RAPPORTO DI STATO GLOBALE 2013 SULLA SICUREZZA STRADALE

   

Lo scorso 14 marzo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha presentato a Ginevra il “Rapporto di Stato Globale 2013 sulla Sicurezza Stradale” (leggi la sintesi nel comunicato stampa); le informazioni prese in considerazione dal rapporto sono state raccolte in 182 Nazioni, che rappresentano il 99% della popolazione mondiale, ovvero 6,8 miliardi di persone.
Secondo il rapporto, solo 28 Nazioni, che rappresentano il 7% della popolazione mondiale, dispongono di leggi comprendenti i cinque principali fattori di rischio degli incidenti stradali: la guida in stato di ebbrezza, l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo del casco, le cinture di sicurezza e i dispositivi di ritenuta per i bambini a bordo. I dati mostrano che, mentre 88 Paesi sono stati in grado di ridurre il numero degli incidenti stradali, in altri 87 questo numero è aumentato, rendendo evidente l’urgenza della creazione di leggi che coprano i cinque fattori di rischio sopraelencati. È necessario un rapido cambiamento legislativo che riduca drasticamente queste cifre, considerando che, sempre secondo il rapporto dell’OMS, il numero annuale di morti a causa di incidenti stradali, a livello mondiale, è stato di 1.24 milioni di persone nel 2010, quasi la stessa cifra del 2007.

Il rapporto è il secondo di una serie di relazioni che analizzano le misure di sicurezza stradale attuate dai diversi Stati, prendendo in considerazione anche fattori come ad esempio gli standard di sicurezza dei veicoli, i controlli alle infrastrutture stradali e le politiche riguardanti pedoni e ciclisti. Esso servirà inoltre come strumento di analisi base per il Decennio di Azione per la Sicurezza Stradale 2011-2020 istituito dalle Nazioni Unite.

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2013 Rapport de situation sur la sécurité routière dans le monde 2013

Le 14 Mars passé, l’Organisation mondiale de la Santé (OMS) a présenté à Genève le « RAPPORT DE SITUATION SUR LA SÉCURITÉ ROUTIÈRE DANS LE MONDE 2013 » (lire le résumé dans le communiqué de presse) ; les informations prises en compte par le rapport ont été recueillies dans 182 nations, qui représentent le 99% de la population mondiale, à savoir 6,8 milliards de personnes.
Selon le rapport, seules 28 nations, représentant le 7% de la population mondiale, ont de lois couvrant les cinq principaux facteurs de risque d’accidents de la circulation routière : la conduite en état d’ébriété, les excès de vitesse, le non port de casque, le ceintures de sécurité et dispositifs les de sécurité pour les enfants. Les données montrent que si 88 pays ont pu réduire le nombre d’accidents routiers, dans d’autres 87, ce nombre a augmenté, ce qui rend évidente l’urgence de créer des lois qui couvrent les cinq facteurs de risque énumérés ci-dessus. Il faut un changement rapide de la loi qui réduirait considérablement ces chiffres, alors que, selon le rapport de l’OMS, le nombre annuel de décès dus aux accidents routiers dans le monde, était de 1,24 millions de personnes en 2010, près les mêmes qu’en 2007.
Le rapport est le deuxième d’une série de rapports qui analysent les mesures de sécurité routière mises en œuvre par plusieurs États, en tenant compte de facteurs tels que les normes de sécurité des véhicules, les contrôles, de l’infrastructure routière et des politiques pour les piétons et les cyclistes. Elle servira également comme un outil de d’analyse base pour la Décennie d’action pour la sécurité routière 2011-2020 établi par les Nations Unies.

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THE GLOBAL STATUS REPORT ON ROAD SAFETY 2013

The World Health Organization (OMS)  has presented in Geneva the “Global Status Report on Road Safety” (see: Rapporto di Stato Globale 2013 sulla Sicurezza Stradale ; the summary is in the press release: comunicato stampa) on the last 14th of March.  Data have been collected in 182 Countries accounting for almost 99% of the world’s population that means 6,8 billions people.

According to the report, only 28 Countries, covering 7% of the world’s population, have comprehensive road safety laws on five key risk factors: drinking and driving, speeding, failing to use motorcycle helmets, seat-belts, and child restraints. Data show that, while 88 Countries succeeded in reducing the number of car accidents, in 87 Countries this number has increased thus making clear the urgency of laws covering the above mentioned risk factors. A quick change of laws is necessary considering that, in 2010,  the number of deaths due to car accidents has been 1.24 million worldwide, nearly the same number recorded in 2007.

This is the second report of a series that examines road safety measures done in different Countries also considering other factors such as cars safety standards, road infrastructure controls, politics about pedestrians and bikers.  This report serves as a baseline for the Decade of Action for Road Safety 2011-2020, declared by the UN General Assembly: Decennio di Azione per la Sicurezza Stradale 2011-2020 istituito dalle Nazioni Unite.

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