Fumo: l’associazione SCHORE prende spunto dalla nuova legge greca e valuta alternative alle sigarette

Il fumo di tabacco rappresenta oggi uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie croniche e invalidanti, che influiscono negativamente sul benessere della società e sull’economia. In Italia, dove fuma il 23,8% della popolazione, ogni anno il tabacco è responsabile della morte di più di 80 mila persone, senza calcolare i danni provocati dall’esposizione a fumo passivo. Il consumo di tabacco riveste un ruolo importante nell’insorgenza di numerose malattie, tra cui una serie di malattie molto gravi e con decorso lungo e mortale. I componenti del fumo raggiungono attraverso il sangue tutte le aree del corpo e la ricerca acquisisce ogni giorno nuove conoscenze sull’effetto nocivo del consumo di tabacco.

Gli studi fatti sui danni da fumo rivelano che la nicotina non è la sostanza dannosa: è quella che crea dipendenza, ma allo stesso tempo aiuta chi vuole smettere di fumare a controllare la propria abitudine. La nicotina è infatti usata in tutti quei sistemi e rimedi alternativi alla sigaretta, che hanno l’obiettivo di far abbandonare il vizio del fumo a chi li usa.

Trovare dei sistemi di assunzione di questa sostanza che riducano il danno da fumo per tutelare anche la salute di chi non riesce a smettere è l’obiettivo dell’International Association on Smoking Control & Harm Reduction (SCHORE). SCHORE è un’organizzazione non-profit, con sede a Bruxelles e finanziata con fondi europei, che con 55 tra medici ed esperti di salute pubblica di oltre 25 paesi, vuole raccogliere evidenze, identificare gap nella ricerca, per verificare in modo indipendente i dati prodotti dall’industria del tabacco, fornire raccomandazioni e stabilire un dialogo con esperti e regolatori a livello internazionale, europeo e nazionale.

L’organizzazione è stata presentata nel weekend del 24 settembre in occasione dell’edizione virtuale del terzo Scientific Summit su Tobacco Harm Reduction: Novel products, Research & Policy, in cui si è ampiamente parlato della nuova legge greca contro il fumo, che introduce un processo di valutazione per analizzare la possibilità della riduzione dei danni da fumo, attraverso solide evidenze scientifiche e studi pre-clinici e clinici. La Grecia, con il 27% della popolazione che fuma regolarmente, è in cima alle classifiche dei fumatori di Eurostat. La nuova legge, oltre a vietare il fumo di sigarette nei luoghi pubblici, nei bar e nei ristoranti, come già in molti altri paesi europei, riconosce il diritto dei fumatori a ricevere informazioni accurate e accesso a scelte migliori e alternative alla sigaretta. La Grecia vuole puntare anche alla valutazione dei nuovi prodotti del tabacco, non per chiudere un occhio sul problema del fumo, ma per capire se ci sono delle scelte migliori rispetto alle tradizionali sigarette. Nel caso in cui le ricerche scientifiche dimostrassero i benefici derivanti dall’utilizzo di nuovi prodotti, nei punti vendita potranno essere date informazioni utili ai consumatori e nel frattempo il governo potrebbe incentivare la produzione di articoli potenzialmente migliori e incoraggiare le aziende nel proseguire la loro attività di ricerca e sviluppo in questo ambito.

L’associazione SCHORE con i suoi eventi scientifici in cui anche le aziende del tabacco potranno pubblicare i risultati delle loro ricerche, ambisce a diffondere dati sul fumo e sulla qualità dei nuovi strumenti: smettere di fumare è sicuramente la scelta di salute migliore, ma “fumare meglio”, ad esempio utilizzando apparecchi che riducano il danno, può essere una valida alternativa.