trasmesse sessualmente e i valori legati alla sessualità.”

Leggi qui: http://magazine.paginemediche.it/it/364/focus-on/medicina-della-sessualita/detail_187159_spiegare-il-sesso.aspx?c1=10971

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

LOTTA AL DOLORE: ANCORA TROPPO POCA FORMAZIONE

novita evidenza

 

Tra i cittadini è migliorata la conoscenza dei centri di terapia antalgica e il ruolo del terapista del dolore assume un’importanza maggiore. Ma ancora in troppi ignorano la Legge 38 e tra questi anche alcuni medici che mancano di un’adeguata formazione. La conseguenza è che, nonostante cresca l’impiego di farmaci oppioidi, resta elevata la percentuale di pazienti che continuano a soffrire.

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF

COME COMUNICARE LE BIOTECNOLOGIE E L’INNOVAZIONE IN MEDICINA

novita evidenza

Si è tenuto martedì 2 ottobre presso il Circolo Della Stampa di Milano l’incontro “Comunicare le biotecnologie e l’innovazione in medicina”: alcuni dei maggiori esperti nel campo della scienza, dell’industria e della comunicazione si sono confrontati sulla difficile relazione tra i protagonisti della scienza e i media con l’obiettivo di favorire un’informazione il più possibile corretta ed attendibile in merito alle biotecnologie e le importanti novità scientifiche che hanno rivoluzionato la medicina.

Che cosa sanno gli italiani di questo argomento? La premessa è che metà degli Italiani e quasi il 60% dei giovani dichiarino di aver sentito parlare di biotecnologie, anche se ne danno una definizione generica. Una volta però chiarita la definizione di biotecnologie, la percentuale delle persone che riconosce di esserne informata si riduce al 32% della popolazione e al 43% dei giovani.

Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • PDF