NASCE IN TOSCANA IL PRIMO OSPEDALE DI MEDICINA ALTERNATIVA E INTEGRATA

bandiera italia

 

Di Nicola Ferraro

È un ospedale pubblico, il Petruccioli di Pitigliano in provincia di Grosseto, e vede la luce con lo stanziamento di 100.000 euro messi a disposizione da parte della Regione Toscana per esercitare una medicina integrata: agopuntura, fitoterapia, omeopatia e medicina tradizionale cinese accanto alla medicina classica (vedi). Grandi le aspettative in ambito culturale e sanitario che si pensa possano ruotare intorno all’iniziativa. “In questo modo -ha dichiarato Fabio Roggiolani, Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale- finisce una guerra tra la medicina classica e le medicine complementari, che ha causato vittime solo tra i pazienti”.

L’ospedale di Pitigliano (per la cronaca, uno dei paesi più belli della Toscana, vedi) si sta quindi gradualmente trasformando inserendo personale sanitario esperto nelle cosiddette medicine complementari/alternative. A regime i cittadini avranno quindi la possibilità di scegliere, sia nel caso di ricovero che di visita ambulatoriale, tra l’offerta di prestazioni assicurate dalla medicina tradizionale e quelle complementari o alternative: come tutti sanno le due definizioni non sono semplici sinonimi ma l’uso di uno o dell’altro termine può identificare il valore che si attribuisce a tali pratiche.

In ogni caso per eventuali ripensamenti dell’ultimo secondo sulla scelta tra “classico” e “alternativo/complementare” sarà possibile cogliere le evidenze riportate in letteratura attraverso la consultazione del materiale raccolto in biblioteca; se questo non fosse sufficiente si può accedere dalla biblioteca ad Internet avendo a disposizione molto altro materiale: in teoria tutto quello reperibile.