Svantaggiati dalla culla: negli USA i neonati neri hanno più probabilità di morire se seguiti da medici bianchi

Di Luca Mario Nejrotti

Negli USA i neonati neri che sono seguiti da medici bianchi hanno tre volte le probabilità dei bambini non di colore di morire.

Disparità razziali

Uno studio ha scoperto che i neonati neri negli Stati Uniti hanno maggiori probabilità di sopravvivere al parto se vengono curati da medici neri, ma tre volte più probabilità dei bambini bianchi di morire quando curati dai medici bianchi (vedi).

Al contrario, il tasso di mortalità dei bambini bianchi non è influenzato in modo particolare dalla razza del medico.

I risultati si allineano con ricerche precedenti (vedi), che hanno dimostrato che, mentre i tassi di mortalità infantile generale sono diminuiti negli ultimi decenni, i bambini neri hanno una probabilità significativamente maggiore di morire prematuramente rispetto ai loro omologhi bianchi: per dati esaminati tra il 2000 e il 2017, si parla di 2,3 volte il tasso di mortalità infantile dei neonati bianchi, secondo l’Ufficio per la salute delle minoranze del Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti (vedi).

L’indagine.

I ricercatori della George Mason University hanno analizzato i dati che di 1,8 milioni di nascite ospedaliere in Florida tra il 1992 e il 2015: lo studio è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America, nota anche come PNAS.

Quando curati da medici bianchi, i neonati neri risultavano avere circa tre volte più probabilità di morire in ospedale rispetto ai neonati bianchi. Questa disparità diminuisce in modo significativo quando il medico era di colore, sebbene i neonati neri restassero comunque più soggetti a morte prematura rispetto ai neonati bianchi.

“Il nostro studio fornisce la prima prova che il divario di mortalità neonatale nero-bianco è minore quando i medici neri forniscono assistenza ai neonati neri rispetto a quando lo fanno i medici bianchi, fornendo supporto alla ricerca che esamina l’importanza della concordanza razziale nell’affrontare le disuguaglianze sanitarie “, ha detto su Twitter Rachel Hardeman una degli autori dell’indagine.

Prospettive.

I risultati di questo studio non arrivano a fornire linee di condotta e a proporre modelli di compensazione delle disparità razziale nelle strutture sanitarie, tuttavia si tratta di un campanello d’allarme che indica agli ospedali e ad altre organizzazioni di assistenza la necessità di investire negli sforzi per ridurre i pregiudizi e le discriminazioni. Passando, ovviamente, attraverso la sensibilizzazione di medici, infermieri e amministratori ospedalieri sui pericoli delle disparità razziali ed etniche.

Fonti.

https://edition.cnn.com/2020/08/18/health/black-babies-mortality-rate-doctors-study-wellness-scli-intl/index.html

https://edition.cnn.com/2020/06/25/health/age-women-birth-rising-wellness/index.html

https://minorityhealth.hhs.gov/omh/browse.aspx?lvl=4&lvlid=23