Stati Uniti: l’utilizzo del mercurio per le otturazioni dentali nel report dell’EPA

di Maria Rosa De Marchi

Nel 2018 l’amalgama dentale ha rappresentato il 46,8% del totale di mercurio elementare utilizzato negli Stati Uniti. Lo indica un rapporto dell’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA, Environmental Protection Agency).

L’utilizzo di mercurio in odontoiatria negli Stati Uniti

Il report è il primo del suo genere e segue la pubblicazione, avvenuta a giugno 2018, nella gazzetta ufficiale statunitense di una legge che obbliga le persone o le aziende coinvolte nell’importazione e nella lavorazione del mercurio elementare a farne denuncia. La “mercury inventory reporting rule” si inserisce all’interno del Toxic Substances Control Act (TSCA), una legge approvata dal Congresso degli Stati Uniti nel 1976 e amministrata dalla United States Environmental Protection Agency, che regola il commercio di sostanze chimiche nuove o già esistenti.

“Il mercurio è stato eliminato da molti altri prodotti e un numero sempre più alto di Paesi ne stanno terminando l’utilizzo per cure ortodontiche. Negli Stati Uniti, invece, è ancora comunemente utilizzato e la maggior parte dei pazienti sottoposti a otturazioni non è a conoscenza del fatto che gli impianti contengono questa sostanza” ha commentato Jack Kall, presidente dell’International Academy of Oral Medicine and Toxicology (IAOMT) .

Secondo il report dell’EPA, nel 2018 sono state utilizzate per la preparazione dell’amalgama dentale 9.287 libbre di mercurio (corrispondenti a circa 4.212 chili), corrispondenti a loro volta, secondo l’IAOMT, a milioni di otturazioni eseguite sui cittadini statunitensi.

Le indicazioni della FDA

La Food and Drug Administration (FDA) tramite il sito ufficiale risponde a una serie di domande che riguardano le otturazioni in cui viene utilizzato il mercurio. L’amalgama dentale è un composto costituito da un insieme di diversi metalli, tra cui il mercurio elementare e una lega composta da argento, alluminio e rame. Circa il 50% in peso dell’amalgama è dato dal mercurio. Le proprietà chimiche del mercurio ne permettono la reazione di legame con le particelle della lega, per formare il composto utilizzato per le otturazioni. Queste sono anche chiamate “otturazioni d’argento” per l’aspetto argenteo, dato in realtà dal mercurio.

La FDA raccomanda la rimozione di questo tipo di otturazioni in seguito a consultazione con l’odontoiatra, solo in casi di allergia o ipersensibilità al mercurio o ad altri metalli utilizzati nelle otturazioni (come argento, alluminio o rame). Se l’otturazione è in buone condizioni, invece, non ne consiglia la rimozione, dal momento che “si otterrebbe una perdita strutturale non necessaria e l’esposizione addizionale del paziente a vapori di mercurio durante il processo di rimozione”.

L’utilizzo del mercurio in Italia

In Italia si utilizzano sempre di più le otturazioni in materiale composito e non si utilizza più mercurio elementare nelle otturazioni da gennaio 2019, momento in cui il nostro Paese si è adeguato alla normativa europea. L’articolo 10 del Regolamento UE 2017/852 (reso pubblico tramite un’informativa del Ministero dell’Ambiente) prevede che il mercurio possa essere usato solo in forma incapsulata predosata, per evitarne la dispersione. Inoltre, salvo eccezioni, non può più essere utilizzato per le cure dei denti dei minori di età inferiore a 15 anni e delle donne in stato di gravidanza o in periodo di allattamento. I dentisti, inoltre, hanno l’obbligo di raccogliere i residui di vecchie otturazioni che vengono rimosse e di provvedere al corretto stoccaggio dei rifiuti.