LA CULTURA DELL’AUTOMEDICAZIONE: UN PORTALE DA VALUTARE CON ATTENZIONE

Di Mario Nejrotti

Il portale Semplicementesalute di Assosalute, Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione, che riunisce le industrie nazionali e internazionali che producono farmaci che non necessitano di ricetta medica per il loro acquisto, si propone ormai da un anno come punto di riferimento in rete per i cittadini che vogliano risolvere i loro “piccoli problemi di salute” autonomamente, senza ricorrere al medico.
Il portale prende per mano il navigante e lo conduce attraverso le problematiche più comuni che spesso sono considerate “trascurabili” e “troppo facilmente risolvibili” per ricevere attenzione diagnostica e prescrizione terapeutica.
Questi disturbi, però, condizionano anche pesantemente la vita quotidiana e possono far scadere in modo sensibile la percezione della qualità di vita del singolo.
Inoltre, questi cosiddetti “piccoli disturbi” devono essere “pesati” nel giusto modo per non far correre al cittadino rischi per la propria salute.
Le persone affette da questi disagi tendono a comportarsi, a seconda della propria cultura e indole, principalmente in due modi: trascurano e sottovalutano il sintomo, considerandolo una sciocchezza non degna di attenzione alcuna o se ne fanno travolgere e tentano di combatterlo in ogni modo. Assumono, allora, farmaci spesso fantasiosi e magici o seguono acriticamente le esperienze terapeutiche di amici e vicini, sempre molto più informati degli esperti del settore.
Questo comportamento frequente nella cultura popolare (o dovremmo dire meglio nell’ignoranza popolare) tende ad annettere ancora al farmaco una valenza “magica”.
Essa ha certamente bisogno di guida e di educazione alla gestione della salute.
Il percorso è difficile e pericoloso, perché le fonti di informazione sono spesso difficilmente distinguibili da messaggi più smaccatamente commerciali, che tendono esclusivamente a potenziare questo e quel settore merceologico.
Quindi, il tentativo di Assosalute che promuove più consapevolezza nel settore dell’automedicazione, dando spazio anche alla cultura degli stili di vita e alle terapie non farmacologiche, mentre fa conoscere i “prodotti da banco” al grande pubblico, è senza alcun dubbio positivo.
Dalle “pagine” web del portale, da facebook, da youtube e dal partner di Assomedica, la SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) traspare già una buona collaborazione tra il settore medico e quello farmaceutico, che deve, però, divenire sempre più stretta e propositiva.
Infatti, il primo, soprattutto nell’ambito delle cure primarie, deve rafforzare la sua capacità di educazione sanitaria e di ascolto dei “disagi di salute”, che sono dei “problemi” per i pazienti di pari dignità rispetto alle patologie che vengono considerate erroneamente maggiormente degne di attenzione.
Il secondo deve lavorare a mantenere il delicato equilibrio tra la necessità di fare fatturato e il dovere di partecipare ad un miglioramento globale della salute di popolazione.
Potenziare portali come quello di Assosalute in concorrenza con i mille rivoli di educazione sanitaria che si trovano in rete è fondamentale nell’ottica che abbiamo indicato.
Un cittadino che abbia difficoltà e che voglia informarsi su internet, e sono già una minoranza, se introducesse il termine più semplice nel motore di ricerca e cioè “farmaci da banco” e non certo farmaci per automedicazione, sprofonderebbe in decine di pagine web che parlano, più o meno, disinteressatamente dell’argomento, ma non riuscirebbe ad arrivare a “Semplicementesalute”.
Abbiamo tutti, medici e industrie produttrici di farmaci per automedicazione, molto da lavorare nel campo della comunicazione per incidere veramente sulla cultura della popolazione e contribuire a migliorarne la salute, perciò anche il portale di Assosalute deve diventare, oltre le buone intenzioni, più “accessibile” ai cittadini.