TORINO E  PARIGI GEMELLATE PER I LORO VIGNETI URBANI

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Di Patrizia Biancucci

L’amicizia tra il vigneto della Villa della Regina (foto1) e quello di Clos de Montmartre è stata proclamata ufficialmente il 10 maggio 2014 a Torino nel seicentesco salone centrale della residenza che, col suo vigneto felicemente esposto a sud e già presente nel Seicento, venne dichiarata nel 1997 dall’Unesco “patrimonio dell’umanità”.

Esteso su 0,73 ettari, con progetto di ampliamento, il vigneto della residenza preferita dalle nobildonne sabaude, è l’unico in Italia e uno dei tre in Europa, insieme a quello di Montmartre e di Grinzing a Vienna, situato all’interno di una grande città.

Dal reimpianto dello storico vigneto, affidato nel 2003 all’Azienda Balbiano di Andezeno dalla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte,la produzione totale a Torino è arrivata a 4700 bottiglie numerate all’anno, ma ne sono state prodotte anche 400 di Grappa di Vigna della Regina. Nell’ambito della promozione della cultura dei vigneti urbani delle città europee, il gemellaggio è stato celebrato con l’Associazione “Confrérie de Montmartre” fondata nel 1934 che gestisce l’omonimo vigneto, sito nel 18º arrondissement di Parigi, e la sua Cuvée du Clos Montmartre, con lo scopo di promuovere attività di beneficienza in favore di bimbi e persone anziane. La dinamica Confrérie, composta da volontari, è impegnata ad implementare la qualità del vino avvalendosi della consulenza di un enologo e organizzare la celebre “Festa delle Vendemmie” di Montmartre (vedi).

Nella stessa giornata del 10 maggio un’asta benefica di 23 lotti ha devoluto il ricavato al restauro del padiglione dei Solinghi (foto2) della Villa della Regina ed alla Fondazione Marco Berry Onlus.