Solidarietà internazionale per gestire le pandemie

Di Luca Mario Nejrotti

Nel processo di critica e revisione dell’OMS ci si concentra sul terreno comune delle regole condivise per pianificare la reazione alle pandemie presenti e future.

IHR.

Alla crisi dell’OMS (vedi) si reagisce cercando di concentrarsi su tutti gli spazi comuni finora condivisi dagli stati membri, come per le International Health Rules (IHR, vedi), i regolamenti sanitari internazionali, che regolano il modo in cui 196 stati dell’OMS affrontano collettivamente la diffusione globale delle malattie.

Questi regolamenti in molti paesi non sono applicati, pur rappresentando  un’efficace risposta alle pandemie, e ciò si è dimostrato, tragicamente durante la COVID-19, la più grande crisi sanitaria globale in un secolo. Secondo i ricercatori (vedi) è tempo di riformare le IHR per migliorare la supervisione, l’assistenza internazionale, la risoluzione delle controversie e la chiarezza testuale generale.

Tempi di risposta.
Le linee di modifica proposte dai ricercatori, sulla base dell’esperienza COVID-19, vertono sul velocizzare i tempi di comunicazione di eventuali fattori di rischio pandemico, svincolando la comunicazione dei dati dalla gestione statale, ma permettendola anche da parte di organismi indipendenti, consentendo pure a osservatori autonomi di condurre missioni di monitoraggio negli stati membri, come già si fa per le questioni di armamenti e droga.

Trasparenza.

Dall’altra parte, anche per incentivare la comunicazione dei dati da parte delle diverse nazioni, sarebbe necessario che le pandemie e le emergenze sanitarie di interesse internazionale fossero proclamate secondo una procedura trasparente, pubblica e verificabile; e che vi fossero sufficienti sfumature di gravità da permettere reazioni calibrate che non si limitino a un approccio binario “emergenza-assenza di emergenza” che può scoraggiare l’autodenuncia dei diversi Stati e rallentare la comunicazione di dati sensibili.

Riforme sanitarie.

 In generale, la pandemia COVID-19 ha dimostrato che tutti gli Stati devono investire più risorse interne nei propri sistemi di sanità pubblica, nel proprio interesse, ma anche per la tutela globale della salute. Gli standard sanitari non sono rispettati nemmeno negli Stati ritenuti con una Sanità pubblica “solida” e sono tragicamente inadeguati altrove.

Sarebbe necessario a questo proposito rafforzare anche il sistema di solidarietà internazionale per permettere anche agli Stati a basso reddito di omologarsi agli standard di sanità pubblica ottimali.

Nuovamente, per mettere in atto un simile sistema di supporto sarebbe necessario stabilire un meccanismo di monitoraggio internazionale indipendente che verifichi l’uso delle risorse e il rispetto dei parametri richiesti.

Risposta globale.

Che si riformi l’OMS o si inventi un nuovo sistema (che di fatto consisterebbe semplicemente nel riprenderne lo spirito iniziale) è molto probabile che nel prossimo futuro i negoziatori internazionali si dovranno incontrare per reimmaginare le IHR o escogitare un nuovo strumento giuridico per promuovere la cooperazione globale per affrontare le epidemie di malattie infettive e le altre minacce per la salute globale.

Fonti.

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)31417-3/fulltext

https://www.who.int/ihr/about/en/