Le donne riportano più difficoltà con i DPI rispetto agli uomini

Di Luca Mario Nejrotti

Le donne impiegate nel settore sanitario segnalano più problemi riguardo ai Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) rispetto agli uomini.

Difficoltà di genere.

Un recente studio esamina i DPI forniti in ambito ospedaliero per proteggere dal contagio da COVID-19 (vedi).
La ricerca, portata avanti dai team dell’Università di Loughborough e degli Ospedali universitari pubblici di Leicester, ha interessato più di 400 operatori sanitari di cui 292 donne; si tratta di una proporzione (72%) paragonabile a quella esistente nel Sistema Sanitario del Regno Unito in cui il 70% del personale è femminile.
I risultati hanno mostrato che maschere, visiere, occhiali e guanti stanno causando più difficoltà alle donne rispetto alle loro controparti maschili.

Problemi di dimensioni.

La grande richiesta di Dispositivi di Protezione Personale durante la pandemia ha causato un rapido assottigliarsi delle scorte e conseguenti difficoltà di approvvigionamento. Mascherine, guanti, visiere, camici usa-e-getta hanno cominciato a scarseggiare e spesso ci si è dovuti attrezzare con equipaggiamenti di emergenza non certificati (vedi) e non studiati specificatamente per l’impiego sanitario e per il lungo uso richiesto dai turni in reparto. Anche con le attrezzature corrette, tuttavia, i problemi si riscontrano essenzialmente per l’ergonomia dei DPI: le donne hanno riportato una difficoltà di comunicazione significativamente maggiore rispetto agli uomini quando indossavano maschere chirurgiche e visiere, sembra che non siano stati forniti sufficienti DPI per visi “piccoli”.

Lo stesso problema ha riguardato la vestibilità degli occhiali protettivi, ancora peggio nel caso di presenza di occhiali da vista.

Tra i problemi comuni a entrambi i sessi, vi sono quelli collegati al funzionamento delle apparecchiature cliniche, dovuti, per esempio ai doppi guanti. Sono state anche segnalate difficoltà nell’allestire le flebo e con l’utilizzo dei touchscreen per registrare informazioni e modificare le terapie.

Linee guida.

Lo studio si conclude con alcune indicazioni, desunte dalle problematiche riportate dalle operatrici e dagli operatori sanitari:

i DPI devono essere progettati per le persone che li indossano, tenendo conto delle differenze fisiche tra uomini e donne;

non devono impedire la comunicazione, verbale e visiva;

devono tenere conto delle diverse attività, ad esempio evitando la perdita di destrezza con doppi guanti e il rischio di errore;

infine, vanno evitate le lesioni da DPI agli operatori sanitari, spesso collegate al loro lungo utilizzo: per esempio lo stress da calore, le lesioni cutanee e le lesioni muscoloscheletriche.

Formazione.

I ricercatori hanno aggiunto che i medici dovrebbero essere supportati contro le infezioni nello stesso modo in cui i vigili del fuoco sono protetti dai pericoli.

“I pompieri hanno una formazione speciale per lavorare nei DPI e sono addestrati per gestire la fatica e il surriscaldamento”, ha dichiarato la professoressa Sue Hignett della Loughborough Design School. Al contrario, gli operatori sanitari, spesso, non hanno una formazione comparabile con i DPI e possono essere, così, soggetti a lesioni professionali evitabili.

Fonti.

https://www.dentistry.co.uk/2020/07/10/women-report-difficulties-ppe-men-report/

https://www.dentistry.co.uk/2020/06/12/hse-safety-warning-face-mask/