Il rapporto tra agenzie di intelligence russe e la disinformazione

Le agenzie investigative statunitensi accusano Mosca di spingere la propaganda attraverso siti web alternativi, perfezionando le tecniche già utilizzate nel 2016 in occasione delle elezioni presidenziali.

L’intelligence militare russa, nota come GRU, ha usato i suoi legami con un centro di informazione del governo russo, InfoRos, e altri siti web per diffondere disinformazione e propaganda in lingua inglese sulla pandemia, amplificando le false affermazioni secondo cui il virus sarebbe stato creato dalle forze armate, e l’assistenza medica fornita dalla Russia potrebbe portare a una nuova distensione con Washington.

I falsi account sui social media e i bot utilizzati dall’Internet Research Agency e da altri gruppi sostenuti dalla Russia per amplificare gli articoli fake si sono dimostrati relativamente facili da eliminare. Ma è molto più difficile fermare la diffusione di tali articoli se appaiono su siti web che sembrano legittimi anche agli occhi degli esperti indipendenti.

I funzionari dell’intelligence hanno segnalato gli sforzi di Russia, Cina e Iran per interferire con le elezioni. Mentre le azioni di disinformazione messe in atto in questa occasione si sono concentrate sulla pandemia, i ricercatori hanno affermato che la Russia continua a diffondere false informazioni su una varietà di argomenti.

Le accuse del governo sono arrivate quando Mandiant Threat Intelligence, parte della società di sicurezza informatica FireEye, ha rilevato una campagna nell’Est Europa per screditare la NATO, oltre a fare disinformazione sul coronavirus. Anche se il rapporto Mandiant non parlava espressamente della Russia, veniva fatto notare che la campagna era “allineata con gli interessi di sicurezza russi” nel tentativo di minare le attività della NATO.

Facebook ha dunque iniziato a segnalare le storie che appaiono su siti di notizie sponsorizzati dallo Stato come Russian Times e Sputnik. Ma è più difficile per le società di social media identificare ed etichettare articoli che vengono pubblicati su siti allineati alle teorie della cospirazione.

Molte notizie create dall’intelligence russa sono state pubblicate su InfoRos, un sito controllato dal governo russo, e su OneWorld.Press, un sito indipendente che secondo i funzionari degli Stati Uniti è legato con al GRU. Altri siti, come GlobalResearch.ca, amplificano regolarmente la propaganda, ma i funzionari non l’hanno direttamente collegata all’intelligence russa. Funzionari del governo USA hanno individuato nella pandemia il pretesto per diffondere la disinformazione, ma hanno anche delineato legami tra l’intelligence russa e un think tank che aveva pubblicato articoli su argomenti prettamente politici.

Dopo la pubblicazione di questa ipotesi, OneWorld.Press ha diffuso un comunicato in cui affermava che qualsiasi accusa verso l’intelligence russa era “categoricamente falsa” e che i suoi collaboratori non sono mai stati accusati di aver avuto contatti con agenzie di intelligence straniera. Ha inoltre affermato che le accuse sulla propaganda del governo russo siano state diffuse da funzionari che miravano a compromettere le possibilità di rielezione di Trump. “Tutti nel mondo sanno che alcuni membri del governo statunitense serbano rancore nei confronti Trump, e il Presidente ha dichiarato lo stesso in innumerevoli occasioni” si legge nel comunicato.

I rapporti dell’intelligence degli Stati Uniti hanno identificato due russi, Denis V. Tyurin e Aleksandr G. Starunskiy, con legami con il GRU e con il compito di assicurarsi che i messaggi di disinformazione redatti dai funzionari dell’intelligence siano diffuse da InfoRos, InfoBrics.org e OneWorld.Press.

I funzionari russi non hanno rilasciato nessuna dichiarazione. Tyurin e Starunskiy, affermano i funzionari americani, sono coinvolti in una sorta di riciclaggio di informazioni: prendono notizie dall’intelligence russa e le diffondono su InfoRos, OnePress e altri siti dello stesso circuito.

Il materiale creato dal GRU viene quindi raccolto da altri siti web – alcuni con un seguito significativo come Global Research – che lo diffondono ulteriormente. Da fine maggio a inizio luglio si stima siano stati pubblicati circa 150 articoli sulla pandemia.

OneWorld ad esempio ha pubblicato articoli su come la pandemia fosse un esperimento per manipolare il mondo. InfoRos, così come l’agenzia di stampa Tass, ha pubblicato un articolo secondo il quale gli Stati Uniti stavano usando la pandemia per imporre la propria visione del mondo. InfoBrics.org ha pubblicato rapporti sulla tesi di Pechino secondo cui il coronavirus era in origine un’arma biologica americana.

Mentre i documenti rubati e pubblicati dalle agenzie di intelligence russe hanno avuto un effetto importante sulla campagna presidenziale del 2016 negli Stati Uniti, i post sui social media non sembrano essere stati determinanti, ma la propaganda e la disinformazione pubblicate su siti di notizie alternative, come OneWorld o Global Research, potrebbero avere avuto un impatto maggiore, secondo alcuni ricercatori.