NAS e ABUSIVISMO DENTALE: i dati 2016-2017

Di Patrizia Biancucci

1.348 controlli effettuati dai NAS, 116 studi sequestrati

E’ questo il frutto dei 1.348 controlli effettuati dai NAS tra dentisti, o sedicenti tali, nel biennio 2016-17, e in quasi la metà dei casi per esercizio abusivo della professione. I dati emergono nel corso di formazione “La salute orale: il ruolo dei media per una cultura della prevenzione”, organizzato dalla Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, e illustrati dal generale Adelmo Lusi, comandante del nucleo Carabinieri per la Tutela della Salute. Nello specifico il lavoro dei 38 nuclei antisofisticazione presenti in Italia hanno portato al sequestro di 1.872 confezioni di farmaci e di 1.442 dispositivi, 448 persone denunciate per un totale di 837 illeciti penali e 189 amministrativi, per 664.500 euro di sanzioni e 50 milioni di beni sequestrati. Nel 41% dei casi è stato denunciato l’esercizio abusivo della professione, nel 48% l’inosservanza di requisiti igienici e strutturali, nel 22% l’inosservanza delle norme di sicurezza degli apparecchi che emettono radiazioni, nell’11% strutture prive di autorizzazione. Dunque da Milano a Caserta, i reati travalicano i confini regionali e vanno dall’odontotecnico “itinerante” che “cura” i denti a bordo di un furgone, all’inosservanza delle norme di sicurezza per l’uso di macchinari che emettono radiazioni. La situazione è allarmante ma con la modifica dell’articolo 348 del Codice Penale, da febbraio 2018 sono previste norme molto rigorose contro il reato di esercizio abusivo della professione, vale a dire reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 10mila a 50mila euro. Raffaele Iandolo, presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, commenta così “Norme che si spera potranno diminuire il fenomeno dell’abusivismo e del prestanomismo”. Mentre il Generale Lusi ci dice come sfuggire alla trappola dell’abusivismo “La prima forma di tutela del paziente è verificare il titolo professionale abilitante, cosa che nessun paziente chiede, e prima della visita controllare se il professionista è iscritto all’Albo degli Odontoiatri”. E’ bene ricordare che per esercitare l’Odontoiatria è OBBLIGATORIA l’iscrizione all’Albo Odontoiatri del proprio Ordine provinciale di appartenenza, altrimenti si configura il reato di esercizio abusivo della professione, seppure laureato in Odontoiatria o in Medicina e Chirurgia.