Come non diffondere il virus in vacanza: la guida di Vox

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore

 

Sono stati difficili i mesi in cui ognuno di noi è dovuto rimanere in casa, lontano dai propri affetti e costretto a una routine solitaria. Adesso che l’estate è nel suo pieno, il desiderio di andare in vacanza e di cercare di rivivere una spensieratezza che non s’incontra in questa estate anomala è forte. Dunque qual è il modo migliore – e quello meno rischioso – per viaggiare o vedere parenti e amici? Katherine Harmon Courage della rivista Vox ha chiesto il parere di alcuni esperti, per capire soprattutto come non diffondere il Sars-CoV-2 e stilare una sorta di vademecum per il lettori statunitensi (1). 

Partendo dall’assunto che è sconsigliato viaggiare e allontanarsi da casa durante una pandemia – come ricorda il National Geographic in una recente “guida per viaggiatori” – gli spostamenti più sicuri sono quelli in cui si evitano i trasporti pubblici, ma soprattutto, i luoghi affollati (2). Nonostante gli accorgimenti da osservare quando ci si sposta siano ormai sempre gli stessi, è comunque difficile stilare una guida coerente e univoca negli Stati Uniti, prosegue la giornalista di Vox, per via di una situazione che subisce forti variazioni in base alla diffusione del virus per ogni contea, a volte persino per ogni città. Non solo, ma soprattutto perché i singoli stati, distretti o città non applicano uniformemente le misure di contenimento del virus.

Infatti la situazione oltreoceano “è cambiata molto nelle ultime due settimane al punto che nessuno dovrebbe uscire senza maschera e tutti dovrebbero cercare di mantenere le distanze il più possibile, anche se i negozi al dettaglio e altre attività commerciali stanno riaprendo”, commenta Krysia Lindan, epidemiologa clinica presso l’Università della California, San Francisco.

Gli esperti in ambito di salute pubblica – spiega la giornalista di Vox – erano particolarmente preoccupati in ragione delle vacanze del 4 luglio perché le festività del fine settimana del Memorial Day (31 maggio, ndr) hanno contribuito a incrementare gli attuali focolai in Arizona e Texas. “Sono molto preoccupato (…) che lo stesso tipo di picchi e impennate possano essere osservati non solo nei luoghi che stanno attualmente subendo impennate ma in luoghi che ne hanno già sperimentate in precedenza, e in quelli che non l’hanno ancora fatto”, ha dichiarato in un recente briefing della Infectious Diseases Society of America Josh Barocas, assistant professor dell’Università di Boston ed esperto di malattie infettive presso il Boston Medical Center.

Andarsene in giro è in gran parte rischioso perché “le persone possono essere in grado di trasmettere il virus prima ancora di sviluppare i sintomi”, afferma Eleanor Murray, epidemiologa presso la School of Public Health dell’Università di Boston. Secondo alcune stime, riporta la giornalista di Vox, circa una persona su cinque che soffre di Covid-19 non sviluppa mai sintomi.  Quindi, afferma Murray “non possiamo semplicemente fare affidamento su come ci sentiamo oggi”.

Le buone regole da seguire

Ecco quindi, dopo il confronto con gli esperti, i modi migliori e quelli peggiori per andarsene in giro quest’estate, se proprio non se ne può fare a meno (1). La prima cosa da sapere, infatti, è che viaggiare da un’area ad alto rischio verso (o attraverso) una a basso rischio aumenta le probabilità che si diffonda il virus in luoghi in cui ci siano più persone in giro. “Non voglio incoraggiare nessuno a pensare che andare in giro durante l’estate sia una buona idea”, afferma Lindan dell’Università della California.

Preferisci il campeggio, il più sicuro. Assicurarsi di stare, anche durante le escursioni, a distanza di sicurezza dagli altri. Pianificare e prenotare in anticipo e portare disinfettanti. Raggiungi il campeggio con la tua famiglia, su un mezzo privato e assicurati che nessuno dei componenti della tua famiglia sia stato esposto al contagio e che sia stato a distanza di sicurezza dalle persone per almeno due settimane. Tieni presente che l’utilizzo dei bagni pubblici, in particolare quelli che potrebbero non essere puliti in modo regolare o usati di frequente, aumenta il rischio di trasmissione del virus. “Lavati le mani dopo aver usato il bagno e usa sempre una maschera”, osserva Lindan.

Preferisci una casa vacanza all’hotel. “Scopri quanto tempo è passato dall’ultima volta che l’alloggio è stato occupato e che tipo di pulizia è stata fatta al check out degli ospiti”, prosegue Lindan. Se altre persone sono state lì nelle 72 ore antecedenti il tuo arrivo, assicurati che le superfici siano state pulite. Per quanto riguarda gli hotel, cerca di capire quali precauzioni stanno prendendo i gestori. Gli hotel dovrebbero utilizzare protocolli di pulizia avanzati; il personale dovrebbe indossare maschere ed essere sottoposto a test periodici e, se vi sono stati casi, il personale che era in stretto contatto con le persone sospette dovrebbe seguire le istruzioni del dipartimento sanitario locale. In ogni caso, soprattutto nelle aree comuni come hall, reception, ristoranti, resta obbligatorio l’uso razionale di maschere (che coprano sia naso che bocca) e si sconsiglia di usare ascensori e di evitare luoghi non ventilati.

Viaggiare in aereo è rischioso. Il livello di rischio probabilmente dipende da diversi fattori, afferma Lindan: quanto è affollato l’aereo, quanto dura il volo, da e verso dove stai viaggiando e da quanto sono frequentati gli aeroporti. Suggerisce inoltre di scegliere un posto vicino al finestrino senza nessuno accanto o dietro – anche se questo potrebbe non essere possibile su tutti i voli in questo momento, poiché alcune delle principali compagnie aeree sta riprendendo a effettuare voli al completo della capienza. Viaggiare su auto a noleggio non è così rischioso, “ricordiamo che la maggior parte della trasmissione del coronavirus è respiratoria, non attraverso oggetti inanimati”, afferma sul National Geographic Thomas Russo, capo della divisione delle malattie infettive all’Università di Buffalo (2). “Quando sei in un’auto a noleggio, il rischio maggiore è se ti capita di essere in macchina con qualcun altro e questi potrebbero essere infetti”.

In generale, viene raccomandato di evitare riunioni di famiglia in cui è possibile esporre al rischio di contagio persone vulnerabili, come nonni o genitori. “Questo non è un buon momento per le riunioni di famiglia”, afferma Nielsen. Ed è qualcosa che dovremo accettare per molti mesi a venire. “Questi incontri potrebbero non essere molto sicuri fino a quando non sarà disponibile un vaccino sicuro ed efficace”, spiega. Pensiamo solo alla festa di compleanno a sorpresa avvenuta a maggio con 25 ospiti (organizzata da una persona contagiata prima che si manifestassero sintomi evidenti) che ha finito per diffondere la Covid-19 a 18 persone – tra cui due persone di 80 anni e una persona con il cancro – e ha inviato molti in ospedale. È evidente la facilità con cui il virus può diffondersi durante un incontro, mettendo a rischio i parenti più anziani (e non solo).

La realtà è che – evidenzia la giornalista di Vox – “la vita sarà molto diversa questa estate. Anche se alcune attività sono consentite e vediamo amici e familiari impegnati in esse, ciò non significa che dovremmo prendervi parte”. Inoltre Murray afferma che “le cose che le persone dovrebbero fare quest’estate sono le stesse che avrebbero dovuto fare da febbraio o da marzo”. Ovvero mantenersi a distanza di sicurezza dagli altri, indossare una maschera, lavarsi spesso le mani con acqua e sapone ed evitare di toccare le superfici condivise. Queste precauzioni, suggerisce Vox, non servono soltanto a evitare di contrarre il virus, servono “a fermarne la diffusione attraverso la popolazione e, in definitiva, a rallentare questa pandemia fuori controllo”.

 

Bibliografia

  1. Courage KH. How to go out and not spread coronavirus this summer. Vox, Jul 11, 2020.
  2. Read J. If you must travel now, here’s how to make it safer. National Geographic, Jul 24, 2020.