I nuovi parametri di valutazione in ostetricia rischiano di dare pochi benefici

di Luca Mario Nejrotti

L’uso di parametri di valutazione in ambito sanitario è indispensabile per permettere una corretta allocazione delle risorse e la tempestiva individuazione delle criticità.

I parametri di valutazione in ostetricia.

La valutazione dei servizi sanitari in ostetricia è piuttosto nuova negli Stati Uniti, e nel tempo si è particolarmente concentrata sulle complicazioni prenatali, sulle nascite anzitempo e sulla salute delle madri. Per risolvere questo squilibrio si è deciso di introdurre anche la valutazione dei servizi forniti ai bambini nati a termine (vedi).

Le complicanze neonatali evitabili sono state identificate come la morte, un indice di Apgar sotto i 3 punti a 5 minuti dalla nascita, convulsioni, uso di ventilazione assistita per almeno 6 ore e trasferimento in una nuova struttura. È proprio quest’ultimo parametro a costituire circa il 60% delle complicanze totali.

Polemiche.

Se i dati ricavati da questo tipo di valutazione possono essere molto utili, essi hanno comunque sollevato alcune polemiche tra i ricercatori (vedi).

Infatti, data la preponderanza dei trasferimenti in strutture più adatte, si rischia di avere un’immagine distorta del panorama delle strutture ostetriche negli Stati Uniti.

In realtà, è logico che dove esistano ospedali con livelli più alti di assistenza neonatale, non avvenendo trasferimenti neonatali, questi presentassero tassi di complicanze più bassi.

Eliminando quel parametro, le differenze tra i vari istituti si appiattiscono notevolmente.

Stando così le cose, c’è il rischio che per evitare penalizzazioni dovute all’eccessivo ricorso ai trasferimenti neonatali, certe strutture ostetriche di basso livello cerchino di contenerli con evidenti conseguenze negative sulla salute dei bambini.

La valutazione.

Tra il 2004 e il 2014, la percentuale di contee rurali negli Stati Uniti con servizi ostetrici ospedalieri è diminuita dal 55% al ​​46%, lasciando le donne in molte aree degli Stati Uniti senza accesso locale alle cure ostetriche di base. Questi parametri, involontariamente, potrebbero comportare un danno se le strutture di ostetrica fossero chiuse a causa di scarse prestazioni percepite.

È quindi necessario ripensare l’intero sistema di valutazione, poiché il settore ostetrico è estremamente delicato e coinvolge, come minimo, la salute e il benessere di due individui: non è detto, per esempio, che a esiti per lo più positivi del parto, dal punto di vista dei neonati, corrispondano condizioni di salute e benessere ottimali per la maggioranza delle partorienti.

I dati evidenziano le sfide e le conseguenze della selezione delle valutazioni ostetriche di qualità.

Con la rendicontazione pubblica di queste metriche, il dilemma è se fornire assistenza di qualità al paziente o inseguire metriche teoriche di qualità. Le conseguenze possono essere gravi per interi territori.

Fonti.

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2760660

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2760657