
SCEGLIERE CON GIUDIZIO”. Tra gli esami da fare, i farmaci da prescrivere, i percorsi di prevenzione da imboccare, senza pretendere uno stato di benessere figlio della nevrosi e in disprezzo ai costi economici e sociali sempre più difficili da affrontare e sostenere. Stiamo parlando di un sito americano aperto in Rete a medici, cittadini e a tutti gli attori della sanità si fa portavoce di questo appello che raccoglie il testimone di un’eredità culturale maturata in Europa, terra dell’accesso universale alle cure (http://choosingwisely.org/) .
Nell’iconografia che accompagna i testi, medici “negri” curano malati bianchi e “donne” spiegano a uomini qualcosa: tanto per dare il “LA” al cervello del navigante, tanto per fargli capire dove sia capitato e di che cosa si stia parlando.
L’ultima iniziativa dell’ABIM Foundation, un ‘associazione nata per affermare la professionalità medica rivolgendosi non soltanto ai medici ma a tutti i soggetti civili che danno vita alla sanità (skateholders): un modo per arrivare a quel concetto di “Ordine” che in Italia coltiviamo da un secolo e di cui qualcuno vorrebbe liberarsene in ossequio ad una “modernizzazione” figlia di ignoranza, luoghi comuni, cultura televisiva deteriore.
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