Ragazze “troppo povere” per acquistare i prodotti d’igiene intima, non vanno a scuola durante il ciclo mestruale.

Di Luca Mario Nejrotti

Nel Regno Unito vi sono ragazze “troppo povere” per acquistare i prodotti d’igiene intima, che non vanno a scuola durante il ciclo mestruale.

Il caso.
Il problema della frequenza scolastica delle ragazze durante il ciclo mestruale è tipico delle zone del pianeta in via di sviluppo: per esempio, nelle campagne dell’Uganda, le ragazze perdono in media 8 giorni di scuola ogni semestre, a causa della mancanza di risorse per acquistare prodotti d’igiene intima; in Nepal circa il 30% delle ragazze salta scuola per la medesima ragione e nell’Africa sub sahariana il 10% (vedi e vedi).
Può risultare, però, sorprendente per gli Occidentali, che problemi simili si verifichino nel Regno Unito: a Leeds alcune ragazze provenienti dalla famiglie a basso reddito “tagliano” scuola ogni mese perché non possono permettersi gli assorbenti (vedi). Charity Freedom4Girls (vedi), un’associazione già impegnata a fornire prodotti d’igiene intima alle scolare del Kenya, è stata contattata dai docenti per far fronte al problema (dopo che alcuni di loro si erano impegnati ad acquistare i prodotti a proprie spese per le proprie alunne).

Il silenzio.
Il problema con le mestruazioni femminili è che in molti paesi in via di sviluppo vi è ancora una fortissima “cultura del silenzio” sull’argomento (vedi), ma anche dalle nostre parti il tema è affrontato con molto imbarazzo, tanto che alcune ragazze di Leeds pensavano che il loro menarca fosse un caso isolato e patologico. Altre ragazze usavano calzini e salviette per evitare di sanguinare in classe.
Non si tratta di un problema nuovo: già sette anni fa in una lettera al BMJ (vedi) si dichiarava che il periodo mestruale era la quinta causa di assenze su un campione di 251 scuole.
Ora che la notizia di Leeds ha avuto la ribalta dei media, vengono alla luce numerosissimi casi in tutta la nazione, ma possiamo ben immaginare che non si tratti di un problema prettamente inglese.
In ogni caso, associazioni, scuole e studenti stanno promuovendo raccolte fondi per provvedere ai bisogni igienici delle studentesse più indigenti.
Ovviamente questo non risolve il problema originario che è la povertà né la necessità di utilizzare prodotti usa e getta per un problema che si presenta periodico per la maggior parte della vita delle donne, ma è un inizio di sensibilizzazione.

Fonti.
http://www.bbc.com/news/uk-39266056
https://girlsglobe.org/2013/05/10/menstrual-hygiene-breaking-the-silence/
http://www.konbini.com/en/lifestyle/british-girls-skipping-school-tampons/
https://www.theguardian.com/society/2017/mar/17/girls-from-poorer-families-in-england-struggle-to-afford-sanitary-protection