Potrebbe esserci una correlazione tra cancro al seno e turni di lavoro notturni

Il lavoro notturno è un fattore di rischio per il cancro al seno? La ricerca sperimentale appena pubblicata su Nature Communications fornisce le basi molecolari per affermare che potrebbe esserci una correlazione.

I ricercatori dell’Università Paris-Saclay, con i colleghi di Inserm e Inrae, hanno studiato l’associazione tra lavoro notturno e aumento dell’aggressività del tumore. Hanno creato una situazione simil-jet lag per topi che riproduceva un cambiamento nel ritmo tra il giorno e la notte. I team hanno osservato come i disturbi del ritmo circadiano abbiano avuto un impatto sulle cellule staminali del cancro al seno e sullo sviluppo degli stessi tumori. In particolare hanno rilevato una maggiore diffusione di cellule tumorali e la formazione di metastasi. Hanno ipotizzato che ciò sia correlato all’aumento dell’infiammazione. La più alta espressione di chemochine nei topi con disturbi circadiani ha indotto l’infiltrazione di cellule mieloidi pro-infiammatorie nel microambiente, causando la soppressione dell’immunità adattativa.

Diversi meccanismi sono stati postulati in precedenza per spiegare un’associazione tra lavoro notturno e cancro al seno, con l’inibizione dell’ormone melatonina mediante l’uso della luce artificiale di notte (qui un esempio).

Nello studio pubblicato su Nature Communications, l’uso di un farmaco inibitore del recettore delle chemochine, che influenza i neutrofili e le cellule mieloidi, ha limitato l’effetto sulla progressione del tumore, confermando un ruolo nell’infiammazione.

L’argomento è controverso. Nel giugno 2019, un gruppo di lavoro convocato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha concluso che il ”lavorare a turni notturni” è “probabilmente cancerogeno per l’uomo” (inserendolo tra gli agenti cancerogeni del gruppo 2A). Un articolo del Dipartimento di igiene ed epidemiologia dell’Università medica di Łódź, in Polonia, pubblicato il gennaio successivo, ha riscontrato un rischio significativamente più elevato di cancro tra le persone che lavorano di notte. Tuttavia, altri studi hanno trovato una correlazione minima o nulla. Esattamente un anno fa, per esempio, Lancet Oncology ha riportato un nuovo studio di coorte che concludeva che lavorare con turni notturni non aumenti il rischio di cancro al seno.

Le evidenze dello studio di Nature Communications forniscono importanti prove aggiuntive a supporto della teoria che possa esistere un tale collegamento, e del meccanismo molecolare coinvolto.

I fattori di rischio per il carcinoma mammario sono molteplici: ereditari (principalmente geni BRCA1 e 2), comportamentali (fumo, inquinamento, allattamento) o correlati a cattiva alimentazione o consumo di alcol. I fattori ormonali svolgono un ruolo ovvio. Ma c’è ancora molta strada da fare per comprendere l’influenza dei turni lavorativi e dello stress lavoro-correlato.