Dentisti di domani: quale direzione scegliere?

di Maria Rosa De Marchi 

Molte specialità mediche hanno dovuto modificare il loro sistema organizzativo in funzione dell’emergenza coronavirus, per tutelare al meglio la salute dei pazienti. La stessa sorte è toccata anche alla specialità odontoiatrica, in funzione del fatto che la produzione di aerosol durante le procedure mediche aumenta il potenziale rischio di contagio.

Il futuro del settore odontoiatrico, dal momento che la pandemia di COVID-19 è attualmente in corso, sembra ancora tutto da scrivere. I dati emersi da un sondaggio dell’UNIDI, l’Unione Nazionale Industrie Dentarie Italiane, effettuato tra giugno e luglio, hanno evidenziato “un quadro preoccupante, ma anche il ritratto di un settore forte che è pronto, seppur con fatica, a riprendersi”.

Dall’indagine è emerso che c’è stato uno stop netto di operatività tra marzo e maggio, corrispondente al periodo di lockdown in cui erano garantite solo le prestazioni con carattere di urgenza. Il 40% delle aziende ha segnalato un calo del fatturato entro il 25%; la percentuale è stata superata solo dal 12% delle aziende. Nonostante questo, è stata osservata anche un’inversione di tendenza: sempre relativamente ai dati del primo trimestre, paragonati ai dati del 2019, il 20% di aziende ha segnalato un aumento del giro d’affari.

Le previsioni sono diverse per quanto riguarda il secondo trimestre: secondo il report dell’UNIDI il 37% delle aziende prevede un calo di fatturato tra il 25 e il 50%, mentre il 35% delle aziende prevede un calo di fatturato contenuto entro il 25%; allo stesso tempo, però, più del 50% delle aziende ha comunicato di aver investito comunque in innovazione nel corso del 2020.

Come indirizzare, dunque, le carriere dei giovani odontoiatri neolaureati in questo scenario caratterizzato da contrasti e contraddizioni? L’argomento è stato trattato in un editoriale apparso su Dentistry Online, che piuttosto che dare risposte preferisce focalizzare l’attenzione su alcune domande rilevanti.

È meglio scegliere subito? Le possibili carriere a cui il percorso di studi in odontoiatria apre le porte sono molte; secondo l’editoriale non è necessario avere le idee chiare sin dall’inizio, ma piuttosto, soprattutto in questo periodo, esplorare tutte le possibili alternative prima di scegliere.

Se colleghi, professori e famiglia spingono per prendere una decisione il prima possibile, può essere utile invece ritagliarsi del tempo per parlare con professionisti già formati e ponderare tutte le scelte di carriera. Che la carriera sia di tipo accademico o collegata alla ricerca scientifica; che miri all’inserimento in sanità pubblica o privata; che punti alla specializzazione in chirurgia, i dentisti di domani dovrebbero scegliere basandosi su quali aspetti della professione sentono come più affini.

Non sempre, quindi, il percorso rettilineo è il più corretto: l’editoriale, quindi, esorta a non preoccuparsi nel caso in cui non si abbiano le idee chiare, ma piuttosto a trasformare l’insicurezza verso il futuro in occasione per trovare il proprio percorso in modi alternativi e creativi, se necessario concedendosi la possibilità di provare. Non è possibile, infatti, sapere con certezza che un percorso professionale è quello giusto finché non si prova con mano. I dentisti di domani hanno, quindi, tante possibilità davanti e vale la pena esplorarle tutte.