Ebola

Allarme coronavirus

di Luca Mario Nejrotti

Quando si verificano epidemie e pandemie, il vero nemico da battere sono le psicosi di massa, il panico incontrollato, le reazioni emotive alla cui base si trova spesso disinformazione, dolosa o strumentalizzata che sia.

Il Coronavirus cinese e le notizie.

Per evitare che ciò si verifichi anche per l’epidemia cinese di Coronavirus, la migliore reazione è informarsi con cautela, incrociando i dati, escludendo quelle fonti che ripetono a pappagallo numeri non verificati rimbalzando di emergenza in allarme con titoli che puntano sulla paura per attirare sempre più visitatori e scalare i motori di ricerca. Come abbiamo visto l’algoritmo di Google può essere ingannato dal ping pong di rimandi delle notizie e questo, in ogni settore, ma in campo sanitario a maggior ragione, invita alla prudenza e alla revisione critica.

Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan, nella provincia di Hubei nella Cina centrorientale, ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un focolaio di casi di polmonite a eziologia ignota nella città. La maggior parte dei casi aveva un legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della provincia, un mercato all’ingrosso di frutti di mare e animali vivi.

Il 9 gennaio 2020, le autorità di monitoraggio sanitario cinese hanno riferito essere stato identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale e ne è stata resa pubblica la sequenza genomica (vedi).

Le autorità cinesi e l’OMS hanno confermato che è stata dimostrata possibilità di trasmissione da persona a persona. Si sono verificati casi nella città di Wuhan e alcuni con storia di viaggi a Wuhan in altre aree della Cina e del mondo. Si sono anche verificati casi tra il personale sanitario.

La situazione internazionale.

Nonostante le molte notizie contraddittorie, al momento non si è riscontrato nessun caso in Italia, dove è comunque attiva una rete di sorveglianza contro l’“importazione” di patologie trasmissibili.

La situazione è ovviamente costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS (vedi) e l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control, vedi), che ritengono la probabilità di diffusione del virus nell’Unione Europea moderata. Il sito dell’agenzia europea fornisce in ogni caso aggiornamenti in tempo reale: al 27 gennaio sono stati segnalati 81 decessi, esclusivamente in Cina, che hanno colpito in gran parte persone già debilitate da precedenti patologie o vulnerabili per età e costituzione. Comunque l’ECDC revisiona in tempo reale l’indice di rischio e la situazione generale che non deve essere sottovalutata.

L’Italia.

Al momento i contatti con la Cina sono strettamente monitorati. L’Aeroporto di Roma, Fiumicino, ha tre voli diretti con Wuhan, che è una popolosa città commerciale, e numerosi voli non diretti, il cui traffico di passeggeri si è intensificato in ragione delle ferie collegate al Capodanno cinese. Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale (2005) (RSI), presso l’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria, gestita dall’USMAF SASN, per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma.

È in corso di rafforzamento la sorveglianza dei passeggeri dei voli diretti da Wuhan e di ogni altro volo con segnalati casi sospetti di 2019 nCoV). Da giovedì 23 gennaio, il Ministero ha predisposto l’attivazione di un canale sanitario con controllo della temperatura attraverso scanner. È prevista anche la compilazione di una scheda che indichi destinazione e percorso dei passeggeri, una volta sbarcati.

Il portale del Ministero fornirà gli aggiornamenti principali e ha implementato on line una pagina di FAQ (vedi), nel frattempo si consiglia di posticipare i viaggi non indispensabili in Cina e, in caso di necessità, di mantenere contatti stretti con le proprie ambasciate; in particolare è fondamentale la comunicazione dei propri itinerari.

Fonti.

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4015

https://www.ecdc.europa.eu/en/novel-coronavirus-china

https://www.who.int/csr/don/en/

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=228