
La rivista Promozione Salute del CIPES Piemonte ha messo a disposizione dei naviganti un dettagliato rapporto sul tema della scuola e sulle criticità che deve affrontare nel difficile adeguamento tra taglio dei fondi economici e bisogni di scolarizzazione.
Tra gli ultimi mesi del 2011 e i primi mesi del 2012 l’infanzia, la preadolescenza e l’adolescenza sono state al centro di alcune iniziative di particolare rilevanza, che hanno messo a fuoco le problematiche complessive di queste fasce d’età; in particolare molto spazio è stato dedicato ai processi di scolarizzazione e altrettanta attenzione è stata dedicata allo stato di salute.
Questo articolo intende fornire ai lettori una sintesi delle principali iniziative in materia scolastica e cerca di metterli in condizione di accedere personalmente ai materiali che i diversi organizzatori hanno reso disponibili sul Web. Leggi qui
In questo ambito operativo segnaliamo anche una ricerca condotta da un gruppo di pediatri nella città di Torino che hanno lavorato sul tema delle letture giovanili muovendosi in un campione di circa 1000 studenti.
Il lavoro, pubblicato sulla rivista ufficiale Torino Medica, è stato condotto in modo spontaneo da pediatri e insegnanti che si sono fatti carico della raccolta e della sistematizzazione dei dati.
Diamo un breve esempio del tipo di lavoro svolto:
Religione: “ … ci sono aspetti della religione che offrono consolazione persino alle menti contemporanee più scettiche. Gli atei dovrebbero imparare a salvare tutto ciò che è bello, saggio, commovente, tralasciando quanto non corrisponde più al vero. La saggezza delle religioni appartiene all’umanità intera, anche agli esseri più razionali, e merita di essere riassorbita in maniera selettiva, anche dai più accesi nemici del soprannaturale. Le religioni sono troppo utili, efficaci e intelligenti per restare retaggio esclusivo dei credenti.”
(Alain de Botton, Il mio ateismo religioso, La Lettura, 15.04.2012)
Credenze: “… coloro che hanno una spontanea tendenza a verificare sempre tutto prima di credere e a vagliare bene quanto viene affermato, sono restii ad abbracciare una religione, a credere a fenomeni soprannaturali, ad essere incuriositi dalla manifestazioni cosiddette paranormali.”
L’articolo continua asserendo che la tendenza a credere è comunque diffusa: fino al 90% delle persone hanno qualche credenza irrazionale (guarigioni miracolose, fantasmi, percezione extracorporea, etc); in maggioranza donne, che si dimostrano più intuitive e più religiose anche se colte.
(Massimo Piattelli Palmarini, I miscredenti riflettono di più, La Lettura, 29.04.2012)
Attrazione sessuale. Una donna vestita di rosso – o su un sfondo rosso – risulta più attraente, quella in verde la meno desiderabile. Il rosso è associato da sempre a passione, lussuria e persino all’amore romantico. Difficile dare una spiegazione evolutiva. Si è persino pensato ad una associazione con l’aumento di irrorazione dei genitali femminili durante il periodo di fertilità, pur se nell’uomo questo non risulta ed esiste invece ad una repulsione al sangue.
(Riassunto da: Chiara Lalli, Gli uomini preferiscono (non sempre) le rosse, ibidem)
Politica: “Un’esperienza all’estero [presumibilmente in paese anglofoni] serve a ridurre il tasso di politicizzazione che contraddistingue la visione del mondo delle nostre élite. Negli altri paesi le decisioni pubbliche vengono interpretate sempre e comunque come problem solving, ed esiste uno specifico tecnico-istituzionale che non si identifica con le mosse dei partiti.”
Il lungo apprendistato fidelizzante spiega poi la gerontocrazia della casta al potere che impiega anni per maturare il suo sapere bizantineggiante. Il suggerimento è di re-importare i ‘cervelli’ emigrati all’estero (comunque una percentuale ridotta rispetto ad altri paesi europei), come correttivo delle malattie della nostra società.
(twitter@dariodivico, La Lettura, 15.04.12.
Sul tema del rapporto tra scuola e salute la redazione di Torino Medica ha inoltre realizzato due servizi giornalistici che segnaliamo: nel primo viene intervistato un maestro di strada, Cesare Moreno, che a Napoli cerca di proporre ai ragazzi modelli alternativi di insegnamento e di didattica. Clicca qui
La seconda intervista, in cui abbiamo raggiunto al telefono il cantautore Roberto Vecchioni, propone un interrogativo interessante: esiste un’estetica della cura e della scuola? Quanto conta recuperare la dimensione della bellezza per consentire di apprendere meglio? Roberto Vecchioni prova a rispondere più da artista che non da professore…Clicca qui
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