Procedure canalari e comparsa di cancro: una leggenda metropolitana da sfatare

di Maria Rosa De Marchi

Alcuni pazienti con cancro potrebbero avere avuto il bisogno di ricorrere a una procedura canalare, o terapia endodontica, ma questo non significa che la procedura odontoiatrica sia la causa stessa della comparsa del cancro. Gli avanzamenti tecnologici nel settore hanno reso le procedure canalari più sicure e soprattutto economicamente più accessibili: è possibile prendere in considerazione questa procedura piuttosto che ricorrere a un’estrazione. Nonostante questo, su internet circolano miti e opinioni che però non sono confermate da nessuna evidenza scientifica.

L’origine della leggenda metropolitana

Facciamo un passo indietro: nel 2018 una nota piattaforma di streaming aveva pubblicato un documentario, a cura di un regista australiano, in cui si attribuisce alle infezioni del cavo orale e alle terapie canalari la comparsa del cancro, utilizzando teorie senza validità scientifica e raggiungendo conclusioni prive di supporto sia teorico che empirico. Del fenomeno mediatico se ne erano occupate diverse associazioni di categoria. La American Dental Association (ADA), la American Association of Endodontists (AAE) e l’American Association of Dental Research (AADR) avevano inviato lettere all’azienda di streaming chiedendo la rimozione del filmato per impedire la diffusione di informazioni di carattere clinico fuorvianti e non verificate.

“Il filmato si basa su conoscenze mediche vecchie di cent’anni, successivamente riviste e corrette dal momento che i setting degli esperimenti dell’epoca erano non controllati ed effettuati in ambienti non sterili. In più, non vi sono stati esperimenti successivi in grado di replicare i risultati all’epoca ottenuti” si leggeva nella lettera. Della questione se ne era occupato anche il The Guardian, sottolineando i potenziali danni da disinformazione, dal momento che la piattaforma di streaming in questione può contare su più di 50 milioni di iscritti solo negli Stati Uniti.

Dell’argomento si è recentemente occupato anche il Medical News Today, con un approfondimento che ripercorre tutta la vicenda.

Le recenti evidenze scientifiche

Le procedure canalari sono generalmente considerate una procedura comune e sicura, priva di correlazioni con la comparsa di cancro in alcuna parte del corpo.

Gli studi disponibili analizzano la situazione da diversi punti di vista. In uno studio pubblicato nel 2013 da Jama Network è stata evidenziata una correlazione inversa tra la comparsa di tumori della testa e del collo e la presenza di carie (i batteri che causano la carie stimolano una potente risposta infiammatoria cellulo-mediata e dei linfociti Th1)1. In uno studio pubblicato su International Endodontic Journal con l’obiettivo di verificare gli esiti nel lungo periodo delle cure canalari, è stato evidenziato come la maggior parte dei denti sottoposti alla procedura siano rimasti in buono stato e funzionali fino alla fine del periodo di follow-up di 20 anni3.

Estrarre o conservare?

È preferibile ricorrere all’estrazione piuttosto che alle procedure canalari? Le procedure canalari richiedono due o più sedute, mentre un’estrazione una sola. Ma non è detto che una procedura più semplice e veloce porti più benefici: spesso è preferibile conservare il dente originario nella sua sede per questioni strutturali. Le diverse opzioni vanno valutate in base alle caratteristiche individuali del paziente.

 

  1. Tezal M et al. Dental caries and head and neck cancers. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2013 Oct;139(10):1054-60.
  2. Prati C et al. A 20-year historical prospective cohort study of root canal treatments. A Multilevel analysis. Int Endod J. 2018 Sep;51(9):955-968. doi: 10.1111/iej.12908. Epub 2018 Mar 7.