Il burnout dilaga. Occorrono iniziative di sostegno: il progetto ARPA (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica)

A cura di Mario Nejrotti

A metà maggio sul  Portale dell’Università Cattolica, campus di Milano  sono stati pubblicati i dati  di un lavoro, promosso dal Centro di Ricerca EngageMinds HUB della stessa Università, in collaborazione con la Società Italiana di Management e Leadership in Medicina (SIMM) e con il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.), nell’ambito del progetto “C.O.P.E.” (Covid19-related Outcomes of health Professionals during the Epidemic), condotto nelle prime quattro settimane dell’emergenza sanitaria, causata dalla pandemia in Italia nelle quattro regioni più colpite (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte) . Dalla ricerca risulta che sette operatori sanitari su dieci, cioè il 70%, impegnati nel fronteggiare l’emergenza Covid- 19 hanno mostrato sintomi di burnout. Addirittura nove su dieci hanno dichiarato di avere avvertito nei mesi più drammatici dell’emergenza sanitaria sintomi di stress psico-fisico.

Il questionario

Dei 1.150 operatori sanitari, tra infermieri, medici e altri professionisti, coinvolti nello studio, 575 medici hanno risposto a un questionario sul loro stato di salute, riportando un’esperienza di sintomi psico-fisici (irritabilità, difficoltà ad addormentarsi la notte, tensioni muscolari) e i loro livelli di burnout (una misura dello stress lavorativo associata anche a minor resa sul lavoro, affaticamento fisico e mentale, cattiva salute) e il loro orientamento all’engagement di pazienti e familiari.
Ai professionisti sanitari è stato chiesto di condividere l’entità del loro livello di preoccupazione relativo all’emergenza sanitaria e di rischio percepito di contagio: i risultati mostrano in media alti livelli di preoccupazione (circa 8 in una scala da 1 a 10) e di percezione del rischio di essere contagiati (4 in una scala da 1 a 5), indipendentemente dagli anni di esperienza lavorativa e dalla professione del rispondente.
Questi i risultati che sono in linea con altre ricerche svolte in altre parti del pianeta a partire naturalmente dalla Cina.

È evidente che occorre in qualche modo aiutare e supportare i medici e in particolare quelli che hanno dovuto, e ancora di più dovranno, affrontare il primo impatto con la COVID-19.

Molte iniziative anche a livello nazionale sono state organizzate per aiutare psicologicamente i professionjisti a recuperare e mantenere l’equilibrio necessario ad affrontare questa fase e un’eventuale recrudescenza stagionale.

L’iniziativa dell’ Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica (ARPA)

 Anche in Piemonte è stata presentata una iniziativa gratuita dedicata ai Medici di Medicina Generale, ai Pediatri di Libera Scelta ed eventualmente ai loro pazienti che necessitassero di appoggio durante e dopo l’esperienza della malattia.

Riportiamo la lettera di presentazione inviata al nostro Portale dagli operatori della ARPA,  Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica.

Siamo psicoterapeute/i e analiste/i junghiani, socie/i ARPA,  Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica

PROPONIAMO

 ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta, e ai loro pazienti, un servizio gratuito di consulenza psicologica.

 Di affiancare i Medici nell’elaborazione degli eventi traumatici connessi alla morbilità Covid19, nelle diverse fasi dell’emergenza.

 Fino a 4 incontri gratuiti, con orari flessibili in accordo con i terapeuti ARPA disponibili, e 1 ulteriore incontro di follow-up.

 Desideriamo promuovere:

  • attenzione per il disorientamento psicologico e disagio relazionale in cui stanno vivendo: i medici per il contenimento in caso di angoscia e di burnout, i pazienti per il supporto di sintomi di panico, ansia, depressione reattiva ed altri disturbi contingenti
  • ascolto del dolore e delle angosce dei malati
  • attenzione alle ansie delle persone sintomatiche in attesa della diagnosi, ed asintomatiche che si possano supporre contagiose
  • attenzione alle comunicazioni emotivamente complesse fra familiari conviventi
  • attenzione al disagio dei genitori nella relazione coi figli, per orientarne l’attenzione e la cura
  • attenzione al disagio dei figli quando manifestano irritabilità, insonnia, balbuzie, enuresi, disturbi alimentari, isolamento
  • sostegno nel dolore causato dai lutti per le modalità della perdita: privati di assistenza famigliare e di ritualizzazione nel commiato

 

Qualora si evidenziasse la necessità di un successivo intervento, offriamo consulenza in collaborazione col Medico per un possibile invio al S.S.N.   Il servizio proposto è riservato ad adulti maggiorenni, con l’esclusione dell’urgenza

Una locandina per informare dell’iniziativa

Nella locandina che segue si possono leggere maggiori informazioni sull’iniziativa.

locandinia Arpa al vostro fianco_def_3 – Copia