COVID-19 e dentista, le indicazioni della FDI World Dental Federation

di Maria Rosa De Marchi

Le prime ipotesi e proposte operative su come gestire il ritorno dal dentista risalgono alla metà di aprile. All’epoca, un articolo sull’International Journal of Oral Science faceva il punto sulla situazione, analizzando le possibili fonti di contagio e i fattori caratteristici dell’ambiente dello studio dentistico che possono mettere a rischio sia dentisti che pazienti. Tra le preoccupazioni maggiori emerse vi era lo sviluppo di aerosol che caratterizza moltissime procedure odontoiatriche e che aumenta potenzialmente il rischio di contagio; tra le azioni preventive più importanti, la necessità di fare screening telefonici precedenti alle visite e assicurare il mantenimento delle distanze di sicurezza.

La situazione contagi da SARS-CoV-2 a livello globale

Al momento, l’Italia è in piena Fase 3 e sembra sperimentare una tregua, caratterizzata da un aumento di guariti e da una diminuzione dei nuovi contagi. La tendenza è diversa in altre parti del mondo, come in America Latina, in cui in questi giorni, secondo gli ultimi report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si sta assistendo a un’impennata di casi: la pandemia a livello globale è tutt’altro che finita.

La sfida dei medici e delle strutture cliniche nel cercare di garantire ai pazienti procedure che siano il più possibile COVID-19-free non si ferma: a tal proposito si è espressa anche la FDI World Dental Federation, che con l’obiettivo di fare chiarezza sugli aspetti prioritari su cui focalizzarsi, ha pubblicato sul proprio sito internet un comunicato in merito. Assieme al comunicato, la federazione ha messo a disposizione sul sito una pagina che raccoglie un elenco di risorse, tra cui decreti, informative e circolari emesse a livello nazionale e locale da diversi organismi collegati alla professione odontoiatrica e le pubblicazioni scientifiche di interesse che possono supportare il clinico nelle scelte quotidiane.

Le linee guida della FDI World Dental Federation

Nell’ottica globale della FDI World Dental Federation, la pandemia è ancora in pieno svolgimento. Per questo l’associazione continua a sottolineare le caratteristiche di emergenza e di eccezionalità della situazione pienamente sperimentate in Italia nei mesi scorsi. Nel mondo, i sistemi sanitari, inclusi i professionisti del settore odontoiatrico, stanno continuando ad affrontare sfide difficili per continuare a fornire cure ai pazienti e per continuare a promuovere una corretta salute orale nella popolazione. Dal momento che la ricerca sulle caratteristiche del SARS-CoV-2 e sulle dinamiche di contagio e patogenicità sono ancora tutte completamente in divenire, la Federazione sottolinea l’importanza di un aggiornamento continuo, sulla base delle nuove evidenze scientifiche via via disponibili. In un decalogo, la Federazione evidenzia gli aspetti più importanti da tenere in considerazione, per dentisti e studi dentistici, in questa situazione. Tra questi, si consiglia alle autorità di non interrompere la possibilità di accesso alle cure dentistiche, dal momento che la salute orale è una componente fondamentale del benessere delle persone. Rimane di primaria importanza la possibilità di effettuare i trattamenti di emergenza che non possono essere differiti. La categoria professionale dei dentisti, secondo la Federazione, dovrebbe essere resa partecipe dei processi decisionali riguardo l’erogazione delle cure sanitarie che, allo stesso modo dovrebbero tenere in considerazione la situazione locale e le necessità di ogni singolo Paese.

Ulteriore importanza, infine, è data all’accessibilità dei dispositivi di protezione individuale, fondamentali per supportare la prevenzione del contagio e si fa leva sulla responsabilità dei singoli professionisti per supportare la lotta al virus in diversi modi. Tra questi, rinforzare l’importanza della prevenzione in ambito dentistico e di una corretta igiene orale e assicurare la protezione dello staff medico e dei pazienti.