DECRETO BALDUZZI: RISPONDE LA FISH

La non autosufficienza è la grande assente del nuovo decreto Balduzzi?  Riprendono questa domanda Disabili.Com (Clicca qui) e Cpd (Cosulta elle Persone in Difficoltà (Clicca qui).

Pietro Barbieri, Presidente della FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, dopo la prima analisi del Decreto Balduzzi, commenta: “Non giudichiamo negativamente il testo approvato in Consiglio dei Ministri, anche se necessita di evidenti assestamenti. La revisione della spesa, se condotta con attenzione e nelle giuste direzioni, è un intervento che può giovare a tutti e può compensare alcune storture, sprechi, sperequazioni”. Nel Decreto però, contrariamente alle attese, non vi è cenno alla riorganizzazione dei servizi per la non autosufficienza e, più in generale, sulla disabilità che pur è stata considerata nelle analisi degli ultimi mesi un aspetto significativo per riqualificare la spesa pubblica e per garantire livelli essenziali di assistenza sociale in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.

Qualche osservazione sull’ eliminazione in toto dell’articolo 6: il Piano nazionale per la non autosufficienza.  L’Articolo, originariamente previsto nella bozza, era stato successivamente cassato dalla Conferenza Stato-Regioni, con questa motivazione: “mancanza di risorse; sovrapposizione delle competenze e violazione del Titolo V della Costituzione”. La nostra aspettativa- continua Barbieri- è stata motivata da dichiarazioni di alcuni esponenti del Governo negli ultimi mesi proprio sul tema della politiche per la non autosufficienza e della disabilità più volte rilanciato come oggetto di nuove politiche e di nuovi servizi.”Clicca qui

Nulla di tutto ciò è presente, sembra dire la FISH, tuttavia molto attenta al valore del documento i cui intenti sono “tutt’altro che disprezzabili”. Per tale ragione nelle prossime settimane la FISH intende riaprire un confronto con il Ministro della Salute e con quello delle Politiche sociali per rilanciare queste tematiche.