Estate in sicurezza e COVID19

Di Luca Mario Nejrotti

Arrivano l’estate e l’allentamento delle misure contenitive anti-COVID19: gli esperti stilano un elenco delle attività estive tipiche, con le indicazioni di sicurezza relative.

Estate prudente.

Posto che, allo stato attuale, non vi sono attività del tutto prive di rischi collegati alla pandemia, e che quindi sarà un’estate diversa dalle altre, meno serena e all’insegna della prudenza e dei piccoli, grandi cambiamenti delle nostre abitudini quotidiane, esperti epidemiologi e virologi hanno stilato una lista di tipiche attività estive, con una valutazione dei rischi e consigli su come potersele godere il più possibile, senza rinunciare alla salute, nostra e degli altri (vedi).

In generale, le norme di prudenza possono essere sintetizzate in breve: preferire gli spazi aperti a quelli chiusi, mantenere le distanze, indossare le mascherine, preferire i piccoli gruppi alle grandi folle.

Feste in giardino.

Incontrarsi in giardino con un gruppo di amici o un’altra famiglia è un’attività a medio-basso rischio, in base a come ci comportiamo.

Il virus non si diffonde attraverso il cibo, ma condividere stoviglie e posate è pericoloso. È anche opportuno stare attenti nel momento in cui si accede alla casa di altri, in modo da minimizzare le possibilità di diffusione del contagio.

Mangiare al ristorante.

La ristorazione è una nota dolente delle misure contenitive, soprattutto in paesi come l’Italia in cui cenare o pranzare fuori è un piacere con una valenza culturale forte, e non si tratta meramente di consumare un pasto in un locale per rompere la routine quotidiana dei pasti domestici.

I luoghi chiusi sono un rischio e la loro aerazione è importante: se possibile sarebbe meglio preferire i dehors e comunque quei locali dove il distanziamento tra i clienti può essere garantito. Sembra comunque che in Italia le regole per la ristorazione siano state recepite in modo abbastanza diffuso e questo è un bene, poiché l’attività in sé è considerata dagli esperti, anglosassoni, a medio-alto rischio.

Non dovrebbe neanche essere particolarmente rischioso utilizzare il bagno del locale: normalmente questi ambienti sono ventilati, designati per favorire l’igiene e sono periodicamente puliti e sanificati, soprattutto di questi tempi.

Servizi religiosi.

Non sembrerebbe trattarsi di attività tipicamente estive, ma non dobbiamo dimenticare l’abitudine estiva di celebrare matrimoni e che questi sono ancora spesso in forma religiosa e occasione di assembramenti potenzialmente ad alto rischio.

In realtà, per messe, matrimoni e funerali, basta rispettare il distanziamento fisico, indossare le mascherine ed evitare di condividere oggetti liturgici come i breviari per ridurre ragionevolmente il rischio.

Spiagge e piscine.

Il rischio in acqua è basso, ma non bisogna dimenticare il distanziamento fisico in spiaggia e a bordo vasca.

In particolare, i più a rischio sono i bambini che in queste occasioni, giustamente, socializzano e possono quindi diventare veicoli di diffusione del contagio. Gli esperti, quindi, raccomandano ragionevole prudenza.

Grandi feste all’aperto.

Qui il rischio è potenzialmente alto non tanto in sé, ma per il fatto che durante queste occasioni si tende a sottostimare le regole di contenimento, che, del resto, le svuotano di fatto di significato: questi eventi sono spesso collegati al bere, al ballare e al conversare… Tutte attività rese difficili, o impossibili, dal distanziamento fisico. Quindi conviene aspettare tempi migliori, o limitare ragionevolmente il numero di invitati. Lo stesso problema si ha con le discoteche e i locali notturni che aggiungono ai rischi di cui sopra il fatto di essere, generalmente, al chiuso.

Shopping.

Fare shopping d’estate nei grandi centri commerciali, prima del COV2,  poteva essere un piano d’emergenza per sfuggire alla calura… Una volta addirittura si consigliava ai soggetti a rischio per il caldo di frequentare i supermercati in mancanza di meglio. Ora questi luoghi di assembramento non sono più raccomandati. Gli esperti consigliano di evitare le ore di punta e di limitare al semplice acquisto il tempo di permanenza.

Vacanze di gruppo.

Le vacanze di gruppo, siano esse fatte in campeggio, in hotel o in case in affitto, sono tanto meno rischiose, quanto più si conoscono i propri compagni di viaggio e si è d’accordo sulle misure precauzionali: queste consistono essenzialmente nell’aver rispettato le misure di contenimento nei 15 giorni prima della partenza e nell’evitare o proteggersi opportunamente quando si frequentano gli spazi comuni delle strutture ospitanti.

Attività all’aperto.

Gli sport all’aperto, non di contatto, sono molto consigliati, in primis perché non rischiosi e poi perché perfetti per smaltire la tensione causata dal rispetto delle regole di contenimento e quindi preziosi per il benessere psicofisico di tutti.

Fonti.

https://www.npr.org/sections/health-shots/2020/05/23/861325631/from-camping-to-dining-out-heres-how-experts-rate-the-risks-of-14-summer-activit?t=1591084249012