DISPOSITIVI DI PROTEZIONE PER I PIU’ PICCOLI

“Buckle up safely” è un programma australiano di educazione, distribuzione e installazione dei dispositivi di protezione dei bambini in auto, rivolto alle classi sociali più disagiate con l’obiettivo di incrementare l’utilizzo ottimale di questi dispositivi. Secondo lo studio di valutazione, il programma ha migliorato l’utilizzo dei sistemi di protezione dei bambini dai 3 ai 5 anni, appartenenti alle comunità più povere di Sidney; inoltre, il successo dell’intervento dimostra che un programma di comunità, mirato al contrasto delle barriere che impediscono un uso ottimale dei sistemi di protezione, può contribuire a rafforzare gli effetti della legislazione.

In Italia, secondo i dati Aci-Istat del 2011 sugli incidenti stradali, i bambini tra 0 e 9 anni morti o feriti sono il 7,5% del totale; il fatto evidenzia la necessità di mantenere alta l’attenzione sul corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza per i bambini. Nonostante l’obbligo sancito dall’articolo 172 del Codice della strada, infatti, il reale e corretto uso di questi sistemi è ancora poco diffuso, così come riportano i dati di sorveglianza.
Secondo il sistema Passi, il 90% degli intervistati comunica che i minori di 15 anni viaggiano in auto sempre agganciati a un seggiolino, un adattatore o una cintura; si tratta però di una stima alterata da fattori come, ad esempio, la difficoltà ad ammettere una mancanza socialmente riprovevole.

Dati più affidabili sono forniti dagli studi basati sull’osservazione diretta: il programma di sorveglianza della regione Piemonte mostra una situazione deludente, con una prevalenza d’uso del 52% e una variazione tra le Asl che va dal 79% al 28%. Uno studio condotto in Veneto nel 2006 ha fornito una stima della prevalenza d’uso pari al 49%, mentre, nel 2009, nella Asl 10 di Firenze e nella Ausl di Cesena la prevalenza d’uso era attorno al 50%.

Fonti:

http://www.dors.it/pag.php?idcm=4857