PEDAGGIO OBBLIGATORIO PER I MEZZI DI SOCCORSO

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Esentato solo il trasporto per l’emergenza, ma non quello per ricoveri, dimissioni, trattamenti radioterapici, chemioterapici e dialisi.
La società autostrade per l’Italia intende disattivare i 2962 telepass in dotazione alle ambulanze e ai veicoli di soccorso e da luglio i mezzi di soccorso e le ambulanze delle pubbliche assistenze Anpas (Vedi) dovranno pagare il pedaggio. I volontari hanno inviato una lettera di denuncia ai prefetti di tutta Italia a nome delle pubbliche assistenze Anpas e delle 90 mila persone che vi prestano servizio: “Chiediamo al governo-dice il Presidente Anpas- con la massima urgenza, l’emanazione di un provvedimento normativo che permetta a chi, come noi, svolge il 70% del trasporto sanitario in Italia, di tutelare la salute delle persone senza oneri finanziari, intralci burocratici e senza ostacolare il soccorso dei nostri volontari come invece imposto dal nuovo sistema di rilascio telepass da parte di società autostrade con l’Italia i cui tempi, tra l’altro, non sono stati ancora resi noti”.

È necessario dunque estendere l’esenzione del pedaggio per i mezzi della Croce Rossa Italiana anche ai veicoli delle associazioni di volontariato che, come Anpas, svolgono gli stessi servizi, vista anche la recente trasformazione della Croce Rossa, nella sua parte civile, in ente privato.

Rimane inascoltato l’appello dello scorso 3 aprile a Roma, davanti a istituzioni e parlamentari, ed anche la risoluzione Tullio-Fossati approvata il 4 giugno scorso dalla IX commissione trasporti della Camera che impegna il governo a definire e rendere individuabili i veicoli adibiti al soccorso; concedere telepass per l’esenzione del pedaggio autostradale in comodato d’uso gratuito senza aggravi burocratici ed organizzativi ai veicoli di soccorso delle associazioni di volontariato, modificando ed integrando le concessioni in essere su tutte le autostrade italiane, senza oneri per il bilancio dello Stato.

 

Fonte: Redattore Sociale