Anthony Fauci al New York Times: “La pandemia è tutt’altro che finita”

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore

 

Negli ultimi 40 giorni, gli Stati Uniti hanno visto aumentare il numero dei casi accertati da COVID-19 e conseguentemente dei decessi. Più di 52mila i nuovi casi nelle ultime 24 ore. Al Senato, davanti al Health, Education Labor and Pension Committee, Anthony Fauci, del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, ha definito la situazione “fuori controllo spiegando che senza l’attuazione effettiva di misure di distanziamento sociale e l’obbligo di indossare le mascherine i nuovi casi giornalieri potrebbero salire presto a 100mila al giorno (1). Il virologo di fama mondiale aveva già espresso le sue preoccupazioni un mese fa, in una conferenza presso la Biotechnology Innovation Organization, fornendo “una cupa valutazione della devastazione provocata in tutto il mondo dal coronavirus” aveva scritto Denise Grady del New York Times (2).

“Covid-19 è la malattia che – si legge nell’articolo della giornalista – Fauci ha sempre affermato sarebbe divenuta il suo ‘peggior incubo’ – una nuova infezione respiratoria altamente contagiosa che genera una quantità significativa di persone malate e decessi”. In soli quattro mesi, “ha devastato il mondo intero. E non è ancora finita” le parole di Fauci. Una malattia può diffondersi ampiamente in tutto il mondo in sei mesi o un anno ma, come ha spiegato il virologo, in questo caso per la contagiosità del virus e i lunghi viaggi attraverso il mondo delle persone infette ha richiesto solo un mese circa.

Ad oggi, oltre alle misure di distanziamento sociale e all’uso razionale di protezioni individuali, “i vaccini sono ampiamente considerati come la migliore speranza di fermare o almeno rallentare la pandemia” scrive Grady del New York Times, che prosegue riportando le affermazioni di Anthony Fauci, il quale è “quasi certo” che più di uno potrebbe aver successo. “Molti sono già in fase di sperimentazione nella popolazione contagiata e almeno uno dovrebbe passare agli studi di fase 3 a luglio”.

Il grande esperto della Casa Bianca “ha affermato di aver trascorso gran parte della sua carriera a studiare il virus dell’HIV e che la malattia che ne consegue ‘è molto semplice rispetto a ciò che sta accadendo con la COVID-19’”. Le differenze, ha dichiarato, includono l’ampia gamma di conseguenze gravi, che vanno da “nessun sintomo a stato di malattia critica fino alla morte, con danni ai polmoni, intense risposte immunitarie e disturbi della coagulazione che hanno causato ictus anche nei giovani, nonché una sindrome infiammatoria distinta causa di gravi malattie in alcuni bambini”.

“Siamo ancora all’inizio della comprensione reale della malattia” ha dichiarato Anthony Fauci.

Un ulteriore aspetto che suscita preoccupazione e che Fauci stesso definisce come un “doppio colpo” riguarda l’impatto, più duro, e le disparità che incombono sugli afro-americani. “Il coronavirus è stato un doppio colpo per le persone di colore, in primo luogo perché hanno maggiori probabilità di essere esposti alla malattia attraverso il loro impiego in lavori che non possono essere svolti da remoto. In secondo luogo, sono più vulnerabili perché hanno tassi più elevati di condizioni sottostanti come diabete, ipertensione, obesità e malattie polmonari croniche”.

“Date le disparità – ha affermato – è essenziale concentrare più risorse per controllare il coronavirus nelle aree con popolazioni afroamericane ad alta densità. Ma la soluzione a lungo termine richiederà decenni per affrontare i fattori socioeconomici e legati alla dieta che contribuiscono a molti dei problemi di salute nei gruppi che sono stati maggiormente colpiti dal virus”.

Per controllare la pandemia l’accesso ai vaccini sarà essenziale. La corsa globale ai vaccini e alle terapie ha indotto a chiedere metodi non profit e di pagamento del governo per garantirne un accesso ampio ed equo. Ma imporre dei controlli sui prezzi ai produttori di farmaci potrebbe essere un grosso ostacolo secondo Fauci che ha spiegato di non aver mai visto un tentativo riuscito di controllo dei prezzi e che sarebbe stato più efficace, per il governo, lavorare con le aziende e aiutarle a sviluppare prodotti. Le aziende “li renderanno in buona fede disponibili a quei gruppi di persone, paesi, nazioni che non possono proprio permetterseli. È un settore orientato al profitto” ha affermato, aggiungendo che, le aziende non possono realisticamente aspettarsi di “dar via” prodotti.

“Devi avere un certo grado di profitto” prosegue Fauci, “purché non sia così scandaloso da rendere qualcosa completamente fuori dalla portata delle persone che ne hanno bisogno”.

Ma come andranno le cose molto dipenderà anche dall’andamento della covid-19 e delle decisioni prese dalle autorità sanitarie: potrebbero essere necessarie quantità enormi o relativamente contenute del vaccino. Inoltre non si può ammettere che il vaccino arrivi troppo tardi o che si riveli meno utile di quanto prospettato finora. “Nel 2009 – ricorda un articolo de Ilpost.it – per la pandemia da virus influenzale H1N1 i governi spesero miliardi di euro per acquistare grandi quantità di dosi del vaccino, che si rivelarono poi inutili in seguito alla fine dell’emergenza sanitaria” (3).

 

Bibliografia

  1. Barlaam R. Fauci: negli Usa situazione fuori controllo. Powell: futuro economia molto incerto. Il Sole 24 ore, 1 luglio 2020.
  2. Grady D. Fauci warns that the coronavirus pandemic is far from over. The New York Times, 9 giugno 2020.
  3. Non sarà difficile solo trovarlo, il vaccino. Ilpost.it, 24 maggio 2020.