Pubblicate le linee guida per la prevenzione COVID-19 nelle cure primarie, negli ambulatori odontoiatrici e nelle farmacie

Di Luca Mario Nejrotti

Lo European Centre for Disease Prevention and Control ha pubblicato le linee guida per la prevenzione dell’infezione da COVID19 nelle cure primarie, negli ambulatori odontoiatrici e nelle farmacie.

Il vademecum.

Sono online (vedi) le linee guida europee a cui attenersi nell’ambito dell’assistenza sanitaria territoriale per prevenire le infezioni da COV2, ora che sempre più la lotta per contrastare le pandemia si è spostata dagli  ospedali al territorio.

Le linee guida sono a valere nell’ambito dell’Europa e del Regno Unito, le pratiche di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC) sono di fondamentale importanza per proteggere la funzione dei servizi sanitari a tutti i livelli e mitigare l’impatto sulle popolazioni vulnerabili. La gestione di possibili casi COVID-19 è generalmente guidata dalle politiche nazionali per le specifiche strutture sanitarie, ciò nonostante, la pandemia è attualmente diffusa nella maggior parte dei paesi UE e nel Regno Unito, e quindi gli operatori sanitari primari nelle comunità come medici generali, dentisti e farmacisti sono a rischio di esposizione a COVID-19.

L’importanza dei comportamenti preventivi.

Ormai è pacifico che il virus si diffonda con facilità da persona a persona attraverso le gocce di saliva normalmente espulse in aerosol durante la conversazione o in caso di colpi di tosse e starnuti. Il contagio avviene per contatto diretto con le mucose o in caso di contatto con superfici contaminate. È ancora incerto il tempo esatto di sopravvivenza del virus sui diversi materiali, organici e inorganici.

Le difficoltà di una prevenzione efficace sono legate al fatto che si è riscontrato che spesso individui infetti possano essere totalmente asintomatici. Questo comporta che le misure preventive vadano applicate anche nel caso di relazioni sociali in assenza di malattia acclarata.

L’importanza della formazione.

È importante diffondere la massima consapevolezza tra il personale sanitario. Gli argomenti fondamentali su cui fare formazione continua sono:

  • pratiche di igiene delle mani;
  • pratiche di igiene respiratoria;
  • uso di dispositivi di protezione individuale (DPI);
  • linee guida di distanziamento fisico;
  • pratiche di pulizia e disinfezione;
  • sintomi della COVID-19 (tosse, febbre, mal di gola, mialgia e astenia, difficoltà respiratorie, diarrea, nausea e vomito, perdita del gusto e/o dell’olfatto);
  • tutte le procedure interne in atto correlate a COVID-19, tra cui procedure da seguire quando viene identificato un caso sospetto (protocolli per casi confermati/possibili per evitare il contatto con persone sane e personale);
  • linee guida per l’autoisolamento in presenza di sintomi.

Raccomandazioni.

Tra le molte raccomandazioni presenti nelle dieci pagine del pdf, a cui si premette sempre che devono essere adattate ai diversi contesti delle legislazioni nazionali in merito di lavoro e assistenza sanitaria, vi è l’opportunità di nominare in ogni struttura un referente per le pratiche preventive che si occupi di vigilare sulla loro applicazione e sul loro aggiornamento.

Inoltre, oltre ai dispositivi di protezione personale andrebbero sempre presi in considerazione, quando applicabili, schermi protettivi per le postazioni di lavoro e percorsi a senso unico per gli utenti.

Il telelavoro andrà privilegiato, quando applicabile, soprattutto per quegli operatori che presentino specifiche vulnerabilità, mentre, parallelamente, per ridurre l’affollamento delle strutture saranno da rafforzare i consulti telefonici e la spedizione dei campioni per gli esami via corriere.

È importante notare come la medicina territoriale sia ora considerata la prima linea di difesa e trattamento della pandemia e che agli operatori sia riconosciuta il ruolo e la responsabilità di gestire l’informazione, il pretriage e il primo trattamento dei casi sospetti e conclamati, permettendo di ridurre la pressione sulle strutture centralizzate che durante la prima fase acuta della COVID19 hanno rivelato tutti i propri limiti.

Fonti.

https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/covid-19-infection-prevention-and-control-primary-care?fbclid=IwAR3sJ2jlGMGuWXgALRdg2u_-qyuHcVeNsNIOJK1BjepntYn7mTke5EYAweY